Corte d’Appello di ……………..………….……..……

***

Atto di appello

Per la Sig.ra ……………………..….C.F. …………………….….nata a ……………..il ………………………e residente in ……….……………..…..via….……..………………n……….elettivamente domiciliata in via …..…………..presso lo studio dell’Avv. …………..….C.F. …..…………..… che la rappresenta e difende in forza di mandato in calce al presente atto e al cui indirizzo P.E.C………….………….………..…………..e/o Fax …..…….…………… si chiede di ricevere le comunicazioni relative alla presente causa,

– Appellante-

Contro la Compagnia Assicurativa ……………………..….. in persona del legale rappresentante pro tempore …………….………con sede legale in ……………………….via …………………n……. rappresentata e difesa dal difensore costituito Avv. …………………..….presso il cui studio sito in ………..……….………via …..…….…………..n ……… è elettivamente domiciliata

– Appellato-

Avverso la sentenza n. ……/…..… del Tribunale di ……………., Sezione …………………, Giudice Dr. …………..……, depositata in data ……….….. e notificata il ……………;

Premesso che

– Con atto di citazione del ……………… la Sig. ra ……………rassegnava le seguenti conclusioni :

“Piaccia a codesto Ill. mo Tribunale, contrariis rejectis, condannare la convenuta compagnia Assicurativa ………………………nella persona del legale rappresentante pro tempore, quale impresa designata dal Fondo di garanzia per le vittime della strada, al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali patiti in conseguenza dell’incidente stradale de quo, nella misura di € …………………..…………. o nella misura inferiore o superiore che risulterà a seguito dell’istruttoria e o a quella quantificata dal Giudice secondo giustizia. In ogni caso con vittoria di spese, diritti e onorari, Iva e CPA come per legge”.

– Parte convenuta si costituiva in giudizio e contestava la domanda attrice per le seguenti ragioni: – Poiché l’odierna attrice è straniera e poiché, in virtù di quanto disposto dall’art. 16 Preleggi del Codice Civile: “Lo straniero è ammesso a godere dei diritti civili attribuiti al cittadino a condizione di reciprocità e salve le disposizioni contenute in leggi speciali” ella deve assolvere all’onere della prova, al fine di ritenere ammissibile la richiesta risarcitoria avanzata nei confronti dell’impresa assicuratrice, che lo Stato cui ella appartiene riconosce, senza nessun limite discriminatorio per il cittadino italiano, i diritti civili collegati al risarcimento del danno e all’istituto dell’assicurazione.”

Chiedeva quindi il rigetto della domanda attorea, con vittoria di spese, diritti e onorari.

– espletata l’istruttoria la causa veniva posta in decisione e il Giudice adito con la sentenza sopra indicata dichiarava la domanda inammissibile, perché l’attrice non aveva provato la sussistenza della condizione di reciprocità di cui all’art. 16 delle preleggi che l’avrebbe legittimata alla richiesta di risarcimento.

– Tale sentenza appare ingiusta e va riformata in punto di fatto e di diritto per i seguenti

Motivi

– In fatto: il Giudice di prime cure ha prima ammesso e poi erroneamente ritenuto non provata la sussistenza della condizione di reciprocità prevista dall’art 16 preleggi codice civile, trascurando che il procuratore dell’attrice ha prodotto in giudizio un fax dell’Ambasciata dello Stato ………., del quale si riportano i passaggi più significativi ai fini del presente giudizio:

“Tutte le vittime di incidenti stradali hanno il diritto di ricevere risarcimenti o compensazioni in base alla legge dello Stato …………… e che la nazionalità delle

vittime non precluderà in alcun modo il diritto al risarcimento.

– La questione dell’esistenza di un accordo di reciprocità fra lo Stato ……………… e il paese di appartenenza della vittima non sorge al momento del pagamento dei danni.

– Il risarcimento dei danni a una vittima di un incidente stradale viene liquidato senza prendere in considerazione né la nazionalità né la situazione di diritti civili (o altre condizioni) della vittima stessa.

– Qualsiasi vittima di un incidente stradale ha diritto al risarcimento senza alcuna discriminazione.

– La legge sulle assicurazioni vigente nello Stato …….……… condivide le nozioni di “danno patrimoniale, non patrimoniale quali conseguenze di un sinistro stradale.

– Lo Stato dello ………….…….….prevede come obbligatoria la stipula di una assicurazione per danni causati a terzi da tutti i veicoli e motoveicoli privati.

– L’assenza di questa assicurazione non preclude il diritto al risarcimento da parte della vittima, poiché in questi casi è previsto un sistema risarcitorio speciale.”

– Si chiede quindi che la Corte d’Appello, alla luce del documento prodotto e agli atti, dichiari ammissibile la domanda risarcitoria attorea, venendo meno il presupposto per il rigetto.

– In diritto: il Giudice di prime cure, con il suo argomentare, nell’impugnata sentenza ha violato l’art. 16 preleggi del Codice civile, poiché ha ritenuto che la condizione di reciprocità sia applicabile anche ai diritti fondamentali della persona, trascurando invece che il diritto alla alla vita, all’incolumità e alla salute, sono costituzionalmente garantiti e, non potendo essere limitati dalla condizione di reciprocità, devono essere tutelati e garantiti indipendentemente dalla cittadinanza italiana, comunitaria ed extracomunitaria del soggetto danneggiato.

– Non solo, il Giudice ha dimostrato di aderire ad un orientamento interpretativo errato e smentito ormai da anni da costante giurisprudenza, come precisato nell’ordinanza n. 13923/ 2015 della Corte di Cassazione “secondo la quale l’art. 16 suindicato, nella parte in cui subordina alla condizione di reciprocità l’esercizio dei diritti civili da parte dello straniero, pur essendo tuttora vigente, deve essere interpretato in modo costituzionalmente orientato, alla stregua del principio enunciato dall’art. 2 Cost., che assicura tutela integrale ai diritti inviolabili della persona. Ne consegue che allo straniero è sempre consentito, a prescindere da qualsiasi condizione di reciprocità, domandare al giudice italiano il risarcimento del danno, patrimoniale e non, derivato dalla lesione di diritti inviolabili della persona (quali il diritto alla salute e ai rapporti parentali o familiari), ogniqualvolta tale risarcimento, a prescindere dalla verificazione in Italia del loro fatto generatore, sia destinato ad essere disciplinato dalla legge nazionale italiana, in ragione dell’operatività dei criteri di collegamento che la rendono applicabile (sentenza 4 aprile 2013, n. 8212, in linea con la precedente sentenza 11 gennaio 2011, n. 450).

– Si chiede quindi che la Corte d’Appello, aderendo all’interpretazione costituzionalmente orientata del diritto di reciprocità, riconosca all’appellante il diritto al risarcimento.

Tutto quanto sopra premesso, la Sig. ra .…………………..………………ut sopra elettivamente rappresentata, difesa e domiciliata, richiamato ogni altro argomento, tesi, eccezione ed istanza anche istruttoria dedotta a verbale e/o negli scritti difensivi relativi al primo grado di giudizio da intendersi qui integralmente riportati e trascritti,

Cita

– la Compagnia Assicurativa ………………….. in persona del legale rappresentante pro tempore elettivamente domiciliata presso lo Studio del proprio Avv. …………..……………..….con studio sito in ………..……….………via …..…….…………..n ……….a comparire innanzi alla Corte d’Appello di ….……….……..Sezione e Giudice designandi, all’udienza del ….………….. orario di rito …..……, con invito a costituirsi, ai sensi e nelle forme stabilite dagli artt. 347 e 166 c.p.c., nel termine di almeno 20 giorni prima dell’udienza indicata nel presente atto o di quella fissata a norma dell’art. 168-bis, u.c., c.p.c., con espresso avvertimento che la costituzione oltre i predetti termini comporterà le decadenze di cui agli artt. 38, 167 e 345 c.p.c., compresa quella dal diritto a proporre appello incidentale ai sensi dell’art. 343 c.p.c., e che in caso di mancata costituzione si procederà in contumacia, per ivi sentir accogliere le seguenti

Conclusioni

“ Piaccia alla Corte d’Appello Adita respinta ogni contraria istanza, eccezione e deduzione, riformare l’impugnata sentenza alla luce dei suesposti motivi di appello e per l’effetto:

– condannare la Compagnia Assicurativa ………………convenuta quale impresa designata dal Fondo di garanzia per le vittime della strada, a risarcire tutti i danni subite dall’attrice a causa e a seguito del sinistro de quo, nella misura di € ………………….…., o nella misura minore o maggiore che riterrà di giustizia, oltre alla rivalutazione e agli interessi legali sulle somme rivalutate dal dì del dovuto a quello dell’effettivo soddisfo. Con vittoria di spese, competenze e onorari di entrambi i giudizi.”

Ai fini del pagamento del contributo unificato si dichiara che il valore della controversia è di Euro ………………………………..

Si deposita e si produce in allegato:

1) Fascicolo di primo grado;

2) Copia autentica sentenza impugnata.

………………………., ……………….…..

Luogo e data

Avv. …………………….………..….

 

(segue mandato alle liti)

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