TRIBUNALE DI ….

R.G. ….GIUDICE ….UDIENZA ….

COMPARSA DI COSTITUZIONE E RISPOSTA CON CHIAMATA IN CAUSA DEL TERZO

Per il Dott….., nato a …., il …., C.F. …. , rappresentato e difeso, per mandato in calce al presente atto dall’Avv. …., C.F. …., presso il cui studio in …. Via ….. è elettivamente domiciliato e presso il cui numero di fax ….. o indirizzo pec ….. dichiara di voler ricevere tutte le comunicazioni relative al presente procedimento

-convenuto-

CONTRO

la Sig.ra …., rappresentato e difeso dall’Avv. ….

-attore-

E NEI CONFRONTI DI

Azienda Ospedaliera di …., in persona del legale rapp.te p.t., con l’Avv. ….

-convenuta-

FATTO

Con ricorso ex art. 702-bis c.p.c. notificato il …. (vedi allegato n. …….), la Sig.ra …., in proprio e nella qualità di moglie ed unica erede del Sig. …., conveniva in giudizio innanzi l’intestato Tribunale l’Azienda Ospedaliera di …., nonché il convenuto Dott. …., affinché fosse accertata la loro responsabilità in ordine alla morte del coniuge avvenuta in data …., presso l’Ospedale di ….

A sostegno della domanda l’attrice sosteneva che:

  • in data …., il Sig. …. si era recato presso il citato ospedale lamentando …… ;
  • che il Dott. ….. prendeva in cura il paziente prescrivendo soltanto ….. senza procedere agli accertamenti strumentali necessari;
  • che dopo qualche ora dal ricovero presso l’ospedale, il Sig….. decedeva;
  • che l’autopsia accertava che la causa della morte doveva attribuirsi a ……

Riferiva, inoltre, che, in seguito all’evento, si apriva procedimento penale a carico del Dott….. precisando che tuttavia con sentenza depositata in data …. La Corte di Appello di …., in riforma della sentenza di primo grado, assolveva il Dott…. Sulla base della scriminante ex art. 3, legge 189/2012.

In virtù di suddette allegazioni, chiedeva l’accertamento della responsabilità contrattuale dell’Azienda Ospedaliera ed extracontrattuale del convenuto e la condanna al risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali, iure proprio e iure successionis, che quantificava in complessivi Euro ….

Veniva, ancora, asserito l’addebito al convenuto l’omissione delle tempestive e specifiche attività diagnostiche e terapeutiche, dato che l’esame di ….. (vedi allegato n…) veniva eseguito solo quando il quadro clinico era ormai compromesso, sostenendo che la condotta del medico avrebbe così compromesso la possibilità di guarigione del paziente, cagionandone la morte, nonostante l’intervento … (vedi allegato n…..).

L’istante, con ricorso e art. 696-bis c.p.c. adiva quindi l’intestato tribunale per ottenere la nomina di un CTU, che previo esperimento del tentativo di conciliazione, accertasse la causa del decesso, nonché il nesso di causalità tra l’evento e la condotta del medico, oltre alla relativa quantificazione del danno. Tale tentativo di conciliazione non sortiva alcun effetto.

Il convenuto, costituendosi in giudizio con il presente atto, eccepisce e contesta quanto riportato nel ricorso perché infondato, in fatto e in diritto, osservando quanto segue, e dichiarando, in via preliminare, di voler chiamare in causa il terzo sotto indicato ex art. 106 c.p.c.

DIRITTO

  1. Tutto quanto sopra premesso, in via preliminare e nonostante l’evidente infondatezza della domanda, il convenuto chiede di essere autorizzato alla chiamata in causa ex art. 106 c.p.c. della ….. Assicurazioni Spa … con cui ha stipulato polizza n….. a copertura dei rischi derivanti dall’espletamento dell’attività sanitaria (vedi allegato n…..). La chiamata in garanzia della compagnia è finalizzata dunque a far sì che, nella denegata ipotesi di accoglimento della domanda dell’attore, la medesima tenga indenne il convenuto dal risarcimento del danno da corrispondere.
  2. Nel merito la domanda è infondata sia in fatto che in diritto. Il Dott….. come evidenziato in fatto, veniva assolto in sede penale dalla Corte d’Appello, la quale accertava che, nell’espletamento della propria attività, lo stesso aveva osservato perfettamente le linee guida previste per la fattispecie dalla comunità scientifica.

Si ricorda che le linee guida mediche, o best practice, secondo l’orientamento prevalente della giurisprudenza, dettano un parametro di valutazione della condotta del medico. Per cui, si può ragionevolmente parlare di colpa grave solo allorquando si è in presenza di una deviazione notevole rispetto all’agire appropriato, ossia al parametro dato dall’insieme delle raccomandazioni contenute nelle linee guida di riferimento; viceversa, quanto più la vicenda risulti problematica o segnata dall’urgenza, tanto maggiore sarà la propensione a considerare lieve l’addebito nei confronti della condotta del sanitario che, seppur abbia agito secondo le accreditate direttive, non sia riuscito a mettere in pratica un trattamento adeguato nei confronti del paziente.

Va ricordato altresì che l’art. 5 della legge n. 24/2017, anche sul fronte responsabilità civile, statuisce l’obbligo per gli operatori sanitari di attenersi alle “Buone pratiche clinico-assistenziali e raccomandazioni previste dalle linee guida”.

Per cui, nel caso di specie, mettendo a confronto il comportamento posto in essere dal Dott….. con quello tecnico indicato dalle best practice in materia, nessuna responsabilità può ravvisarsi in capo al convenuto, la cui condotta è stata ritenuta priva di colpa dal giudice penale giacché conforme alle linee guida.

In subordine, laddove dovesse ritenersi di accogliere la domanda di parte attrice si rileva che l’art. 7, comma 3, l. n. 24/2017, statuisce che l’esercente la professione sanitaria risponde ex art. 2043 c.c. del proprio operato e che nella determinazione del risarcimento del danno, il giudice deve tenere conto della condotta del medico ex art. 5 della legge stessa e del nuovo art. 590-sexies c.p.

Sulla base di quanto testè riportato, la domanda risarcitoria, come formulata da parte attrice, non può essere accolta neanche sotto questo profilo.

Tutto quanto sopra premesso, il convenuto, come sopra rappresentato, difeso e domiciliato, rassegna le seguenti

CONCLUSIONI

Voglia l’Ecc.mo Tribunale adito, rigettata ogni avversa istanza, domanda ed eccezione, così provvedere:

— in via preliminare, fissarsi ex art. 269 c.p.c., altra udienza per consentire la chiamata in causa del terzo, …… Assicurazioni Spa …., in persona del legale rapp.te p.t., con sede legale in …., via ….;

— nel merito rigettare la domanda attorea in quanto infondata sia in fatto che in diritto;

— nel merito e in via subordinata, nella denegata ipotesi di accoglimento della domanda attrice, tenere in considerazione ai fini della quantificazione del danno il comportamento tenuto dal Dott. …., conforme alle linee guida dettate dalla comunità scientifica relativamente al caso in esame;

— nel merito ed in subordine, dichiarare il terzo chiamato in causa, tenuto a far restare indenne il convenuto del risarcimento del danno da corrispondere.

Con vittoria di spese ed onorari ed attribuzione in favore del procuratore che si dichiara antistatario.

IN VIA ISTRUTTORIA

Si chiede di essere ammessi alla prova contraria sulle circostanze di fatto ex adverso articolate con gli stessi testi indicati da controparte e con i seguenti propri testi: …..

Si chiede nominarsi CTU medico legale al fine di accertare la causa del decesso, il nesso di causalità e la relativa quantificazione del danno.

Si allegano i documenti …… indicati nella narrativa del presente atto, riservandosi di produrne altri con le memorie ex art. 183, comma 6, c.p.c., la concessione dei cui termini viene sin d’ora richiesta.

Luogo e data ….

Firma dell’Avv. ….

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