Cassazione civile n.16488/2017 regresso e rivalsa sanitaria

Cassazione civile n.16488/2017 regresso e rivalsa sanitaria

Corte di Cassazione Civile Sent. Sez. 3 Num. 16488 Anno 2017   Presidente: TRAVAGLINO GIACOMO Relatore: AMBROSI IRENE Data pubblicazione: 05/07/2017   SENTENZA sul ricorso 22903-2014 proposto da: (omissis), elettivamente domiciliato in ROMA, (omissis), presso lo studio dell’avvocato (omissis), che lo rappresenta e difende giusta procura speciale in calce al ricorso; – ricorrente – contro POLICLINICO (omissis) SPA già (omissis) SRL in persona del suo legale rappresentante Amministratore Delegato Dott.ssa (omissis), elettivamente domiciliata in ROMA, (omissis), presso lo studio dell’avvocato (omissis), che la rappresenta e difende unitamente agli avvocati (omissis) giusta procura speciale a margine del controricorso; Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati
Cassazione civile n.11637/2014 paziente, concorso responsabilità medica

Cassazione civile n.11637/2014 paziente, concorso responsabilità medica

Corte di Cassazione Civile Sent. Sez. 3 Num. 11637 Anno 2014   Presidente: RUSSO LIBERTINO ALBERTO Relatore: CIRILLO FRANCESCO MARIA Data pubblicazione: 26/05/2014     SENTENZA   sul ricorso 22564-2010 proposto da: M.G. (omissis), elettivamente domiciliato in Roma (omissis), presso lo Studio dell’Avv. (omissis) che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato (omissis) giusta procura speciale alle liti in calce; – ricorrente – contro   D.A.G (omissis) C.R. (omissis) C.M (omissis) nonché da: D.A.G. (omissis) C.R (omissis) C o R (omissis) elettivamente domiciliate in ROMA (omissis), presso lo Studio dell’avvocato (omissis), che le rappresenta e difende unitamente all’avvocato (omissis) giusta procura speciale a margine;   – ricorrenti incidentali – contro M.G. (omissis) elettivamente domiciliato in ROMA (omissis), presso lo studio dell’avvocato (omissis), che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato (omissis) giusta procura speciale in calce al ricorso principale;   – controricorrente all’incidentale –   avverso la sentenza n. (omissis) della CORTE D’APPELLO di MILANO, depositata il (omissis) udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del (omissis) dal Consigliere Dott. FRANCESCO MARIA CIRILLO; udito l’Avvocato (omissis); udito l’Avvocato (omissis) ; udito il P.M in persona del Sostituto Procuratore (…) che ha concluso per il rigetto del ricorso principale assorbito il … Continua a leggere...
Qual’è la responsabilità del cacciatore?

Qual’è la responsabilità del cacciatore?

Come previsto dai commi 2 e 3, art.12 della Legge 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” costituisce esercizio venatorio ogni  atto diretto all’abbattimento o alla cattura di fauna selvatica mediante l’impiego dei mezzi di cui all’articolo 13 (Mezzi per l’esercizio dell’attività venatoria) ed é considerato altresì  esercizio  venatorio  il  vagare  o  il soffermarsi con i mezzi destinati a tale scopo o in  attitudine  di ricerca  della  fauna  selvatica  o  di  attesa  della  medesima  per abbatterla. Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati
Qual è la responsabilità disciplinare del medico lavoratore subordinato?

Qual è la responsabilità disciplinare del medico lavoratore subordinato?

La responsabilità disciplinare del medico lavoratore subordinato, a differenza di quanto avviene per il libero professionista, non si realizza nel momento in cui costui, con la propria condotta violi le disposizioni del Codice deontologico, ma quando, nella qualità di dipendente della pubblica Amministrazione, non adempia ai doveri derivanti dal rapporto di Pubblico impiego, contravvenendo alle norme che regolano il rapporto di lavoro pubblico e a quelle contenuto nel contratto collettivo nazionale di comparto. Parimenti, per il medico che opera all’interno di una struttura privata, sempre in qualità di dipendente, la sua responsabilità disciplinare deriverà dalla violazione delle norme dei contratti individuale e collettivo che regolano il rapporto di lavoro. Se poi il medico, come spesso accade, svolge contemporaneamente sia attività libero professionale che subordinata presso una struttura sanitaria pubblica o privata, egli potrà essere giudicato, sia dagli organi competenti della pubblica amministrazione da cui dipende, dal proprio datore di lavoro privato e dall’Ordine medico di appartenenza. Tale duplice veste, solo teoricamente, comporta una distinta competenza ad irrogare le sanzioni disciplinari al medico. In effetti, come ha avuto modo di precisare la Cassazione, se un medico con la propria condotta, anche all’interno del rapporto di pubblico impiego, viola le norme etiche … Continua a leggere...
Cassazione civile n.604/2019 responsabilità disciplinare, medico subordinato, casa di cura

Cassazione civile n.604/2019 responsabilità disciplinare, medico subordinato, casa di cura

Corte di Cassazione Civile Sezione Lavoro sentenza n. 604 del 14 gennaio 2019   Presidente: NAPOLETANO GIUSEPPE Relatore: NEGRI DELLA TORRE PAOLO Data pubblicazione: 14/01/2019     Sentenza   sul ricorso (omissis) proposto da: (omissis), elettivamente domiciliato in ROMA, (omissis), presso lo studio dell’avvocato (omissis), che lo rappresenta e difende giusta delega in atti; – ricorrente –   contro CASA DI CURA (omissis) S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA (omissis), presso lo studio dell’avvocato(omissis) che la rappresenta difende giusta delega in atti; – controricorrente –   avverso la sentenza n. (omissis) della CORTE D’APPELLO di ROMA, depositata il (omissis) r.g.n. (omissis); udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del (omissis) dal Consigliere Dott. PAOLO NEGRI DELLA TORRE;   udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. RITA SANLORENZO, che ha concluso per il rigetto del ricorso; udito l’Avvocato (omissis); udito l’Avvocato (omissis).   Fatti di causa Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati
Le responsabilità degli intermediari di assicurazione

Le responsabilità degli intermediari di assicurazione

La Giurisprudenza é ormai conforme nel considerare come l’intermediario assicurativo risponda dell’operato di tutti i propri collaboratori, anche, in via di fatto, ricorrendo i presupposti dell’art.2049 c.c. e proprio in tal senso, la Cassazione civile n.18691/2015, ha affermato che “ai fini della responsabilità di padroni e committenti, qualora l’autore dell’atto illecito rivesta la qualità di dipendente di colui che abbia tratto vantaggio dalla condotta sleale, il primo è tenuto a risponderne ai sensi dell’art.2049 c.c., anche sulla base di un rapporto di “occasionalità necessaria”, anche laddove l’illecito ascritto al datore di lavoro, ai sensi di tale norma, non sia in rapporto causale con le mansioni disimpegnate dal dipendente infedele.” Detto principio di “occasionalità necessaria” attiene, anche, la responsabilità della Compagnia di assicurazione per il fatto del proprio intermediario,  per cui sussiste “.. la responsabilità della compagnia assicurativa ex art.2049 c.c. per la vendita – con incasso prezzo versato dall’assicurato – di un prodotto assicurativo “fantasma” venduto dall’agente assicurativo, ritenendo sufficiente detto nesso di occasionalità necessaria tra l’attività dell’agente e la condotta illecita consumata in danno del cliente laddove «agevolata o resa possibile dalle incombenze Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? … Continua a leggere...
Cosa sono il danno emergente e il lucro cessante?

Cosa sono il danno emergente e il lucro cessante?

Il danno emergente consiste nella diminuzione patrimoniale, causata al patrimonio del soggetto danneggiato, dall’inadempimento di un altro soggetto o in generale da un fatto illecito. Si tratta, nello specifico, di perdite economiche già presenti nel patrimonio del danneggiato (come per esempio, la perdita subita a causa della mancata, inesatta o ritardata prestazione del debitore, le spese sostenute come conseguenza del danno subito a seguito di un incidente stradale, ecc.). Il lucro cessante, invece, consiste nel risarcimento per il mancato guadagno che il danneggiato avrebbe conseguito laddove non si fosse verificato l’inadempimento o il fatto illecito ai suoi danni. Nel dettaglio, il lucro cessante, a differenza del danno emergente, attiene ad una ricchezza che ancora non è inglobata nel patrimonio del soggetto danneggiato, ma che ragionevolmente sarebbe stata prodotta in assenza dell’evento lesivo (ad es. i danni provocati dalla perdita o diminuzione della capacità lavorativa, della perdita causata per la morte della persona che erogava gli alimenti, prestazioni assistenziali ecc.). Entrambe le voci, che compongono il danno patrimoniale, trovano fondamento nell’art. 1223 del codice civile, secondo cui, “il risarcimento del danno per l’inadempimento o per il ritardo deve comprendere così la perdita subita dal creditore come il mancato guadagno, in quanto ne siano … Continua a leggere...
Cassazione civile ordinanza n. 5613/2018 danno emergente, lucro cessante

Cassazione civile ordinanza n. 5613/2018 danno emergente, lucro cessante

Corte di Cassazione, sez. VI Civile ordinanza 21 dicembre 2017 – 8 marzo 2018, n. 5613 Presidente Manna – Relatore Orilia   Ritenuto in fatto 1 La Corte d’Appello di Genova, con sentenza 28.11.2016, ha accolto l’impugnazione proposta da Immobili & Gestioni srl contro la sentenza n. 1065/13 del locale Tribunale e, in riforma della stessa, ribaltando l’esito del giudizio di primo grado, ha dichiarato la risoluzione del contratto di mediazione per inadempimento del cliente (R.E. , rappresentata dal procuratore speciale A.P. ) e ha condannato l’appellato A.A.L. (erede dei suddetti) al risarcimento, in favore della società, dei danni per l’inadempimento quantificandoli in Euro 135.300,00 oltre rivalutazione monetaria dalla domanda e interessi legali. Secondo la Corte d’Appello, la società di mediazione aveva provato l’esistenza di un incarico di mediazione della durata di poco più di undici mesi, relativo alla vendita di una serie di box in via (omissis) e la revoca dell’incarico, comunicata con fax 1.3.2006 dopo soli 21 giorni, integrava un comportamento contrario a correttezza e buona fede. La Corte d’Appello ha poi riconosciuto all’appellante società il danno da lucro cessante per l’inadempimento del cliente, in misura pari all’intera provvigione (6% del corrispettivo delle vendite dei ventisei box oggetto … Continua a leggere...
Cos’è il concorso di colpa

Cos’è il concorso di colpa

Si ha concorso di colpa quando un incidente stradale è causato per colpa di entrambi i conducenti e non per responsabilità esclusiva di uno solo di questi. L’attribuzione della responsabilità per i danni causati negli incidenti stradali è regolata dall’art. 2054 c.c.. Mentre il primo comma della disposizione codicistica addossa, al conducente del veicolo che ha provocato l’incidente, la responsabilità per i danni provocati, il secondo comma, regola il cosiddetto “concorso di colpa paritario”, presumendo fino a prova contraria che “ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli”. L’ipotesi di identica responsabilità, ex art. 2054, comma 2, c.c., tuttavia, risulta applicabile solo quando appare impossibile accertare effettivamente il grado di colpa di ogni conducente dei veicoli coinvolti nel sinistro e siffatta indagine è devoluta al giudice di merito. Come affermato dalla costante giurisprudenza, infatti, “in tema di responsabilità civile per i sinistri occorsi nella circolazione stradale, la presunzione di colpa prevista in ugual misura a carico di ciascuno dei conducenti dall’articolo 2054, secondo comma, cod. civ., ha funzione meramente sussidiaria, giacché opera solo ove non sia possibile l’accertamento in concreto della misura delle rispettive responsabilità, con la conseguenza che, nel caso in cui risulti … Continua a leggere...
Cassazione civile, sentenza n. 25412/2017 concorso colpa

Cassazione civile, sentenza n. 25412/2017 concorso colpa

Corte Cassazione, III sez. Civile, sentenza del 26.10.2017, n. 25412   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE   Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: <…> ha pronunciato la seguente SENTENZA   sul ricorso 7382-2015 proposto da: CCC RRR, CCC MMM, CCC PPP, elettivamente domiciliati in <…>, presso lo studio dell’avvocato <…>, che li rappresenta e difende giusta procura a margine del ricorso; – ricorrenti – contro ….ASSICURAZIONI SPA in persona dei procuratori speciali dott. <…> e dott. <…>, elettivamente domiciliata in, <…>, presso lo studio dell’avvocato <…>, che la rappresenta e difende giusta procura in calce al controricorso; controricorrente – nonchè contro Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati