Quali sono le responsabilità per le immissioni sonore dalla strada pubblica?

Quali sono le responsabilità per le immissioni sonore dalla strada pubblica?

La disciplina sulle immissioni sonore provenienti dalla strada pubblica è contenuta nella legge quadro n. 447/1995 e nel D.P.R n. 142/2004 contenete le disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell’inquinamento pubblico derivante dal traffico veicolare, a norma dell’art. 11 della legge suddetta. Le immissioni che provengono dalla strada pubblica infatti rientrano tra le sorgenti sonore previste dall’art. 2, della legge n. 447/1995, in grado di produrre inquinamento acustico, definito dalla lettera a) art. 2 l. 447/1995 come “l’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cassazione civile n.11749/2018 consenso informato, consenso

Cassazione civile n.11749/2018 consenso informato, consenso

Cassazione civile sez. III, 15/05/2018, n. 11749                    LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE              SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ARMANO   Uliana                             – Presidente   – Dott. CIGNA   Mario                             – Consigliere – Dott. SCARANO Luigi Alessandro                   – Consigliere – Dott. POSITANO Gabriele                           – Consigliere – Dott. SPAZIANI Paolo                         – rel. Consigliere – ha pronunciato la seguente: ORDINANZA sul ricorso 28584-2015 proposto da:           L.M., elettivamente domiciliato …., presso lo studio dell’avvocato …..rappresentato e difeso dall’avvocato ….. giusta procura speciale in calce al ricorso; – ricorrente – contro …., in persona del legale rappresentante p.t., elettivamente domiciliata in …..presso lo… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cos’è il principio di autoresponsabilità nel danno da insidia stradale?

Cos’è il principio di autoresponsabilità nel danno da insidia stradale?

Il principio di autoresponsabilità nel danno da insidia stradale fa riferimento al concorso di colpa del danneggiato ai sensi dell’art. 1227 c.c. In particolare, nel momento in cui, un utente della strada, a causa di un’insidia, subisce un danno, la pubblica amministrazione non può essere ritenuta responsabile ai sensi dell’art. 2051 c.c. in qualità di custode, se l’evento dannoso è in tutto o in parte la conseguenza di una condotta imprudente del danneggiato stesso. Sostenuto per la prima volta dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 159/1999, il principio di autoresponsabilità del danneggiato è stato fortemente criticato dalla Cassazione, che nella… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cassazione civile sentenza n.4279/2008 autoresponsabilità, responsabilità

Cassazione civile sentenza n.4279/2008 autoresponsabilità, responsabilità

Corte di Cassazione Sez. III civile , 19 febbraio 2008, n. 4279 Dott. MAZZA Fabio – Presidente Dott. SEGRETO Antonio – rel. Consigliere – Dott. URBAN Giancarlo – Consigliere – Dott. SPIRITO Angelo – Consigliere – Dott. BISOGNI Giacinto – Consigliere – ha pronunciato la seguente:    SENTENZA         sul ricorso proposto da: (omissis), elettivamente domiciliato in ROMA (omissis), presso lo studio dell’avvocato (omissis), difeso dall’avvocato (omissis), giusta delega in atti; – ricorrente – contro (omissis) & C. SNC, in persona del legale ìrappresentante (omissis) elettivamente domiciliata in ROMA(omissis), presso lo studio dell’avvocato (omissis), che la difende unitamente all’avvocato (omissis), giusta delega… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Quando c’è la responsabilità oggettiva del custode?

Quando c’è la responsabilità oggettiva del custode?

La responsabilità oggettiva del custode è prevista e disciplinata dall’art. 2051 del codice civile che così dispone: “Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito.” La responsabilità oggettiva del custode quindi è presente quando la cosa in custodia, in virtù di un rapporto di fatto o di diritto, produce un danno. Il custode di conseguenza è responsabile per i danni cagionati dalla cosa in virtù del rapporto esistente con la cosa. L’art 2051 c.c prevede una responsabilità presunta a carico del custode, il quale ha la possibilità di essere esonerato… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cassazione civile n. 6034/2018 responsabilità oggettiva custode

Cassazione civile n. 6034/2018 responsabilità oggettiva custode

Corte di Cassazione Civile Ord. Sez. 3 Num. 6034 Anno 2018 Presidente: DI AMATO SERGIO Relatore: VINCENTI ENZO Data pubblicazione: 13/03/2018 ORDINANZA sul ricorso 14528-2014 proposto da: COMUNE(omissis), in persona del Sindaco protempore e suo legale rappresentante, dott. (omissis) elettivamente domiciliato in ROMA, (omissis), presso lo studio dell’avvocato (omissis), rappresentato e difeso dall’avvocato (omissis) giusta procura speciale a margine del ricorso; – ricorrente – contro (omissis), elettivamente domiciliato in ROMA, (omissis) , presso lo studio dell’avvocato (omissis) rappresentato e difeso dall’avvocato(omissis) giusta procura speciale a margine del controricorso; – controricorrente – avverso la sentenza n. (omissis) della CORTE D’APPELLO di… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cos’è l’errore diagnostico nella responsabilità medica?

Cos’è l’errore diagnostico nella responsabilità medica?

I casi di malasanità relativi ad un’errata o tardiva diagnosi sono, purtroppo, tutt’altro che rari nella quotidianità. Si parla di errata diagnosi del medico per identificare sia quelle condizioni in cui il sanitario non è in grado di percepire una patologia che esiste, con la conseguenza di formulare una diagnosi tardiva, sia quando il medico formula una diagnosi rilevando una malattia che in realtà non c’è. Ma non solo. Le ipotesi di errata diagnosi possono essere molteplici e provocare un danno di varia entità al paziente e una responsabilità esclusiva del medico che lo ha prodotto. Sul tema è intervenuta la recente Cassazione, la… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cassazione penale n. 46412/2008 errore diagnostico

Cassazione penale n. 46412/2008 errore diagnostico

Cassazione penale sez. IV, 28/10/2008, (ud. 28/10/2008, dep. 17/12/2008), n.46412                    LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MOCALI     Piero         – Presidente   – Dott. BRUSCO     Carlo Giusepp – Consigliere – Dott. BEVERE     Antonio       – Consigliere – Dott. BRICCHETTI Renato       – Consigliere – Dott. BLAIOTTA   Rocco Marco   – Consigliere – ha pronunciato la seguente: sentenza sul ricorso proposto da: 1)           C.P., N. IL (OMISSIS); avverso SENTENZA del 03/12/2007 CORTE APPELLO di LECCE; visti gli atti, la sentenza ed il ricorso; udita in PUBBLICA UDIENZA la relazione fatta dal Consigliere Dr. BLAIOTTA ROCCO MARCO; Udito… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cos’è il danno iatrogeno o differenziale?

Cos’è il danno iatrogeno o differenziale?

Il danno iatrogeno è un pregiudizio alla salute, provocato dalla colpa di un sanitario, che ha per effetto l’aggravamento di una patologia già esistente, a sua volta ascrivibile a colpa di terzi o a cause naturali. Può essere definito come un danno “disfunzionale” che inserendosi in una situazione in parte compromessa determina, aggravando le condizioni di salute del paziente, un incremento differenziale del danno. Si tratta di un pregiudizio che rappresenta una sub-specie del danno biologico, giacchè incide sul medesimo bene tutelato dall’ordinamento: la salute. Tuttavia se ne differenzia per via dell’iter causale da cui origina. Il danno iatrogeno infatti… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cos’è il consenso informato?

Cos’è il consenso informato?

Il consenso informato rappresenta l’espressione della consapevole adesione del paziente a un qualsiasi trattamento sanitario proposto dal medico. Si configura quale vero e proprio diritto della persona, tutelato dalla Costituzione, in virtù del principio secondo cui nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. In sostanza, il consenso informato è il presupposto di legittimità del trattamento, in mancanza del quale, l’intervento del medico è sicuramente illecito, anche laddove effettuato nell’interesse del paziente (cfr. Cass. n. 11749/2018). Il medico ha il dovere, dunque, di informare il paziente in ordine alla natura del trattamento (sia… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login