REGOLAMENTO N. 6 DEL 20 OTTOBRE 2006 AGG. CON PROVVEDIMENTO N. 2564 DEL 26 NOVEMBRE 2007 E PROVVEDIMENTO N. 2938 DEL 31 OTTOBRE 2011 Regolamento concernente la procedura di applicazione delle sanzioni disciplinari nei confronti degli intermediari assicurativi e dei periti assicurativi e le norme di funzionamento del collegio di garanzia di cui al titolo XVIII (sanzioni e procedimenti sanzionatori), capo VIII (destinatari delle sanzioni disciplinari e procedimento) del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

REGOLAMENTO N. 6 DEL 20 OTTOBRE 2006 AGG. CON PROVVEDIMENTO N. 2564 DEL 26 NOVEMBRE 2007 E PROVVEDIMENTO N. 2938 DEL 31 OTTOBRE 2011 Regolamento concernente la procedura di applicazione delle sanzioni disciplinari nei confronti degli intermediari assicurativi e dei periti assicurativi e le norme di funzionamento del collegio di garanzia di cui al titolo XVIII (sanzioni e procedimenti sanzionatori), capo VIII (destinatari delle sanzioni disciplinari e procedimento) del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

Art. 1 (Definizioni) 1.Nel presente Regolamento si intendono per: a) “Collegio”: il Collegio di garanzia sui procedimenti disciplinari previsto dall’articolo 331 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n.209; b) “decreto”: il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, approvativo del Codice delle  Assicurazioni Private; c) “funzionario responsabile”: il funzionario della Sezione Consulenza Legale dell’ISVAP  responsabile dell’istruttoria del procedimento disciplinare ai sensi del Regolamento ISVAP n. 2 del 9 maggio 2006, di attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990 n. 241; d) “imprese”: le imprese di assicurazione o di riassicurazione autorizzate, di cui all’articolo 1 del decreto legislativo… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cassazione civile n. 6034/2018 responsabilità oggettiva custode

Cassazione civile n. 6034/2018 responsabilità oggettiva custode

Corte di Cassazione Civile Ord. Sez. 3 Num. 6034 Anno 2018 Presidente: DI AMATO SERGIO Relatore: VINCENTI ENZO Data pubblicazione: 13/03/2018 ORDINANZA sul ricorso 14528-2014 proposto da: COMUNE(omissis), in persona del Sindaco protempore e suo legale rappresentante, dott. (omissis) elettivamente domiciliato in ROMA, (omissis), presso lo studio dell’avvocato (omissis), rappresentato e difeso dall’avvocato (omissis) giusta procura speciale a margine del ricorso; – ricorrente – contro (omissis), elettivamente domiciliato in ROMA, (omissis) , presso lo studio dell’avvocato (omissis) rappresentato e difeso dall’avvocato(omissis) giusta procura speciale a margine del controricorso; – controricorrente – avverso la sentenza n. (omissis) della CORTE D’APPELLO di… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cos’è l’errore diagnostico nella responsabilità medica?

Cos’è l’errore diagnostico nella responsabilità medica?

I casi di malasanità relativi ad un’errata o tardiva diagnosi sono, purtroppo, tutt’altro che rari nella quotidianità. Si parla di errata diagnosi del medico per identificare sia quelle condizioni in cui il sanitario non è in grado di percepire una patologia che esiste, con la conseguenza di formulare una diagnosi tardiva, sia quando il medico formula una diagnosi rilevando una malattia che in realtà non c’è. Ma non solo. Le ipotesi di errata diagnosi possono essere molteplici e provocare un danno di varia entità al paziente e una responsabilità esclusiva del medico che lo ha prodotto. Sul tema è intervenuta la recente Cassazione, la… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cassazione penale n. 46412/2008 errore diagnostico

Cassazione penale n. 46412/2008 errore diagnostico

Cassazione penale sez. IV, 28/10/2008, (ud. 28/10/2008, dep. 17/12/2008), n.46412                    LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MOCALI     Piero         – Presidente   – Dott. BRUSCO     Carlo Giusepp – Consigliere – Dott. BEVERE     Antonio       – Consigliere – Dott. BRICCHETTI Renato       – Consigliere – Dott. BLAIOTTA   Rocco Marco   – Consigliere – ha pronunciato la seguente: sentenza sul ricorso proposto da: 1)           C.P., N. IL (OMISSIS); avverso SENTENZA del 03/12/2007 CORTE APPELLO di LECCE; visti gli atti, la sentenza ed il ricorso; udita in PUBBLICA UDIENZA la relazione fatta dal Consigliere Dr. BLAIOTTA ROCCO MARCO; Udito… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cos’è il danno iatrogeno o differenziale?

Cos’è il danno iatrogeno o differenziale?

Il danno iatrogeno è un pregiudizio alla salute, provocato dalla colpa di un sanitario, che ha per effetto l’aggravamento di una patologia già esistente, a sua volta ascrivibile a colpa di terzi o a cause naturali. Può essere definito come un danno “disfunzionale” che inserendosi in una situazione in parte compromessa determina, aggravando le condizioni di salute del paziente, un incremento differenziale del danno. Si tratta di un pregiudizio che rappresenta una sub-specie del danno biologico, giacchè incide sul medesimo bene tutelato dall’ordinamento: la salute. Tuttavia se ne differenzia per via dell’iter causale da cui origina. Il danno iatrogeno infatti… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cassazione civile n. 6341/2014 danno iatrogeno, danno differenziale

Cassazione civile n. 6341/2014 danno iatrogeno, danno differenziale

Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 20 gennaio – 19 marzo 2014, n. 6341 Presidente Berruti – Relatore Frasca Svolgimento del processo p.1. S.A. ha proposto ricorso per cassazione contro l’Azienda sanitaria RM – ……… avverso la sentenza del 19 maggio 2009, con la quale la Corte d’Appello di Roma ha rigettato il suo appello contro la sentenza del Tribunale di Roma del 10 marzo 2004 che, provvedendo sulla domanda proposta nel 2000 da esso ricorrente per ottenere il risarcimento dei danni sofferti in conseguenza della cattiva esecuzione di un intervento sull’arto superiore sinistro, eseguito presso l’Ospedale di (omissis)… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cosa sono le linee guida in ambito medico-sanitario?

Cosa sono le linee guida in ambito medico-sanitario?

Le linee-guida sono degli standard diagnostico-terapeutici conformi alle regole dettate dalla scienza medica, a garanzia della salute dei pazienti e costituiscono un condensato delle acquisizioni scientifiche, tecnologiche e metodologiche concernenti i singoli ambiti operativi. Pe la Cassazione, “le linee guida sono notevolmente diverse dalle buone pratiche clinico – assistenziali, che si esplicano in una serie di raccomandazioni di comportamento clinico sviluppate mediante un processo sistematico di elaborazione concettuale, finalizzato a offrire indicazioni utili ai medici nel decidere quale sia il percorso diagnostico e terapeutico più appropriato in specifiche circostanze cliniche” (cfr. Cass. n. 47748/2018). La legge Gelli, all’art.5, prevede che gli esercenti le professioni… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cassazione civile n.30998/2018 linee guida

Cassazione civile n.30998/2018 linee guida

Cassazione civile ordinanza n. 30998 del 30 novembre 2018   ORDINANZA   sul ricorso 21020-2016 proposto da: …., considerato domiciliato ex lege in ….., rappresentato e difeso dall’avvocato ….. giusta procura in calce al ricorso; – ricorrente – contro ….., in persona del legale rappresentante p.t. ….., elettivamente domiciliati in ….., presso lo studio dell’avvocato ….., rappresentati e difesi dall’avvocato …. giusta procura in calce al controricorso; – controricorrenti – avverso la sentenza n. 196/2016 della CORTE D’APPELLO di ANCONA, depositata il 15/02/2016; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 28/09/2018 dal Consigliere Dott. MARCO ROSSETTI;R.G.N.… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Quali sono i gradi della colpa medica?

Quali sono i gradi della colpa medica?

In materia di responsabilità medica, l’esatta definizione della colpa assunta dal sanitario è di peculiare importanza. Un comportamento è colposo, come previsto dall’art. 43 c.p., quando l’evento “… anche se preveduto , non è voluto dall’agente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline.” . In dottrina, si è cercato di dare una definizione netta e chiara di negligenze, imprudenza e imperizia. Nello specifico, si tende ad ascrivere alla categoria dell’imperizia il comportamento del soggetto inosservante delle regole cautelari perchè “inesperto”, soprattutto sul piano esecutivo. La nozione di imperizia, peraltro, non va… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Quando c’è la responsabilità oggettiva del custode?

Quando c’è la responsabilità oggettiva del custode?

La responsabilità oggettiva del custode è prevista e disciplinata dall’art. 2051 del codice civile che così dispone: “Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito.” La responsabilità oggettiva del custode quindi è presente quando la cosa in custodia, in virtù di un rapporto di fatto o di diritto, produce un danno. Il custode di conseguenza è responsabile per i danni cagionati dalla cosa in virtù del rapporto esistente con la cosa. L’art 2051 c.c prevede una responsabilità presunta a carico del custode, il quale ha la possibilità di essere esonerato… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login