C.T.U.: la liquidazione del compenso commisurato al tempo impiegato

C.T.U.: la liquidazione del compenso commisurato al tempo impiegato

di Redazione. “ai fini della liquidazione del compenso al c.t.u., gli onorari calcolati a vacazioni devono essere determinati, nei limiti della richiesta dello stesso ausiliario giudiziario, commisurandoli al tempo effettivamente impiegato per lo svolgimento dell’incarico peritale conferito e non al presumibile tempo ritenuto in proposito (ed in via ipotetica) necessario dal giudice d’ufficio”.  Questo il principio di diritto affermato con Ordinanza dalla Cassazione Civile n.7636/2019.  Il Tribunale aveva errato nella liquidazione operata, avendo fatto riferimento al criterio dell’incarico collegiale e non a quello del conferimento del mandato ad un singolo c.t.u. autorizzato ad avvalersi di ausiliari, come nel caso in specie. … Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Danno biologico: lesioni lievi e risarcimento

Danno biologico: lesioni lievi e risarcimento

di Redazione. L’art.139 del Codice delle assicurazioni private norma il risarcimento del danno non patrimoniale (biologico) per lesioni di lieve entità ed in particolare il comma 3 ter fa riferimento ai soli postumi permanenti mentre il comma 3 quater fa riferimento, oltre che ai postumi permanenti, anche a quelli temporanei. Entrambe le norme subordinano la risarcibilità del danno a presupposti identici, ancorando la liquidazione del danno biologico, sia temporaneo che permanente, in presenza di postumi micro-permanenti o senza postumi, ad un rigoroso riscontro obiettivo in rapporto alla singola patologia. Un danno alla salute che deve essere accertato e valutato dal… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Committenza lavori: la custodia stradale dell’amministrazione comunale

Committenza lavori: la custodia stradale dell’amministrazione comunale

di Redazione. Con la stipula di un contratto d’appalto per lavori di manutenzione, il committente pubblico mantiene la qualità di “custode”, ex art.2051 c.c., non realizzandosi il concreto e materiale spossessamento dell’area, tanto meno, se aperta alla pubblica circolazione, può avere rilievo la circostanza che il danno sia stato causato da un fattore proveniente dall’esterno. L’ente proprietario, infatti, ai sensi dell’art.14 del Codice della strada e per i Comuni, anche, dall’art. 5 r.d. 15 novembre 1923, n. 2506, è obbligato a provvedere alla manutenzione della strada e prevenire situazioni di pericolo. Segnalare, pertanto, “..qualsiasi situazione di pericolo o di insidia… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
La mala gestio impropria dell’assicuratore nell’r.c.a.

La mala gestio impropria dell’assicuratore nell’r.c.a.

di Redazione. Con Ordinanza n.3976/2019 la Cassazione Civile ha enunciato il seguente principio di diritto: “nella liquidazione del danno da mala gestio impropria dell’assicuratore della r.c.a., se il credito del danneggiato già al momento del sinistro eccedeva il massimale assicurato, il danno da mala gestio impropria è debito di valuta e va calcolato sulla base del massimale convenuto, con aggiunta degli interessi da calcolarsi al tasso legale ex art. 1224, comma 1, cod. civ. ovvero al saggio di interessi corrispondente al maggior danno, se provato, in applicazione dell’art.1224, comma 2, cod. civ.” La Suprema Corte ha ripercorso le varie tematiche… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Azione diretta del danneggiato nell’r.c.a.: preclusa al datore di lavoro per il proprio dipendente trasportato

Azione diretta del danneggiato nell’r.c.a.: preclusa al datore di lavoro per il proprio dipendente trasportato

di Redazione. Al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti dal proprio dipendente che viaggiava, quale terzo trasportato in un autovettura, il datore di lavoro esperiva la domanda di risarcimento diretto, ai sensi del combinato disposto degli artt. 141 e 149 del Codice delle assicurazioni. La Corte d’Appello aveva ritenuto l’azione non esperibile e la Corte di Cassazione Civile con sentenza n.3729/2019 ne ha confermato la decisione.  Il datore di lavoro aveva agito per tutelare il proprio credito alla prestazione lavorativa del dipendente danneggiato e la S.C. ha osservato: “L’art. 141 cod. ass. prevede che il terzo trasportato possa… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
F.G.V.S.: l’assicuratore designato è obbligato diretto

F.G.V.S.: l’assicuratore designato è obbligato diretto

di Redazione. La Corte di Cassazione Civile con Ordinanza n.6883/2019 ha riaffrontato il tema dell’assicurazione obbligatoria dei danni da circolazione di veicoli attinente il Fondo di garanzia per le vittime della strada – F.G.V.S. (art.285 CAP), tornando ad affermare che l’impresa designata, ai sensi dell’art.286 del Codice delle assicurazioni private, assume in proprio l’obbligazione diretta nei confronti della vittima, quale soggetto passivo del rapporto processuale e sostanziale, sia dell’azione risarcitoria che dell’azione esecutiva.  Come previsto, infatti, dall’art.287, comma 3, Cod. ass.) “L’azione per il risarcimento del danno deve essere esercitata esclusivamente nei confronti dell’impresa designata. La CONSAP – Fondo di… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
R.C.A.: la cessione del credito da risarcimento

R.C.A.: la cessione del credito da risarcimento

di Redazione. La Corte di Cassazione Civile con Ordinanza n.4300/2019 ha ribadito che “Il credito di risarcimento del danno da sinistro stradale è suscettibile di cessione ai sensi dell’artt.1260 ss. c.c., e il cessionario può, in base a tale titolo, domandarne anche giudizialmente il pagamento al debitore ceduto, pur se assicuratore per la r.c.a., non sussistendo alcun divieto normativo in ordine alla cedibilità del credito risarcitorio (v. Cass., 10/1/2012, n. 51; Cass., 10/1/2012, n. 52; Cass., 3/10/2013, n. 22601) “ La cessione in argomento, nel caso in specie, non costituisce un’operazione di finanziamento, ma solo mezzo di pagamento, da parte… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Crepa stradale: se esigua e visibile nessun risarcimento

Crepa stradale: se esigua e visibile nessun risarcimento

di Redazione. In relazione alla domanda risarcitoria per il danno conseguente alle lesioni derivate dalla caduta in una crepa della pavimentazione stradale, la Corte di Cassazione con Ordinanza n.8956/2019 ha rigettato il ricorso motivandone i vari aspetti. Seppur è stata riaffermata, da recente giurisprudenza della Corte, la responsabilità per custodia del Comune gestore della strada (v. Cass. n. 2478, 2480, 2482 del 2018), è necessario verificare quale sia stata la condotta del danneggiato, che entri in interazione con la cosa, in funzione del dovere generale di ragionevole cautela, sicché quanto più la situazione di possibile danno è suscettibile di essere… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Olio sulla strada: se fortuito non c’è responsabilità

Olio sulla strada: se fortuito non c’è responsabilità

di Redazione. Il Tribunale aveva escluso la responsabilità del Comune a seguito di accertamento che una macchia d’olio presente sul manto stradale, causa di un incidente, si era appena formata per cui l’ente preposto e custode della strada non aveva avuto la possibilità di porvi rimedio in alcun modo. Un caso fortuito. La Corte di Cassazione con Ordinanza n.4963/2019 ha confermato e ribadito i principi in tema di responsabilità da cose in custodia:  “a) il criterio di imputazione della responsabilità fondato sul rapporto di custodia di cui all’art. 2051 c.c. opera in termini rigorosamente oggettivi; b) il danneggiato ha il… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Consenso informato: risarcimento separato per deficit informativo

Consenso informato: risarcimento separato per deficit informativo

di Redazione. La correttezza o meno del trattamento chirurgico verso il paziente non assume alcun rilievo ai fini della sussistenza dell’illecito per violazione del consenso informato. A causa del deficit d’informazione, il paziente, non è stato messo in condizione di assentire al trattamento sanitario con una volontà consapevole delle sue implicazioni. Il diritto alla salute è diritto del tutto distinto e non costituisce affatto un “antecedente logico necessario” in relazione alla corretta esecuzione dell’intervento chirurgico. I fatti costitutivi della domanda risarcitoria attinenti la lesione di ciascuno dei suddetti due diritti sono diversi, con la conseguenza che la domanda “nuova”, relativa… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login