TRIBUNALE DI ….

R.G. ….GIUDICE ….UDIENZA ….

COMPARSA DI COSTITUZIONE E RISPOSTA

Per il Dott. …., nato a …., il …., C.F. …. , residente in …., via …., rappresentato e difeso, per mandato in calce al presente atto dall’Avv. …., C.F. …., presso il cui studio in…….via……. è elettivamente domiciliato e presso il cui numero di fax ……. o indirizzo pec …….. dichiara di voler ricevere tutte le comunicazioni relative al presente procedimento.

-convenuto-

CONTRO

Il Sig. …., rappresentato e difeso dall’Avv. ….

-attore-

 

la …… Assicurazioni SPa …., C.F./P.I. …., in persona del legale rapp.te p.t., con sede legale in …., via ….,

-convenuta-

FATTO

Con ricorso ex art. 702-bis c.p.c. notificato il …… il Sig. …… (vedi allegato n…..), conveniva in giudizio il comparente, medico di base, insieme alla compagnia ….. Assicurazioni Spa …. perché fosse accertata la loro responsabilità in ordine ai danni fisici riportati dallo stesso a causa di un presunto comportamento negligente tenuto dal Dott……

Asseriva che quest’ultimo, contattato dalla moglie Sig.ra…… il giorno ….. sarebbe intervenuto con estremo ritardo soltanto ….. e avrebbe prescritto cure del tutto inadeguate al Sig…….

Per queste ragioni chiedeva che il Dott….. e la …. Assicurazioni Spa …. fossero condannati in solido al risarcimento dei danni patiti a seguito ….. (vedi allegato n…..)

Parte attrice premetteva poi che con ricorso ex art. 696-bis c.p.c. aveva adito l’intestato Tribunale per ottenere la nomina di un CTU che, previo esperimento del tentativo di conciliazione, accertasse la natura e l’entità delle lesioni subite, nonché il nesso di causalità tra l’evento e la negligenza del medico di base, oltre alla relativa quantificazione del danno, e che tale tentativo non aveva sortito alcun effetto.

Tutto quanto sopra premesso, con il presente atto si costituisce il dott. ……, il quale, nell’impugnare tutto quanto ex adverso dedotto, prodotto ed eccepito, chiede il rigetto della domanda perché infondata alla stregua delle seguenti considerazioni in

DIRITTO

La domanda risarcitoria proposta nei confronti del medico comparente è totalmente destituita di fondamento giuridico e fattuale.

Si rileva, infatti, che a norma dell’art. 7, comma 3, della l. n. 24/2017, l’esercente la professione sanitaria risponde del proprio operato ex art. 2043 c.c., a meno che non abbia agito nell’adempimento di obbligazione contrattuale assunta con il paziente.

La stessa legge, all’art. 5, comma 1, sancisce che gli esercenti le professioni sanitarie, nell’esecuzione delle prestazioni sanitarie con finalità preventive, diagnostiche, terapeutiche, palliative, riabilitative e di medicina legale, debbano attenersi (fatte salve le specificità del caso concreto), alle raccomandazioni previste dalle linee guida pubblicate ed elaborate da enti e istituzioni pubblici e privati nonché dalle società scientifiche e dalle associazioni tecnico – scientifiche delle professioni sanitarie iscritte in apposito elenco istituito e regolamentato con decreto del Ministro della salute. In mancanza di tali raccomandazioni, gli esercenti le professioni sanitarie devono attenersi alle buone pratiche clinico-assistenziali. Ne consegue che, laddove l’evento si sia verificato a causa di imperizia, la punibilità è esclusa quando siano state rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida o, in assenza di queste, le buone pratiche clinico – assistenziali.

Inoltre, dalla nuova legge sulla responsabilità medica, si evince che, ex art. 2043 c.c., l’onere della prova in ordine al fatto storico, ai danni lamentati e al nesso causale è a carico del danneggiato. L’attore, invece, ha omesso di provare del tutto, sia il presunto comportamento negligente da parte del medico di base, sia la sussistenza del nesso eziologico tra il presunto ritardo con cui il Dott. …. interveniva sia l’erroneo trattamento cui lo sottoponeva.

Invero, la condotta tenuta dal Dott….. nella vicenda è perfettamente conforme alla diligenza ed alla correttezza, tenuto conto delle circostanze di tempo e di luogo in cui si sono verificate. E in ogni caso, in base alla disciplina vigente, la responsabilità del medico è comunque esclusa, quando lo stesso abbia agito secondo le buone pratiche clinico-assistenziali e raccomandazioni previste dalle linee guida, come avvenuto nel caso di specie.

Ne consegue che la pretesa risarcitoria dell’attore è priva di qualsiasi fondamento giuridico, sia relativamente alla fondatezza dei profili di pregiudizio, sia per le voci di danno lamentate che per la misura delle somme rivendicate.

Tutto ciò premesso il convenuto, come sopra rappresentato, difeso e domiciliato, rassegna le seguenti

CONCLUSIONI

Voglia l’Ecc.mo Tribunale adito, rigettata ogni avversa istanza, domanda ed eccezione, così provvedere:

— in via preliminare, rigettare la domanda attorea perché priva di ogni fondamento sia in fatto che in diritto;

— nel merito ed in via subordinata, nell’ipotesi di accoglimento della domanda, dichiarare la ….. Assicurazioni Spa ….. in persona del legale rapp.te p.t., con sede in ……. tenuta a tenere indenne il convenuto  dell’eventuale risarcimento del danno da corrispondere.

Con vittoria di spese e competenze…

IN VIA ISTRUTTORIA

Si chiede di essere ammessi alla prova contraria sulle circostanze di fatto ex adverso articolate con gli stessi testi indicati da controparte e con i seguenti propri testi: ….

Si allegano i documenti ….. indicati nella narrativa del presente atto, riservandosi di produrne altri con le memorie ex art. 183, comma 6, c.p.c., la concessione dei cui termini viene richiesta sin d’ora.

Luogo e data ….

Firma Avv. ….

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