Cosa si intende per fatto del danneggiato nelle insidie stradali?

Cosa si intende per fatto del danneggiato nelle insidie stradali?

Dal punto di vista normativo, quando si parla di insidia stradale, occorre fare riferimento all’articolo 2051 del codice civile, secondo cui: “Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito.” Risulta evidente e ormai pacifico che la responsabilità che la legge pone in capo al custode, quando si parla di insidie stradali, è di tipo oggettivo. Ne consegue che il danneggiato, per assolvere al suo onere probatorio, è chiesto di dimostrare il collegamento, o per meglio dire il nesso causale tra la cosa e il danno, spettando invece al custode provare… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Quali sono i doveri dell’ente gestore e dell’ente proprietario?

Quali sono i doveri dell’ente gestore e dell’ente proprietario?

L’art. 14 del Codice della Strada dispone che gli enti proprietari delle strade debbano garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione. A tal fine, la norma pone in capo agli stessi e in particolare, gli obblighi di: – manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonché delle attrezzature, impianti e servizi; – controllo tecnico dell’efficienza delle strade e relative pertinenze; – apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta. Nel caso di strada in concessione, i medesimi poteri e compiti dell’ente proprietario sono assunti dal concessionario, salvo che sia diversamente stabilito. Ne deriva che, se la violazione… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cosa significa vizi intrinseci della strada?

Cosa significa vizi intrinseci della strada?

I vizi intrinseci della strada sono difetti tipici del manto stradale. Si parla di vizi intrinseci, in contrapposizione a quelli estrinseci, quando in tema di responsabilità della pubblica amministrazione, i danni riportati dagli utenti sono causati delle insidie stradali. In particolare i vizi intrinseci sono le situazioni di pericolo che caratterizzano la struttura o le pertinenze della strada come buche, avvallamenti e spaccature, che si creano nel tempo e sono conoscibili e controllabili dall’ente gestore. Sono invece vizi estrinseci le situazioni di pericolo occasionali, che si creano per colpa degli utenti della strada o per caso fortuito (macchia d’olio, perdita… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cos’è il danno cagionato da cose in custodia (art.2051 c.c.)?

Cos’è il danno cagionato da cose in custodia (art.2051 c.c.)?

L’articolo 2051 del Codice Civile stabilisce che ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito. Pertanto, il soggetto che si trova nelle condizioni di fatto di controllare i pericoli della cosa in custodia risponde dei danni, dalla stessa cagionati a causa della mera sussistenza di un nesso causale tra la cosa in custodia e il fatto dannoso. Per essere esente da responsabilità, il custode deve fornire la prova positiva del caso fortuito, ossia di un evento che ha interrotto il rapporto causale tra cosa e danno. L’articolo 2051 c.c. trova… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cos’è il principio di autoresponsabilità nel danno da insidia stradale?

Cos’è il principio di autoresponsabilità nel danno da insidia stradale?

Il principio di autoresponsabilità nel danno da insidia stradale fa riferimento al concorso di colpa del danneggiato ai sensi dell’art. 1227 c.c. In particolare, nel momento in cui, un utente della strada, a causa di un’insidia, subisce un danno, la pubblica amministrazione non può essere ritenuta responsabile ai sensi dell’art. 2051 c.c. in qualità di custode, se l’evento dannoso è in tutto o in parte la conseguenza di una condotta imprudente del danneggiato stesso. Sostenuto per la prima volta dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 159/1999, il principio di autoresponsabilità del danneggiato è stato fortemente criticato dalla Cassazione, che nella… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Quali sono le esimenti della responsabilità della P.A. nelle insidie stradali?

Quali sono le esimenti della responsabilità della P.A. nelle insidie stradali?

Ai sensi dell’art. 2051 c.c. la Pubblica Amministrazione, nel ruolo di custode del patrimonio stradale pubblico, è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito. Le esimenti parziali o totali per tale responsabilità sono da rinvenire nell’evento naturale o umano imprevisto e imprevedibile. La Suprema Corte di Cassazione con Ordinanza n.2482/2018 nel puntualizzare i principi in tema di responsabilità per danni da cose in custodia in relazione ai beni demaniali, alle strade e loro accessori e pertinenze, ha affermato: “In definitiva, i principi di diritto da applicare alla fattispecie possono così ricostruirsi:… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Quali sono le caratteristiche della responsabilità civile della P.A.?

Quali sono le caratteristiche della responsabilità civile della P.A.?

Nell’ambito del concetto di “responsabilità civile” sono ricomprese varie fattispecie con caratteristiche e fondamenti diversi. Le varie accezioni in cui detta responsabilità si può esplicare possono essere di varia natura, ad esempio: extracontrattuale o aquilana, contrattuale e precontrattuale, cosi come in funzione delle azioni od omissioni, si può prescindere dal fattore soggettivo della colpevolezza per arrivare al fatto “oggettivo” e cioè alla responsabilità cd. oggettiva (senza colpa) derivante dal mero verificarsi di un evento dannoso. La responsabilità civile da fatto illecito, a sua volta, realizza una dicotomia tra la responsabilità “extracontrattuale”, ravvisabile nel principio del neminem laedere (non produrre danno… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
A chi spetta l’onere della prova nel danno da insidie stradali?

A chi spetta l’onere della prova nel danno da insidie stradali?

Il danno da insidia stradale è da diversi anni oggetto di innumerevoli controversie negli uffici giudiziari italiani. Per tale motivo, risulta particolarmente copiosa la produzione giurisprudenziale al riguardo. Dalle pronunce dei giudici che si sono susseguite nel tempo, la dottrina ha cercato di estrarre gli orientamenti principali, al fine di definire in maniera univoca i contorni della materia, con riguardo ai suoi aspetti fondamentali.Si è, pertanto, cercato di dare una definizione esauriente di insidia stradale e nel contempo di inquadrare nella maniera più corretta la responsabilità dell’ente proprietario della strada, quando si verifichi un danno in corrispondenza di un’anomalia della… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cosa si intende per insidie stradali al buio?

Cosa si intende per insidie stradali al buio?

Le insidie stradali al buio hanno a che fare con la responsabilità del custode, prevista e disciplinata dall’art. 2051 c.c, ai sensi del quale ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito. Nel momento in cui quindi, ad esempio, un utente della strada subisca un danno cagionato da cose in custodia, è suo diritto chiedere il risarcimento al custode, purché sia in grado dimostrare che l’accidente si è prodotto per la condizione lesiva intrinseca dalla cosa in custodia. Vero però che per giurisprudenza conforme, la condotta imprudente del danneggiato è… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Quali sono le responsabilità per le immissioni sonore dalla strada pubblica?

Quali sono le responsabilità per le immissioni sonore dalla strada pubblica?

La disciplina sulle immissioni sonore provenienti dalla strada pubblica è contenuta nella legge quadro n. 447/1995 e nel D.P.R n. 142/2004 contenete le disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell’inquinamento pubblico derivante dal traffico veicolare, a norma dell’art. 11 della legge suddetta. Le immissioni che provengono dalla strada pubblica infatti rientrano tra le sorgenti sonore previste dall’art. 2, della legge n. 447/1995, in grado di produrre inquinamento acustico, definito dalla lettera a) art. 2 l. 447/1995 come “l’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login