Cassazione sentenza n. 44089/2016 responsabilità figli, genitori

Cassazione sentenza n. 44089/2016 responsabilità figli, genitori

Corte Di Cassazione Sez. V Penale – Sentenza 18 Ottobre 2016, n. 44089   Pres. Bruno – est. De Gregorio *** Ritenuto in fatto  Con la sentenza impugnata la Corte d’appello di Bari ha confermato la decisione di primo grado nei confronti dell’imputata, che l’aveva condannata a pena di giustizia per il delitto di abbandono di persone incapaci nei riguardi del padre, fatto di Luglio 2006. Ha presentato ricorso la difesa, che ha lamentato l’errata applicazione di legge in relazione all’art 591 c.p, poiché la Corte aveva mal interpretato la disposizione incriminante, che sarebbe integrata dal pericolo per l’incolumità fisica derivante dall’inadempimento dell’obbligo di assistenza, che non gravava sull’imputata, in quanto il padre non era affidato alla sua custodia. 1.2 Il secondo motivo è stata censurata l’errata applicazione dello stesso art 591 c.p, in riferimento all’assenza di dolo, poiché i Giudici non avevano valutato che la donna era nell’impossibilità di assistere il padre in quanto impegnata nell’assistenza di tre figli ed aveva avuto più gravidanze a rischio. 1.3 La richiesta di prescrizione del reato è stata oggetto dei terzo motivo. Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati
Cassazione sentenza n. 22856/2017 responsabilità condomini, condominio

Cassazione sentenza n. 22856/2017 responsabilità condomini, condominio

Corte di Cassazione Civile Sent. Sez. 3 Num. 22856 Anno 2017 *** Presidente: VIVALDI ROBERTA Relatore: TATANGELO AUGUSTO Data pubblicazione: 29/09/2017   SENTENZA   sul ricorso iscritto al numero (omissis) del ruolo generale dell’anno 2016, proposto da Ass. (omissis) S.r.l. in persona del legale rappresentante pro tempore (omissis) rappresentato e difeso, giusta procura in calce al ricorso, dall’avvocato (omissis) -ricorrente nei confronti di (omissis) rappresentati e difesi, giusta procura in calce al controricorso, dall’avvocato (omissis) -controricorrenti per la cassazione della sentenza della Corte di Appello di Napoli (omissis), depositata in data 15 ottobre 2015; udita la relazione sulla causa svolta alla pubblica udienza (omissis) dal consigliere Augusto Tatangelo; uditi: il pubblico ministero, in persona del sostituto procuratore generale dott. Alessandro Pepe, che ha concluso per il rigetto dei primi cinque e l’accoglimento del sesto motivo del ricorso; l’avvocato (omissis), per i controricorrenti.   Fatti di causa Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati
Cassazione Civile sentenza n. 18448/2014 responsabilità, condominio, condomini, terzi

Cassazione Civile sentenza n. 18448/2014 responsabilità, condominio, condomini, terzi

Corte di Cassazione Civile Sent. Sez. 2 Num. 18448 Anno 2014 *** Presidente: BURSESE GAETANO ANTONIO Relatore: MIGLIUCCI EMILIO Data pubblicazione: 29/08/2014   SENTENZA sul ricorso (omissis) proposto da: CONDOMINIO (omissis) IN PERSONA DELL’AMM.RE P.T., elettivamente domiciliato in ROMA, (omissis), presso lo studio dell’avvocato (omissis), rappresentato e difeso dall’avvocato (omissis); – ricorrente – contro (omissis) elettivamente domiciliato in ROMA (omissis) presso lo studio dell’avvocato (omissis) che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato (omissis); – controricorrente – nonché contro (omissis) – intimati – sul ricorso (omissis) proposto da: (omissis) SRL IN LIQ (omissis) IN PERSONA DEL LIQUIDATORE, (omissis) SRL (omissis) IN PERSONA DELL’AMM.RE UNICO, elettivamente domiciliate in ROMA (omissis), presso lo studio dell’avvocato (omissis), rappresentate e difese dall’avvocato (omissis); – controricorrenti e ricorrenti incidentali – nonché contro COND VIA(omissis), (omissis) – intimati – sul ricorso (omissis) proposto da: (omissis) QUALE SUCCESSORE A TITOLO PARTICOLARE DEI PRIMI DUE, elettivamente domiciliati in ROMA, (omissis), presso lo studio dell’avvocato (omissis) rappresentati e difesi dall’avvocato (omissis) – controricorrenti e ricorrenti incidentali – contro COND (omissis); – intimato – avverso la sentenza n. (omissis) della CORTE D’APPELLO di CATANIA, depositata il (omissis); udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 16/05/2014 dal Consigliere Dott. … Continua a leggere...
Cassazione civile n.7623/2019 azioni condomini, amministratore

Cassazione civile n.7623/2019 azioni condomini, amministratore

Corte di Cassazione Civile Ord. Sez. 6 Num. 7623 Anno 2019 *** Presidente: D’ASCOLA PASQUALE Relatore: SCARPA ANTONIO Data pubblicazione: 18/03/2019   ORDINANZA sul ricorso 9118-2018 proposto da: M.C. elettivamente domiciliato in ROMA (omissis) presso lo studio dell’avvocato (omissis), rappresentato e difeso dall’avvocato (omissis); – ricorrente – contro R.F; – intimato – avverso il decreto della CORTE D’APPELLO di ROMA, depositata il 13/12/2017; Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati
Cassazione Civile n.2414/2014 proprietario animali, responsabilità

Cassazione Civile n.2414/2014 proprietario animali, responsabilità

Cassazione Civile Sentenza Sez.3 Num. 2414 Anno 2014  Presidente: RUSSO LIBERTINO ALBERTO  Relatore: CIRILLO FRANCESCO MARIA  SENTENZA  sul ricorso 11832-2010 proposto da: ……, elettivamente domiciliato in …., presso lo studio dell’avvocato ….., che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato …. giusta delega in atti;  – ricorrente –  contro  …., quali eredi del deceduto ……, elettivamente domiciliati in…., presso lo studio dell’avvocato……, che li rappresenta e difende unitamente all’avvocato …..giusta delega in atti;  – controricorrenti –  avverso la sentenza n. 453/2009 della CORTE D’APPELLO di VENEZIA, depositata l’11/03/2009, R.G.N. 2853/2003; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 20/11/2013 dal Consigliere Dott. FRANCESCO MARIA CIRILLO;  udito l’Avvocato …………. per delega; udito l’Avvocato …………..; udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. IGNAZIO PATRONE che ha concluso per il rigetto del ricorso;  SVOLGIMENTO DEL PROCESSO  1. ………. conveniva in giudizio ……., davanti al Tribunale di Venezia, affinché fosse condannato al risarcimento dei danni da lui patiti a causa di una caduta dalla bicicletta determinata dall’improvvisa uscita di un cane pastore tedesco dall’abitazione di proprietà del convenuto.  Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati
Cassazione penale n.52031/2016 abbandono, maltrattamento, animali

Cassazione penale n.52031/2016 abbandono, maltrattamento, animali

Corte di cassazione Penale Sent. Sez. 3 Num. 52031 Anno 2016 Presidente: FIALE ALDO Relatore: ACETO ALDO Data Udienza: 04/10/2016   SENTENZA sul ricorso proposto da (omissis) nato a (omissis) il (omissis)  avverso la sentenza del 26/05/2015 del Tribunale di Ancona; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere Aldo Aceto; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Antonio Balsamo, che ha concluso chiedendo il rigetto del ricorso; udito per le parti civile, associazione (omissis) e (omissis) , gli avv.ti (omissis) sostituto processuale dell’avv. (omissis) (per la prima), e l’avv. (omissis) (per la seconda) che hanno concluso chiedendo il rigetto il ricorso o comunque per le sua inammissibilità, come da conclusioni scritte rassegnate all’udienza; lette le memorie prodotte delle parti civili; Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati
Cassazione penale n. 17145/2017 lesioni penali, animali

Cassazione penale n. 17145/2017 lesioni penali, animali

Corte di Cassazione Penale Sent. Sez. 4 Num. 17145 Anno 2017   Presidente: CIAMPI FRANCESCO MARIA Relatore: BELLINI UGO Data Udienza: 17/01/2017   sul ricorso proposto da: (omissis) nato il (omissis) a PALERMO avverso la sentenza del 26/11/2015 del TRIBUNALE di TERMINI IMERESE visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita in PUBBLICA UDIENZA del 17/01/2017, la relazione svolta dal Consigliere UGO BELLINI Udito il Procuratore Generale in persona del LUCA TAMPIERI che ha concluso per la inammissibilità del ricorso Udito il difensore del ricorrente quale sostituto processuale nell’interesse di (omissis) che si riporta ai motivi del ricorso insistendo per il loro accoglimento   RITENUTO IN FATTO Il Tribunale di Termini Imerese con la sentenza impugnata, in parziale riforma della decisione del Giudice di Pace di Termini Imerese il quale aveva riconosciuto (omissis) colpevole del reato di lesioni personali colpose ai danni di (omissis), in ragione della omessa custodia di due cani che avevano aggredito e morso la persona offesa, rideterminava la pena applicata nei suoi confronti in € 200 di multa, confermando per il resto la gravata sentenza e in particolare la statuizione di condanna al risarcimento del danno a favore della parte civile. Devi eseguire la … Continua a leggere...
Cassazione civile n. 26770/2018 danno, lesioni, animali

Cassazione civile n. 26770/2018 danno, lesioni, animali

Corte di Cassazione Civile Ord. Sez. 6 Num. 26770 Anno 2018 Presidente: FRASCA RAFFAELE Relatore: DELL’UTRI MARCO Data pubblicazione: 23/10/2018   ORDINANZA sul ricorso 22301-2017 proposto da: (omissis) elettivamente domiciliato in ROMA, (omissis), presso lo studio dell’avvocato (omissis); che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato(omissis) – ricorrente – contro (omissis) SPA, (omissis); – intimati – avverso la sentenza n. 505/2017 del TRIBUNALE di LUCCA, depositata il 03/03/2017; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 13/09/2018 dal Consigliere Dott. MARCO DELL’UTRI.   rilevato che, con sentenza resa in data 3/3/2017, il Tribunale di Lucca, in accoglimento dell’appello proposto da (omissis) s.p.a., e in riforma della decisione di primo grado, ha rideterminato (ridimensionandolo) l’importo riconosciuto dal giudice di primo grado in favore di (omissis) per il risarcimento dei danni dallo stesso subiti a seguito dell’investimento stradale del proprio cane, provocato dall’autovettura condotta da (omissis), proprietaria dell’autoveicolo assicurato da (omissis) ss.p.a.; che, nel liquidare il ridetto risarcimento, il giudice d’appello ha rilevato come l’originario attore non avesse fornito alcuna prova dell’avvenuto investimento dello stesso (omissis) in occasione del sinistro dedotto in giudizio, essendo rimasta dimostrata la circostanza del solo investimento del relativo cane; che, pertanto l’unico danno … Continua a leggere...
Cassazione Civile n.9801/2005 famiglia, responsabilità familiare

Cassazione Civile n.9801/2005 famiglia, responsabilità familiare

Corte di Cassazione Sez. I, 10 maggio 2005, sentenza n. 9801 *** Svolgimento del processo   Con sentenza del 4 marzo – 21 aprile 1998 il Tribunale di Palermo rigettava la domanda con la quale C.S. dopo aver ottenuto dall’autorità eccelsiastica la dispensa dal matrimonio contratto con S.B. e dallo stesso Tribunale la sentenza di divorzio per inconsumazione, aveva chiesto che l’ex coniuge fosse condannato al risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale subito a causa della sua condotta illecita e contraria ai canoni di lealtà, correttezza e buona fede, per non averla informata prima delle nozze delle sue condizioni fisico-psichiche o della sua incapacità coeundi, e per aver omesso dopo il matrimonio, onde evitare che le sue condizioni di salute fossero conosciute da terzi, di sottoporsi alle opportune cure. Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati
Cassazione Civile n.13412/2017 responsabilità genitori, minore

Cassazione Civile n.13412/2017 responsabilità genitori, minore

Corte di Cassazione, sez. VI Civile, ordinanza 20 dicembre 2016 – 26 maggio 2017, n. 13412 *** Fatti di causa Con atto notificato nel 1995 F.G. e G.C., genitori esercenti la potestà sul figlio minore L., agirono in giudizio nei confronti di C.I. e di R.C., in proprio e in rappresentanza del figlio minore S., esponendo che L.G. era stato ferito all’occhio sinistro con un ceppo dal compagno di giochi S. I. e che aveva riportato lesioni così gravi da essere costretto a lunga degenza ospedaliera e a subire due interventi chirurgici con la definitiva riduzione del visus di un 1/12 con lenti corneali. Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati