Olio sulla strada: se fortuito non c’è responsabilità

Olio sulla strada: se fortuito non c’è responsabilità

di Redazione. Il Tribunale aveva escluso la responsabilità del Comune a seguito di accertamento che una macchia d’olio presente sul manto stradale, causa di un incidente, si era appena formata per cui l’ente preposto e custode della strada non aveva avuto la possibilità di porvi rimedio in alcun modo. Un caso fortuito. La Corte di Cassazione con Ordinanza n.4963/2019 ha confermato e ribadito i principi in tema di responsabilità da cose in custodia:  “a) il criterio di imputazione della responsabilità fondato sul rapporto di custodia di cui all’art. 2051 c.c. opera in termini rigorosamente oggettivi; b) il danneggiato ha il… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Consenso informato: risarcimento separato per deficit informativo

Consenso informato: risarcimento separato per deficit informativo

di Redazione. La correttezza o meno del trattamento chirurgico verso il paziente non assume alcun rilievo ai fini della sussistenza dell’illecito per violazione del consenso informato. A causa del deficit d’informazione, il paziente, non è stato messo in condizione di assentire al trattamento sanitario con una volontà consapevole delle sue implicazioni. Il diritto alla salute è diritto del tutto distinto e non costituisce affatto un “antecedente logico necessario” in relazione alla corretta esecuzione dell’intervento chirurgico. I fatti costitutivi della domanda risarcitoria attinenti la lesione di ciascuno dei suddetti due diritti sono diversi, con la conseguenza che la domanda “nuova”, relativa… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Ritardo diagnostico: risarcibile il malato terminale per la perdita del tempo residuo

Ritardo diagnostico: risarcibile il malato terminale per la perdita del tempo residuo

di Redazione. La Corte di Cassazione Civile con sentenza n.10424/2019 ha osservato: “…. la Corte territoriale ha mancato di considerare che “da una diagnosi esatta di una malattia ad esito ineluttabilmente infausto consegue che il paziente, oltre ad essere messo nelle condizioni per scegliere, se possibilità di scelta vi sia, «che fare» nell’ambito di quello che la scienza medica suggerisce per garantire la fruizione della salute residua fino all’esito infausto, è anche messo in condizione di programmare il suo essere persona e, quindi, in senso lato l’esplicazione delle sue attitudini psico-fisiche nel che quell’essere si esprime, in vista di quell’esito”.… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Trasfusione sangue: inammissibile la riduzione del danno se non specifica l’incidenza eziologica

Trasfusione sangue: inammissibile la riduzione del danno se non specifica l’incidenza eziologica

di Redazione. Veniva chiesto il risarcimento dei danni deducendo l’omesso controllo da parte del Ministero in ordine al sangue somministrato e la sussistenza del nesso causale sia con l’epatite sviluppata, che con il successivo decesso del coniuge. Il Ministero della Salute ricorreva in Cassazione per chiedere la riduzione proporzionale del danno risarcibile in relazione al grado di incidenza eziologica della causa del decesso,  La Cassazione Civile con sentenza n.17433/2019 dichiarava inammissibile quanto richiesto dal ricorrente perché “non specifico”. “..L’insorgenza del linfoma, inoltre, come riconosciuto dallo stesso ricorrente, è temporalmente prossima all’infezione da HCV, costituendo ulteriore riscontro in concreto al giudizio scientifico… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Custode: chi possiede o detiene, anche, abusivamente la cosa

Custode: chi possiede o detiene, anche, abusivamente la cosa

di Redazione. “Come questa Corte ha già avuto modo di affermare, custodi sono tutti i soggetti, pubblici o privati, che hanno il possesso o la detenzione (legittima o anche abusiva: v. Cass., 3 giugno 1976, n. 1992 ) della cosa ( v. in particolare Cass., 20/2/2006, n. 3651). A tale stregua, custodi sono anzitutto i proprietari……………….……, ma tale qualità non è indefettibilmente necessaria né esaustiva.”  La Corte di Cassazione Civile con Ordinanza n.7005/2019 ha ribadito che la responsabilità ex art. art.2051 c.c. trova il suo fondamento nel rapporto di custodia con la cosa che può derivare, anche, da titoli diversi… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
C.O.N.I.: non responsabile per l’organizzazione e gestione delle gare delle Federazioni affiliate

C.O.N.I.: non responsabile per l’organizzazione e gestione delle gare delle Federazioni affiliate

di Redazione. A fronte del ricorso che riteneva il C.O.N.I. responsabile della sicurezza della gara e, quindi, da considerare l’unico legittimato passivo per la responsabilità civile del sinistro occorso, la Corte di Cassazione Civile con Ordinanza n.10820/2019 ha riaffermato quanto già espresso sull’argomento per chiarire che con l’entrata in vigore della Legge 23 marzo 1981 n. 91, si sono parzialmente modificati i rapporti tra il C.O.N.I. e le Federazioni sportive affiliate.  Queste ultime, infatti, posseggono “autonomia tecnica organizzativa e di gestione, sotto la vigilanza del C.O.N.I.” ex art.14 di detta Legge, con natura pubblicistica, nell’ambito delle funzioni pubbliche proprie del… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
R.C.A.: la condanna del danneggiante è prova documentale nel giudizio verso l’assicuratore

R.C.A.: la condanna del danneggiante è prova documentale nel giudizio verso l’assicuratore

di Redazione. La Corte di Cassazione con sentenza n.18325/2019 ha espresso il seguente principio di diritto: “il giudicato di condanna del danneggiante non può essere opposto dal danneggiato che agisca in giudizio nei confronti dell’assicuratore in assicurazione obbligatoria sulla responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti e ha in tale giudizio esclusivamente efficacia di prova documentale, al pari delle prove acquisite nel processo in cui il giudicato si è formato”.  La S.C. ha osservato che la Corte territoriale, ha correttamente affermato che il giudizio svoltosi innanzi al giudice civile, a seguito di rinvio ai sensi… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Strettoia stradale: necessarie misure preventive e aggiuntive

Strettoia stradale: necessarie misure preventive e aggiuntive

di Redazione. L’art.42 del D.P.R. n. 495/1992 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada) , in tema di “Strettoie e sensi unici alternati”, prevede: ”1. Qualora la presenza dei lavori, dei depositi o dei cantieri stradali determini un restringimento della carreggiata e’ necessario apporre il segnale di pericolo temporaneo STRETTOIA in una delle tre versioni previste (figg. II.384, II.385 e II.386). Se tale segnale viene posto vicino alla zona lavori o di cantiere, dopo gli altri eventuali presegnali deve essere corredato da pannello integrativo indicante la distanza della strettoia. 2. Se la larghezza della strettoia e’… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
R.C. medico-sanitaria: la manleva assicurativa e le spese di lite

R.C. medico-sanitaria: la manleva assicurativa e le spese di lite

di Redazione. La Cassazione Civile con Ordinanza n.13950/2019 ripercorre la tematica della domanda di manleva assicurativa nella r.c. medico-sanitaria, quando si tratta di obbligazioni solidali che derivano da un danno provocato da un’unica condotta colposa realizzatasi in un unico contesto di luogo e di tempo.  Il presupposto fondamentale risiede nella condanna dell’assicurato al risarcimento dell’intero danno e la manleva assicurativa, dell’assicurato condannato, copre tutte le conseguenze assicurate dal contratto assicurativo, anche nell’ipotesi del venir mero della solidarietà interna tra i due co-sodali (struttura sanitaria e medico curante). “..Il titolo da cui origina l’obbligazione risarcitoria di natura solidale è difatti unico,… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
C.T.U.: la liquidazione del compenso commisurato al tempo impiegato

C.T.U.: la liquidazione del compenso commisurato al tempo impiegato

di Redazione. “ai fini della liquidazione del compenso al c.t.u., gli onorari calcolati a vacazioni devono essere determinati, nei limiti della richiesta dello stesso ausiliario giudiziario, commisurandoli al tempo effettivamente impiegato per lo svolgimento dell’incarico peritale conferito e non al presumibile tempo ritenuto in proposito (ed in via ipotetica) necessario dal giudice d’ufficio”.  Questo il principio di diritto affermato con Ordinanza dalla Cassazione Civile n.7636/2019.  Il Tribunale aveva errato nella liquidazione operata, avendo fatto riferimento al criterio dell’incarico collegiale e non a quello del conferimento del mandato ad un singolo c.t.u. autorizzato ad avvalersi di ausiliari, come nel caso in specie. … Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login