di Redazione. La ricorrente in Cassazione, aveva chiesto la condanna dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA, ex AIMA), a pagarle a titolo risarcitorio il residuo premio comunitario per il conferimento di tabacco raccolto, quale premio non ottenuto per la tardiva comunicazione da parte di AIMA dei quantitativi massimi conferibili. 

La Cassazione Civile n.8394/2020 sull’argomento, dava seguito alla pronuncia della stessa Corte con la sentenza n.4153/2019, affermando che l’AGEA si sarebbe resa inadempiente ad una obbligazione di fonte legale avente ad oggetto un “facere” e che il diritto al risarcimento del danno causato dall’inadempimento di quella obbligazione è soggetto al termine di prescrizione decennale, ai sensi dell’art. 2946 c.c..

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