GIUDICE DI PACE DI…..

ATTO DI CITAZIONE

 

Per il Sig. …., nato a …. il …., C.F. …. , residente in …., alla via …. n. …., rappresentato e difeso dall’Avv. ….. C.F……. in virtù di procura apposta in calce al presente atto, presso il cui studio in via…… è elettivamente domiciliato in …., e presso il cui numero di fax ….. o indirizzo Pec ……….. chiede espressamente di ricevere tutte le comunicazioni e gli avvisi relative al presente giudizio….

-attore-

FATTO

— In data …., alle ore …., l’attore, alla guida del ciclomotore …., tg. …., di sua proprietà, percorreva a velocità moderata la strada comunale via ………, in …., sulla corsia di marcia destra;

— all’altezza del civico n. …., improvvisamente il mezzo sbandava a causa della presenza di una sostanza oleosa sul manto stradale e andava a collidere contro un muro, riportando gravi danni;

— detta sostanza oleosa era presente su diversi punti del manto stradale e non era visibile, né segnalata, per cui il pericolo non era prevedibile visto che la stessa si trovava in zona non illuminata, come risulta dalle fotografie scattate nell’immediatezza del fatto (vedi allegato n ….)

— sul posto interveniva la Polizia Municipale di ……., che redigeva verbale n ……(vedi allegato n. ….)

— A seguito del sinistro in oggetto, il motoveicolo di proprietà del Sig. …. riportava i seguenti danni …….. che ne rendevano necessaria la riparazione. Tali danni, come da preventivo dell’autocarrozzeria “ …. ”, e successiva fattura n. …… del ……ammontano ad Euro ….(vedi allegato n…..);

— Il Sig….. richiedeva i danni all’odierno convenuto a mezzo raccomandata A/R, invitando il convenuto stesso alla stipula della convenzione di negoziazione assistita (vedi allegato n…….) e l’invito rimaneva privo di riscontro.

DIRITTO

Per il sinistro riportato in fatto è responsabile il Comune convenuto che, ai sensi dell’art. 5 r.d. 15 novembre 1923, n. 2506 e dell’art. 14 d.lgs. n. 285/1992 (Codice della Strada), è tenuto alla custodia e manutenzione della strada in cui si è verificato il sinistro.

La responsabilità del Comune convenuto trova fondamento nella norma di cui all’art. 2051 c.c. che sancisce: «Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito».

L’ente proprietario assume lo status di custode e soggiace al regime di responsabilità ex art. 2051 c.c., come riconosciuto dall’orientamento consolidato della Suprema Corte (cfr. , tra le altre, Cass. n. 20427/2008), secondo la quale la circostanza che il bene custodito sia di notevoli dimensioni è priva di rilevanza. Né potrebbe trovare applicazione nella specie, l’orientamento giurisprudenziale secondo cui la P.A. non risponderebbe ex art. 2051 c.c. nelle ipotesi in cui sia oggettivamente impossibile l’effettiva custodia del bene demaniale per la sua estensione (cfr. Cass. n. 5308/2007), giacché nella strada dove è avvenuto il sinistro, collocata all’interno del perimetro urbano, la custodia e la vigilanza erano ben possibili.

In ogni caso, anche laddove l’Ill.mo giudicante, ritenga che la responsabilità del Comune trovi fondamento non già nell’art. 2051 c.c. bensì nell’art. 2043 c.c., dalla ricostruzione dei fatti sopraesposta emergono in modo chiaro i caratteri di imprevedibilità ed inevitabilità (cd. insidia o trabocchetto) del pericolo richiesti. Il luogo del sinistro infatti, come sopra esposto, non era illuminato e non esisteva alcuna segnaletica che avvertisse dell’esistenza del pericolo (come risulta peraltro dalle fotografie allegate), il quale pertanto era occulto e non prevedibile con la normale diligenza.

Il Comune convenuto inoltre non poteva ignorare senza colpa l’esistenza di detto pericolo, poiché la presenza della sostanza oleosa in più punti della strada, fa presumere che numerosi veicoli transitando sulla stessa ne abbiano provocato lo spargimento, consentendo di ritenere che il pericolo fosse sorto prima del verificarsi del sinistro in oggetto, potendo quindi essere diligentemente eliminato o adeguatamente segnalato.

Per quanto sopra, il Sig. …., come sopra rappresentato, difeso e domiciliato, con il presente atto

CITA

il Comune di …., C.F. …. in persona del Sindaco, legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato per la carica presso la casa comunale di …., via…. n. …., a comparire innanzi al Giudice di Pace di …… , all’udienza del …. , ora di rito, con invito alla parte convenuta a costituirsi in giudizio nei modi e nei termini di cui all’art. 319 c.p.c. e con l’avvertimento che la mancata costituzione comporta le preclusioni e le decadenze di cui agli artt. 38 e 167 c.p.c. e si procederà comunque nell’istruzione della causa, previa dichiarazione di contumacia, affinché l’Ill.mo giudice adito, disattesa ogni contraria istanza, eccezione e deduzione, voglia così provvedere:

— accertare e dichiarare l’esclusiva responsabilità del Comune di …. in ordine alla produzione del sinistro in fatto e, per l’effetto, condannarlo al risarcimento di tutti i danni patrimoniali conseguenti al danneggiamento del veicolo tg. …. subiti dal sig. …… nell’importo complessivo che qui è dichiarato e quantificato in Euro …. ovvero nell’importo diverso, anche maggiore, ritenuto di giustizia, oltre rivalutazione monetaria ed interessi nella misura di legge e in ogni caso entro i limiti di competenza del giudice adito.

Con vittoria di spese ed onorari e distrazione in favore del procuratore che si dichiara antistatario.

Si chiede, inoltre, in caso di contestazione relativa al quantum debeatur, volersi disporre CTU per l’accertamento dei danni subiti dal mezzo.

Infine, si fa riserva di formulare ulteriori richieste istruttorie e di produrre altri documenti anche in conseguenza del comportamento processuale di controparte.

Si offrono in comunicazione, mediante deposito in cancelleria, i seguenti atti e documenti:

….

Ai sensi e per gli effetti del d.p.r. n. 115/2002, si dichiara che il valore del presente procedimento è pari ad Euro ….

Allegati……

……

Luogo e data ….

Firma Avv. ….

(PROCURA  ALLE LITI)

 

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