Come si ripartiscono gli obblighi risarcitori fra regresso e rivalsa sanitaria?

Come si ripartiscono gli obblighi risarcitori fra regresso e rivalsa sanitaria?

A questa domanda risponde esaustivamente una sentenza civile della Corte di Cassazione e precisamente la n. 8371 del 20 giugno 2000, la quale chiarisce che: – “L’azione di rivalsa presuppone che l’obbligazione gravante su un soggetto possa essere trasferita ad un terzo tenuto, per legge o per contratto, a rivalere il soccombente di quanto egli sia tenuto a pagare al creditore; – la medesima non è pertanto ipotizzabile nel caso di più debitori tenuti in solido a risarcire il danno derivante da un fatto ad essi imputabile, in quanto ciascuno è obbligato nei confronti del danneggiato per l’intero, salva l’azione… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Qual è il rapporto tra il medico sanitario, la struttura e il paziente?

Qual è il rapporto tra il medico sanitario, la struttura e il paziente?

Il rapporto medico, paziente e struttura sanitaria è mutato in virtù della legge n. 24/2017 contenente “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie.” Il tutto con notevoli riflessi sul piano del riparto dell’onere probatorio. Come previsto dall’art. 7 di detta legge, per quanto riguarda il rapporto intercorrente tra medico e struttura sanitaria – sociosanitaria pubblica o privata che “nell’adempimento della propria obbligazione, si avvalga dell’opera di esercenti la professione sanitaria, anche se scelti dal paziente e ancorché non dipendenti della struttura stessa, risponde, ai sensi… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cos’è la clausola claims made?

Cos’è la clausola claims made?

La clausola cd. “claims made” (a richiesta fatta) nasce storicamente nell’ambito del mercato assicurativo anglosassone e, poi, statunitense nella prima metà degli ’80 del secolo scorso, a seguito dell’aumento dei costi per indennizzo causati dall’ampliamento, qualitativo e quantitativo, delle richieste risarcitorie, in particolar modo nell’area dei rischi c.d. lungo-latenti (danni da prodotti difettosi, danni ambientali e quelli da responsabilità professionale), in particolare nell’ambito della responsabilità sanitaria.  In considerazione della dinamica dei sinistri, le imprese di assicurazione hanno tentato di circoscrivere l’operatività dell’assicurazione ai soli sinistri “reclamati” durante la vigenza del contratto, così da consentire alla compagnia “di conoscere con precisione… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cos’è la cartella clinica e come va conservata?

Cos’è la cartella clinica e come va conservata?

La cartella clinica è il documento o l’insieme di documenti in cui sono raccolte tutte le informazioni mediche e i dati diagnostico-terapeutici di un paziente, al fine di valutare le cure da somministrare ed effettuare indagini scientifiche, statistiche e medico-legali. Si tratta, dunque, di un documento essenziale che riassume la storia clinica del soggetto e che, ex art. 26 del codice di deontologia medica, va redatto dal medico “con completezza, chiarezza e diligenza”. È obbligo del sanitario tenere in modo adeguato la cartella, il cui contenuto, al pari di ogni altra certificazione sanitaria, deve essere chiaro, preciso, accurato e completo.… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Chi risponde dell’errore del medico di base?

Chi risponde dell’errore del medico di base?

Il paziente danneggiato dalla condotta del medico di base potrà agire per il risarcimento del danno sia verso lo stesso sanitario che nei confronti dell’Asl di appartenenza. A prevederlo è l’art. 7, comma 1, della legge n. 24/2017, c.d. legge Gelli che, risolvendo una questione molto dibattuta, sancisce chiaramente che “La struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica o privata che, nell’adempimento della propria obbligazione, si avvalga dell’opera di esercenti la professione sanitaria, anche se scelti dal paziente e ancorché non dipendenti della struttura stessa, risponde, ai sensi degli articoli ex articolo 1218 c.c. e ex articolo 1228 c.c. del codice civile, delle loro… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cos’è il consenso informato?

Cos’è il consenso informato?

Il consenso informato rappresenta l’espressione della consapevole adesione del paziente a un qualsiasi trattamento sanitario proposto dal medico. Si configura quale vero e proprio diritto della persona, tutelato dalla Costituzione, in virtù del principio secondo cui nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. In sostanza, il consenso informato è il presupposto di legittimità del trattamento, in mancanza del quale, l’intervento del medico è sicuramente illecito, anche laddove effettuato nell’interesse del paziente (cfr. Cass. n. 11749/2018). Il medico ha il dovere, dunque, di informare il paziente in ordine alla natura del trattamento (sia… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cos’è l’errore diagnostico nella responsabilità medica?

Cos’è l’errore diagnostico nella responsabilità medica?

I casi di malasanità relativi ad un’errata o tardiva diagnosi sono, purtroppo, tutt’altro che rari nella quotidianità. Si parla di errata diagnosi del medico per identificare sia quelle condizioni in cui il sanitario non è in grado di percepire una patologia che esiste, con la conseguenza di formulare una diagnosi tardiva, sia quando il medico formula una diagnosi rilevando una malattia che in realtà non c’è. Ma non solo. Le ipotesi di errata diagnosi possono essere molteplici e provocare un danno di varia entità al paziente e una responsabilità esclusiva del medico che lo ha prodotto. Sul tema è intervenuta la recente Cassazione, la… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cos’è il danno iatrogeno o differenziale?

Cos’è il danno iatrogeno o differenziale?

Il danno iatrogeno è un pregiudizio alla salute, provocato dalla colpa di un sanitario, che ha per effetto l’aggravamento di una patologia già esistente, a sua volta ascrivibile a colpa di terzi o a cause naturali. Può essere definito come un danno “disfunzionale” che inserendosi in una situazione in parte compromessa determina, aggravando le condizioni di salute del paziente, un incremento differenziale del danno. Si tratta di un pregiudizio che rappresenta una sub-specie del danno biologico, giacchè incide sul medesimo bene tutelato dall’ordinamento: la salute. Tuttavia se ne differenzia per via dell’iter causale da cui origina. Il danno iatrogeno infatti… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cosa sono le linee guida in ambito medico-sanitario?

Cosa sono le linee guida in ambito medico-sanitario?

Le linee-guida sono degli standard diagnostico-terapeutici conformi alle regole dettate dalla scienza medica, a garanzia della salute dei pazienti e costituiscono un condensato delle acquisizioni scientifiche, tecnologiche e metodologiche concernenti i singoli ambiti operativi. Pe la Cassazione, “le linee guida sono notevolmente diverse dalle buone pratiche clinico – assistenziali, che si esplicano in una serie di raccomandazioni di comportamento clinico sviluppate mediante un processo sistematico di elaborazione concettuale, finalizzato a offrire indicazioni utili ai medici nel decidere quale sia il percorso diagnostico e terapeutico più appropriato in specifiche circostanze cliniche” (cfr. Cass. n. 47748/2018). La legge Gelli, all’art.5, prevede che gli esercenti le professioni… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Quali sono i termini di prescrizione della responsabilità medico-sanitaria?

Quali sono i termini di prescrizione della responsabilità medico-sanitaria?

L’articolo 7 della Legge numero 24 dell’8 marzo 2017 ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano un doppio binario nella responsabilità medico-sanitaria. Si configura una responsabilità contrattuale ex articolo 1218 c.c. in relazione al vincolo tra azienda sanitaria e paziente e una responsabilità di natura extracontrattuale dell’esercente la professione sanitaria, salvo che abbia agito nell’adempimento di un’obbligazione contrattuale assunta con il paziente. Pertanto, per il risarcimento del danno patito, il paziente potrà agire tanto sulla base di una responsabilità contrattuale in capo sia alla struttura ospedaliera che al medico, quanto in base ad una responsabilità extracontrattuale ex articolo 2043 c.c. Questo regime… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login