Ai fini del risarcimento dei danni per lesioni derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione di veicoli a motore e di natanti, l’articolo 139 del Codice delle Assicurazioni Private definisce il danno biologico ed opera una distinzione tra danno biologico permanente e danno biologico temporaneo.

Con una definizione che ricalca sostanzialmente quella già fornita dall’articolo 13 del Decreto Legislativo n.38/ 2000, il Codice delle Assicurazioni Private chiarisce che per danno biologico si intende la lesione temporanea o permanente all’integrità psico-fisica della persona, suscettibile di accertamento medico- legale, che esplica un’incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente da eventuali ripercussioni sulla sua capacità di produrre reddito. Il danno biologico consiste, pertanto, nella menomazione temporanea o permanente dell’integrità psicofisica (comprensiva degli aspetti personali e dinamico-relazionali) passibile di accertamento e di valutazione medico legale: e ciò indipendentemente da ogni ripercussione sulla capacità di produrre reddito.

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