R.C.A.: le cinture di sicurezza

R.C.A.: le cinture di sicurezza

di Redazione. Qualora la messa in circolazione di un autoveicolo avvenga in condizioni di insicurezza, come nel caso di circolazione senza che il trasportato abbia allacciato le cinture di sicurezza, si realizza una consapevole partecipazione del conducente e dello stesso trasportato alla condotta colposa dell’uno e dell’altro, con l’accettazione dei relativi rischi. Tale azione o omissione ricollegabile, non solo al trasportato,  ma anche al conducente (il quale prima di iniziare o proseguire la marcia deve controllare che essa avvenga in conformità delle normali norme di prudenza e sicurezza), comporta un’ipotesi di cooperazione nel fatto colposo, cioè di cooperazione nell’azione produttiva dell’evento (diversa da quella in cui distinti fatti colposi convergano autonomamente nella produzione dell’evento).  La Cassazione Civile con Ordinanza n.11095/2020 ha stabilito che in tale situazione, a parte l’eventuale responsabilità verso terzi ex art. 2054 c.c., deve ritenersi risarcibile, a carico del conducente del veicolo e secondo la normativa generale degli artt. 2043, 2056, 1227 c.c., anche il pregiudizio all’integrità fisica che il trasportato abbia subito in conseguenza dell’incidente. Il comportamento del trasportato, nell’ambito dell’indicata cooperazione colposa, non può valere ad interrompere il nesso causale fra la condotta del conducente ed il danno, né ad integrare un valido consenso alla … Continua a leggere...
Risarcimento del danno non patrimoniale: la valutazione equitativa del giudice

Risarcimento del danno non patrimoniale: la valutazione equitativa del giudice

di Redazione. La Corte di Cassazione Civile con Ordinanza n.13269/2020, ha ripercorso e illustrato i criteri che vengono adottati, nella maggioranza dei casi, per la stima del risarcimento del danno non patrimoniale da morte di un prossimo congiunto. Da molto tempo, gli uffici giudiziari di merito hanno concepito criteri di stima standard per tali eventi e in mancanza di criteri legali, hanno, ampiamente, adottato quello del Tribunale di Milano (tabella del Tribunale di Milano).  “Questo criterio consiste nello stabilire ex ante la misura del risarcimento in base alla natura del vincolo che legava la vittima ed il congiunto superstite (coniugio, filiazione, maternità, ecc.). Per ciascun tipo di vincolo parentale è prevista una somma variabile tra un minimo ed un massimo, molto divaricati tra loro. La scelta del risarcimento concretamente dovuto nel caso specifico è rimessa alla valutazione equitativa del giudice.”  La Suprema Corte aveva già affrontato tale argomento con sentenza n. 12408/2011 stabilendo “.. che la tabella diffusa dal Tribunale di Milano sin dal 2009 e denominata “Criteri orientativi per la liquidazione del danno non patrimoniale derivante (…) dalla perdita o grave lesione del rapporto parentale” dovesse costituire “d’ora innanzi, per la giurisprudenza di questa Corte, il valore da ritenersi “equo”, … Continua a leggere...
La mala gestio impropria dell’assicuratore nell’r.c.a.

La mala gestio impropria dell’assicuratore nell’r.c.a.

di Redazione. Con Ordinanza n.3976/2019 la Cassazione Civile ha enunciato il seguente principio di diritto: “nella liquidazione del danno da mala gestio impropria dell’assicuratore della r.c.a., se il credito del danneggiato già al momento del sinistro eccedeva il massimale assicurato, il danno da mala gestio impropria è debito di valuta e va calcolato sulla base del massimale convenuto, con aggiunta degli interessi da calcolarsi al tasso legale ex art. 1224, comma 1, cod. civ. ovvero al saggio di interessi corrispondente al maggior danno, se provato, in applicazione dell’art.1224, comma 2, cod. civ.” La Suprema Corte ha ripercorso le varie tematiche in tema di maggior danno da ritardo nel pagamento di un sinistro osservando che l’obbligazione dell’assicuratore della r.c.a. sia verso l’assicurato che nei confronti del terzo danneggiato, liquidato ai valori attuali e pari al danno causato dall’assicurato, ha ad oggetto il pagamento d’una somma di denaro normalmente soggetta al limite del massimale.  Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati
Azione diretta del danneggiato nell’r.c.a.: preclusa al datore di lavoro per il proprio dipendente trasportato

Azione diretta del danneggiato nell’r.c.a.: preclusa al datore di lavoro per il proprio dipendente trasportato

di Redazione. Al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti dal proprio dipendente che viaggiava, quale terzo trasportato in un autovettura, il datore di lavoro esperiva la domanda di risarcimento diretto, ai sensi del combinato disposto degli artt. 141 e 149 del Codice delle assicurazioni. La Corte d’Appello aveva ritenuto l’azione non esperibile e la Corte di Cassazione Civile con sentenza n.3729/2019 ne ha confermato la decisione.  Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati
R.C.A.: la cessione del credito da risarcimento

R.C.A.: la cessione del credito da risarcimento

di Redazione. La Corte di Cassazione Civile con Ordinanza n.4300/2019 ha ribadito che “Il credito di risarcimento del danno da sinistro stradale è suscettibile di cessione ai sensi dell’artt.1260 ss. c.c., e il cessionario può, in base a tale titolo, domandarne anche giudizialmente il pagamento al debitore ceduto, pur se assicuratore per la r.c.a., non sussistendo alcun divieto normativo in ordine alla cedibilità del credito risarcitorio (v. Cass., 10/1/2012, n. 51; Cass., 10/1/2012, n. 52; Cass., 3/10/2013, n. 22601) “ Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati
C.O.N.I.: non responsabile per l’organizzazione e gestione delle gare delle Federazioni affiliate

C.O.N.I.: non responsabile per l’organizzazione e gestione delle gare delle Federazioni affiliate

di Redazione. A fronte del ricorso che riteneva il C.O.N.I. responsabile della sicurezza della gara e unico legittimato passivo per la responsabilità civile del sinistro occorso, la Corte di Cassazione Civile con Ordinanza n.10820/2019 ha ribadito che, con l’entrata in vigore della Legge 23 marzo 1981 n. 91, si sono parzialmente modificati i rapporti tra il C.O.N.I. e le Federazioni sportive affiliate.  Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati
R.C.A.: la condanna del danneggiante è prova documentale nel giudizio verso l’assicuratore

R.C.A.: la condanna del danneggiante è prova documentale nel giudizio verso l’assicuratore

di Redazione. La Corte di Cassazione con sentenza n.18325/2019 ha espresso il seguente principio di diritto: “il giudicato di condanna del danneggiante non può essere opposto dal danneggiato che agisca in giudizio nei confronti dell’assicuratore in assicurazione obbligatoria sulla responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti e ha in tale giudizio esclusivamente efficacia di prova documentale, al pari delle prove acquisite nel processo in cui il giudicato si è formato”.  La S.C. ha osservato che la Corte territoriale, ha correttamente affermato che il giudizio svoltosi innanzi al giudice civile, a seguito di rinvio ai sensi dell’art. 622 cod. proc. pen., ha natura di giudizio civile e quindi di giudicato civile, ma non è corretto il riconoscimento dell’efficacia di quel giudicato nei confronti dell’assicuratore rimasto estraneo al giudizio.  Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati
R.C.A.: il risarcimento delle spese di assistenza personale

R.C.A.: il risarcimento delle spese di assistenza personale

di Redazione. La Cassazione Civile con Ordinanza n.17815/2019 ha espresso il seguente principio di diritto: ”il danno consistente nelle spese per assistenza personale, patito dalla vittima di lesioni personali, va liquidato ai sensi dell’art.1223 c.c. stimando il costo presumibile delle prestazioni di cui la vittima avrà bisogno in considerazione delle menomazioni da cui è afflitta, rapportato alla durata presumibile dell’esborso. Il risarcimento così determinato è dovuto per intero, senza alcuna riduzione percentuale corrispondente al grado di invalidità permanente patito dal danneggiato”.  Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati
Pedone: il concorso di colpa nel sinistro va accertato

Pedone: il concorso di colpa nel sinistro va accertato

di Redazione.  In materia di responsabilità civile derivante da sinistri stradali, la Corte di Cassazione ha stabilito, in via generale, una presunzione di colpa del 100% a carico del conducente di un veicolo che investe un pedone. Al fine, invece, di valutare e quantificare l’eventuale concorso di colpa del pedone, questo aspetto deve essere accertato. Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati
R.C.A.: polizza scaduta e sospensione dell’assicurazione

R.C.A.: polizza scaduta e sospensione dell’assicurazione

di Redazione. La polizza assicurativa per la responsabilità civile dei veicoli a motore era scaduta ed il premio era stato pagato dopo il periodo di tolleranza di quindici giorni, come previsto dall’art.1901 c.c., ma successivamente al verificarsi di un incidente. Devi eseguire la registrazione ed abbonarti, per visualizzare tutti i contenuti di AssibotPer favore Accedi. Non sei abbonato? Registrati