Trasfusione sangue: inammissibile la riduzione del danno se non specifica l’incidenza eziologica

Trasfusione sangue: inammissibile la riduzione del danno se non specifica l’incidenza eziologica

di Redazione. Veniva chiesto il risarcimento dei danni deducendo l’omesso controllo da parte del Ministero in ordine al sangue somministrato e la sussistenza del nesso causale sia con l’epatite sviluppata, che con il successivo decesso del coniuge. Il Ministero della Salute ricorreva in Cassazione per chiedere la riduzione proporzionale del danno risarcibile in relazione al grado di incidenza eziologica della causa del decesso,  La Cassazione Civile con sentenza n.17433/2019 dichiarava inammissibile quanto richiesto dal ricorrente perché “non specifico”. “..L’insorgenza del linfoma, inoltre, come riconosciuto dallo stesso ricorrente, è temporalmente prossima all’infezione da HCV, costituendo ulteriore riscontro in concreto al giudizio scientifico… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
R.C. medica: prova presuntiva per il danno non patrimoniale

R.C. medica: prova presuntiva per il danno non patrimoniale

di Redazione. Il danno non patrimoniale, consistente nella sofferenza morale patita dal prossimo congiunto di persona lesa in modo non lieve dall’altrui illecito, può essere dimostrato con ricorso alla prova presuntiva, tipicamente integrata dalla gravità delle lesioni. Nello specifico caso, stante la strettissima convivenza familiare tipica del rapporto tra genitori e figlio. Così ha argomentato la Cassazione Civile con Ordinanza n.1640/2020 in relazione alla perdita di una gamba del figlio dei ricorrenti che a seguito di un incidente stradale veniva ricoverato in una clinica e accertata la responsabilità professionale dei convenuti (medici e ASL), chiedevano il risarcimento dei danni non… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Custode: chi possiede o detiene, anche, abusivamente la cosa

Custode: chi possiede o detiene, anche, abusivamente la cosa

di Redazione. “Come questa Corte ha già avuto modo di affermare, custodi sono tutti i soggetti, pubblici o privati, che hanno il possesso o la detenzione (legittima o anche abusiva: v. Cass., 3 giugno 1976, n. 1992 ) della cosa ( v. in particolare Cass., 20/2/2006, n. 3651). A tale stregua, custodi sono anzitutto i proprietari……………….……, ma tale qualità non è indefettibilmente necessaria né esaustiva.”  La Corte di Cassazione Civile con Ordinanza n.7005/2019 ha ribadito che la responsabilità ex art. art.2051 c.c. trova il suo fondamento nel rapporto di custodia con la cosa che può derivare, anche, da titoli diversi… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
R.C.A.: l’acconto nel risarcimento

R.C.A.: l’acconto nel risarcimento

di Redazione. il risarcimento del danno da fatto illecito forma oggetto di una obbligazione di valore e non di valuta, pertanto non  si applicano le norme sulla mora nelle obbligazioni pecuniarie (art. 1224 c.c.). Tuttavia, come osservato dalla Cassazione Civile con Ordinanza n.1637/2020, il ritardato adempimento dell’obbligo di risarcimento del danno impone al debitore di:  “(a) pagare al creditore l’equivalente monetario del bene perduto, espresso in moneta dell’epoca della liquidazione, il che si ottiene con la rivalutazione del credito, salvo che il giudice ovviamente non scelga di liquidare il danno in moneta attuale;  (b) pagare al creditore il lucro cessante… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
C.O.N.I.: non responsabile per l’organizzazione e gestione delle gare delle Federazioni affiliate

C.O.N.I.: non responsabile per l’organizzazione e gestione delle gare delle Federazioni affiliate

di Redazione. A fronte del ricorso che riteneva il C.O.N.I. responsabile della sicurezza della gara e unico legittimato passivo per la responsabilità civile del sinistro occorso, la Corte di Cassazione Civile con Ordinanza n.10820/2019 ha ribadito che, con l’entrata in vigore della Legge 23 marzo 1981 n. 91, si sono parzialmente modificati i rapporti tra il C.O.N.I. e le Federazioni sportive affiliate.  Queste ultime, infatti, posseggono “autonomia tecnica organizzativa e di gestione, sotto la vigilanza del C.O.N.I.” (ex art.14 di detta Legge), con natura pubblicistica nell’ambito delle funzioni pubbliche proprie del C.O.N.I. e di natura privatistica, per quanto concerne le proprie… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Modulo CAI: la dichiarazione confessoria non é piena prova

Modulo CAI: la dichiarazione confessoria non é piena prova

di Redazione. In tema di r.c.a., i ricorrenti in Cassazione, contestavano che la confessione dell’assicurato non è opponibile all’assicuratore e che il modulo CAI può costituire prova della “dinamica, ma non dell’esistenza del sinistro”.  Sull’argomento, la Corte di Cassazione con Ordinanza n.4919/2020 ha osservato, invece, come la Corte di merito avesse motivato la sua decisione,  superando la presunzione di cui all’art. 143 C.d.a. e fondando il suo giudizio non già sull’affermazione che il modulo in questione non provasse la verificazione del sinistro, ma desumendo il difetto di prova al riguardo a prescindere da tale modulo e sulla base, invece, delle… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
R.C.A.: la condanna del danneggiante è prova documentale nel giudizio verso l’assicuratore

R.C.A.: la condanna del danneggiante è prova documentale nel giudizio verso l’assicuratore

di Redazione. La Corte di Cassazione con sentenza n.18325/2019 ha espresso il seguente principio di diritto: “il giudicato di condanna del danneggiante non può essere opposto dal danneggiato che agisca in giudizio nei confronti dell’assicuratore in assicurazione obbligatoria sulla responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti e ha in tale giudizio esclusivamente efficacia di prova documentale, al pari delle prove acquisite nel processo in cui il giudicato si è formato”.  La S.C. ha osservato che la Corte territoriale, ha correttamente affermato che il giudizio svoltosi innanzi al giudice civile, a seguito di rinvio ai sensi… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Albero caduto: l’Ente deve garantire la sicurezza stradale

Albero caduto: l’Ente deve garantire la sicurezza stradale

di Redazione. Il sinistro si era verificato mediante la collisione dell’autovettura con un albero di grandi dimensioni che, caduto a causa di una tempesta di vento, aveva intercluso la carreggiata di transito, rendendo inevitabile lo scontro dal quale erano derivate lesioni personali ai ricorrenti e la distruzione del veicolo. L’Ente convenuto aveva chiamato in causa la proprietaria del fondo limitrofo sul quale, secondo la sua tesi difensiva, era radicato l’albero che si era abbattuto sulla strada.  La Corte di Cassazione Civile con Ordinanza n.6651/2020 osservava in merito “…che il danneggiato che agisca per il risarcimento dei danni subiti mentre circola… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Strettoia stradale: necessarie misure preventive e aggiuntive

Strettoia stradale: necessarie misure preventive e aggiuntive

di Redazione. L’art.42 del D.P.R. n. 495/1992 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada) , in tema di “Strettoie e sensi unici alternati”, prevede: ”1. Qualora la presenza dei lavori, dei depositi o dei cantieri stradali determini un restringimento della carreggiata e’ necessario apporre il segnale di pericolo temporaneo STRETTOIA in una delle tre versioni previste (figg. II.384, II.385 e II.386). Se tale segnale viene posto vicino alla zona lavori o di cantiere, dopo gli altri eventuali presegnali deve essere corredato da pannello integrativo indicante la distanza della strettoia. 2. Se la larghezza della strettoia e’… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
R.C. medico-sanitaria: la manleva assicurativa e le spese di lite

R.C. medico-sanitaria: la manleva assicurativa e le spese di lite

di Redazione. La Cassazione Civile con Ordinanza n.13950/2019 ripercorre la tematica della domanda di manleva assicurativa nella r.c. medico-sanitaria, quando si tratta di obbligazioni solidali che derivano da un danno provocato da un’unica condotta colposa realizzatasi in un unico contesto di luogo e di tempo.  Il presupposto fondamentale risiede nella condanna dell’assicurato al risarcimento dell’intero danno e la manleva assicurativa, dell’assicurato condannato, copre tutte le conseguenze assicurate dal contratto assicurativo, anche nell’ipotesi del venir mero della solidarietà interna tra i due co-sodali (struttura sanitaria e medico curante). “..Il titolo da cui origina l’obbligazione risarcitoria di natura solidale è difatti unico,… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login