Art. 1. 

  Al decreto del Presidente della Repubblica  24  novembre  1970,  n. 973, sono apportate le seguenti modificazioni: 

  Art. 1:  le  parole  “che  in  esse  e’  denominata  “legge””  sono sostituite  con  quelle  “e  successive  modificazioni,  in   seguito denominata “legge””. 

  L’art. 3 e’ sostituito dal seguente: 

  “Art. 3 – Motoscafi e  imbarcazioni  a  motore.    Debbono  essere coperte dall’assicurazione  della  responsabilita’  civile,  a  norma dell’art. 2 della legge e dell’art. 48 della legge 11 febbraio  1971, n. 50, tutte le imbarcazioni destinate alla navigazione  da  diporto,quali definite dall’art. 1 della stessa legge 11  febbraio  1971,  n.50, munite di motore di potenza superiore ai 3 HP fiscali. 

  Debbono altresi’ essere coperti dall’assicurazione: 

    a) i motoscafi e le imbarcazioni di stazza lorda non superiore  a 25 tonnellate che siano  muniti  di  motore  inamovibile  di  potenza superiore ai 3 HP fiscali e che siano adibiti ad uso privato, diverso dal diporto, o al  servizio  pubblico  di  trasporto  di  persone.  I predetti natanti si intendono adibiti ad  uso  privato  quando  siano posti in navigazione per uso personale  diverso  dal  diporto,  senza fine di lucro, del proprietario o del noleggiatore; 

    b) i motori amovibili di  potenza  superiore  ai  3  HP  fiscali. L’assicurazione stipulata con riferimento al motore copre il  natante al quale il motore stesso sia di volta in volta applicato. 

  Art. 20: 

  al primo comma le parole “deve  sottoporre  alla  approvazione  del Ministero dell’industria,  del  commercio  e  dell’artigianato”  sono sostituite con quelle “deve trasmettere al Ministero  dell’industria, del commercio e dell’artigianato per la preventiva approvazione”; 

  il terzo comma e’ sostituito dai seguenti: 

  “Almeno tre mesi prima della data di scadenza del periodo di  tempo per il quale le tariffe sono state approvate o stabilite,  l’Istituto nazionale delle assicurazioni  quale  gestore  del  conto  consortile mette a disposizione di ciascuna impresa i dati utili alla formazione delle tariffe desunti dalla gestione del predetto conto relativa  sia all’impresa stessa sia alla generalita’ delle imprese. 

  Le tariffe dei premi devono essere formate calcolando distintamente i premi puri ed i caricamenti. Gli uni  e  gli  altri  devono  essere indicati separatamente nella tariffa”. 

  Art. 21:  

  la lettera b) del secondo comma e’ sostituita dalla seguente: 

  “b) al  numero  nonche’  all’ammontare  dei  sinistri  avvenuti  in ciascuno  degli  esercizi  presi   in   esame,   pagati   nel   corso dell’esercizio di avvenimento o nei successivi o ancora in riserva al momento della rilevazione, al netto dei  recuperi  per  rivalsa.  Nel determinare l’ammontare dei predetti sinistri  si  deve  tener  conto soltanto  dell’importo  dovuto  al  terzo  danneggiato  a  titolo  di risarcimento, ivi comprese  le  somme  dovute  per  interessi  e  per eventuale svalutazione monetaria, nonche’  dell’importo  delle  spese sostenute  dall’assicuratore,  nei  limiti  del  quarto  della  somma assicurata,  per  resistere   all’azione   del   danneggiato   contro l’assicurato o l’assicuratore stesso”; 

  alla lettera d)  del  secondo  comma  le  parole  “o  per  adottare speciali clausole” sono sostituite con quelle “ovvero per determinare le differenziazioni o le variazioni di premio nel caso di tariffe”; 

  e’ aggiunto il seguente comma:  “Nella  determinazione  del  premio puro si deve tener conto  dei redditi  netti  derivanti  all’impresa dall’investimento delle riserve tecniche, nonche’ del contributo  che l’impresa deve versare all’Istituto  nazionale  delle  assicurazioni, gestione autonoma del “Fondo di garanzia per le vittime della strada”

a norma dell’art. 31 della legge”. 

  L’art. 22 e’ sostituito dal seguente: 

  “Art. 22 – Determinazione dei  caricamenti.    I  caricamenti,  da aggiungere  ai  premi  puri,  

debbono  essere  contenuti  nei  limiti stabiliti   dal   Ministro   dell’industria,    del    commercio    e dell’artigianato ai sensi dell’art. 11, quarto  comma,  della  legge.

Entro tali limiti essi debbono essere  calcolati  tenendo  conto  per ogni singola classe o singolo gruppo di rischi, delle spese generali, di quelle di gestione, sia agenziali che di  direzione,  delle  spese inerenti al servizio di liquidazione  dei  sinistri,  escluse  quelle indicate alla lettera b) del precedente art. 21, nonche’ delle spese, al netto dei relativi recuperi, sostenute  per  la  liquidazione  dei sinistri di cui all’art. 19 della legge e di un  margine  industriale compensativo dell’alea di impresa. 

  Nel determinare l’incidenza delle spese e degli  oneri  di  cui  al precedente comma si deve tener conto del prevedibile andamento  degli stessi nel periodo di tempo per il quale la tariffa sara’ applicata”.  

  Art. 23: 

  nella rubrica dell’articolo sono soppresse le parole  “approvazione delle”; 

  al primo comma le parole “debbono sottoporre  all’approvazione  del Ministero dell’industria,  del  commercio  e  dell’artigianato”  sono sostituite   con   quelle   “debbono   trasmettere    al    Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato  per  la  preventiva approvazione”; 

  sono soppressi l’ultimo periodo  del  primo  comma  ed  il  secondo comma. 

  Dopo l’art. 23 e’ inserito il seguente articolo: 

  “Art. 23-bis    Approvazione  delle  tariffe  e  delle  condizioni generali di polizza. – Il Ministro dell’industria,  del  commercio  e dell’artigianato, sentita la commissione ministeriale di cui all’art. 11, sesto comma, della legge, propone al  Comitato  interministeriale dei prezzi (CIP) di approvare le tariffe presentate  dall’impresa  o,nel caso in cui ritenga che tali tariffe non possano essere approvate per difetto dei prescritti  requisiti  tecnici,  di  stabilire  altre tariffe ai sensi dell’art. 11, settimo comma, della legge. 

  Il  Comitato  interministeriale  dei  prezzi  (CIP)  esaminata   la proposta   del   Ministro    dell’industria,    del    commercio    e dell’artigianato,  provvede,  anche  in  difformita’  dalla  proposta stessa, con  proprio  provvedimento  da  pubblicarsi  nella  Gazzetta Ufficiale, ad approvare le tariffe presentate dall’impresa  ovvero  a stabilire le tariffe che l’impresa  e’  tenuta  ad  adottare  per  un periodo non inferiore ad un anno. 

  Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano  anche  per l’approvazione  delle  condizioni  generali  di  polizza   presentate dall’impresa o per stabilire ai sensi dell’art.  11,  settimo  comma, della legge,  altre  condizioni  generali  nel  caso  in  cui  quelle presentate non possano essere  approvate  perche’  in  contrasto  con norme  imperative  o  non  rispondenti   alle   tariffe   dei   premi dell’impresa o,  in  genere,  non  idonee  a  garantire  il  regolare funzionamento dell’assicurazione  in  conformita’  alle  disposizioni della legge. 

  Nelle polizze debbono essere indicati gli estremi del provvedimento del Comitato interministeriale dei prezzi (CIP) con  cui  sono  state approvate o stabilite le condizioni generali”. 

  Art. 26: e’ aggiunto il seguente comma: 

  “I provvedimenti di cui ai commi precedenti  sono  adottati  previo parere della commissione ministeriale prevista  dall’art.  11,  sesto comma, della legge”. 

  Art. 27: 

  nella  rubrica  dell’articolo   sono   soppresse   le   parole   “e approvazione”; 

  al primo comma le  parole  “Al  fine  di  consentire  al  Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato di  controllare  che nella formazione delle tariffe dei  premi  sono  state  osservate  le disposizioni di cui ai precedenti articoli 20, 21 e  22  le  imprese” sono sostituite con quelle “Le imprese, per consentire  il  controllo dell’osservanza in sede di formazione delle tariffe dei  premi  delle disposizioni di cui ai precedenti articoli 20, 21 e 22″; 

  il secondo comma e’ sostituito dal seguente: 

  “La valutazione dei premi puri  e  dei  caricamenti  e’  effettuata sulla base delle risultanze delle rilevazioni statistiche annuali dei rischi assunti dalle imprese e dei sinistri  verificatisi,  dei  dati desunti dalle verifiche dei bilanci delle imprese,  delle  risultanze degli accertamenti ispettivi svolti dall’organo  di  vigilanza  e  di ogni   altro   elemento   utile   alla   conoscenza    dell’andamento dell’assicurazione della responsabilita’ civile per i  danni  causati dalla circolazione dei veicoli. Le  rilevazioni  statistiche  annuali sono desunte  dalla  gestione  del  conto  consortile  per  l’impresa interessata o per imprese similari”; 

  il terzo comma e’ soppresso. 

  Art. 28: le parole “Fino  a  quando”  sono  sostituite  con  quelle “Qualora”  e  le  parole  “Ministero  stesso”  con  quelle  “Comitato interministeriale dei prezzi (CIP)”. 

  Art. 29: e’ soppresso. 

  Art. 30: 

  nella rubrica dopo le parole “delle tariffe” sono  aggiunte  quelle “e delle condizioni generali”; 

  nel testo le parole “le tariffe approvate,  prevista  dall’articolo 11, quinto comma, della legge” sono sostituite con quelle “le tariffe e le condizioni generali di polizza approvate, prevista dall’articolo 11, ottavo comma, della legge”. 

  Dopo l’art. 30 sono aggiunti i seguenti articoli: 

  “Art. 30-bis – Composizione della commissione  ministeriale.    La commissione prevista  dall’art.  11,  sesto  comma,  della  legge  e’costituita: 

    a) dal dirigente generale preposto alla Direzione generale  delle assicurazioni  private  e  di  interesse  collettivo  del   Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato o da chi  ne  fa  le veci; 

    b)   da   un   rappresentante   dell’Istituto   nazionale   delle assicurazioni  (INA)  quale  ente  gestore  del   conto   consortile,designato dall’Istituto stesso; 

    c) da cinque esperti nominati dal  Ministro  dell’industria,  del commercio e dell’artigianato. 

I componenti di cui alle lettere b) e c)  durano  in  carica  due anni e possono essere confermati. 

    I  componenti  la  commissione   sono   nominati   dal   Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato con proprio  decreto da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale. 

    Con lo stesso decreto e’ nominato il presidente della commissione che e’ scelto fra i componenti della stessa. 

    L’ufficio di segreteria della commissione e’ costituito presso la Direzione  generale  delle  assicurazioni  private  e  di   interesse collettivo   del   Ministero   dell’industria,   del   commercio    e dell’artigianato. 

  Art.  30-ter    Attribuzioni  della  commissione  ministeriale   e validita’ delle deliberazioni. – Spetta alla commissione ministeriale dare   parere   al   Ministro   dell’industria,   del   commercio   e dell’artigianato: 

    a) sulle  tariffe  e  sulle  condizioni  generali  di  polizza  e successive modifiche  trasmesse  da  ciascuna  impresa  al  Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato  per  la  preventiva approvazione; 

    b) sui limiti per i caricamenti di cui all’art. 11, quarto comma,della legge; 

    c) sulle tariffe e  sulle  condizioni  generali  di  polizza  che devono essere stabilite ai sensi dell’art. 11, settimo  comma,  della legge nel caso in cui quelle presentate  dalle  imprese  non  possano essere approvate; 

    d) sulle modifiche delle tariffe e delle condizioni  generali  di polizza approvate che il Ministro  dell’industria,  del  commercio  e dell’artigianato puo’ chiedere alle imprese a norma dell’articolo 11, ottavo comma, della legge; 

    e) sulla adozione per determinate categorie di veicoli  a  motore del provvedimento di cui all’articolo  11,  undicesimo  comma,  della legge. 

    La commissione esprime anche parere al Ministero  dell’industria, del commercio e dell’artigianato a  norma  dell’articolo  26,  ultimo comma. 

    Le riunioni della commissione  sono  valide  quando  intervengano almeno quattro dei suoi componenti. Le deliberazioni sono adottate  a maggioranza degli intervenuti. In caso di  parita’  di  voti  prevale quello del presidente”. 

  Art. 31: e’ soppresso. 

  L’art. 32 e’ sostituito dal seguente: 

  “Art. 32 – Riserva sinistri. – La riserva  sinistri  relativa  alla assicurazione della responsabilita’ civile per i danni causati  dalla circolazione dei veicoli deve essere calcolata, alla fine di  ciascun esercizio,   distinguendo   i   sinistri   secondo   l’esercizio   di avvenimento. L’importo della riserva non puo’ in alcun caso risultare inferiore, fino alla chiusura del quarto  esercizio  dopo  quello  di avvenimento dei sinistri, al settantacinque per cento  dell’ammontare dei  premi  di  competenza  del  predetto  esercizio  di  avvenimento diminuito dell’importo dei sinistri pagati afferenti a tali  premi  e delle relative spese di liquidazione. 

  Agli effetti del comma precedente i premi di competenza sono quelli che risultano dal modello B del rendiconto per la gestione  del  ramo responsabilita’   civile   autoveicoli   approvato    dal    Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato ai sensi dell’art. 6 del  decreto-legge  23  dicembre  1976,  n.   857,   convertito   con modificazioni nella legge 26 febbraio 1977, n. 39″. 

  L’art. 37 e’ sostituito dal seguente: 

  “Art. 37 –  Composizione  del  comitato.    Il  comitato  previsto dall’art. 20, primo comma, della legge e’ presieduto  dal  presidente o, in sua vece, dal direttore generale dell’Istituto nazionale  delle assicurazioni, che ne sono membri di diritto. 

  Ne fanno altresi’ parte: 

    a) tre rappresentanti del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato di cui almeno due della Direzione  generale  delle assicurazioni private e di interesse collettivo; 

    b) un rappresentante del Ministero del tesoro; 

    c)  il  dirigente  del  servizio  dell’Istituto  nazionale  delle assicurazioni per la gestione autonoma del “Fondo di garanzia per  le vittime della strada”; 

    d) tre rappresentanti delle  imprese  assicuratrici,  scelti  dal Ministro  dell’industria,  del  commercio   e   dell’artigianato   su designazione dell’associazione di categoria piu’ rappresentativa  sul piano nazionale; 

    e) due rappresentanti degli utenti  di  autoveicoli,  scelti  dal Ministro dell’industria, del commercio e  dell’artigianato  su  terne proposte da enti e da associazioni di categoria interessati. 

    Quando il comitato debba adottare  le  deliberazioni  di  cui  al secondo comma dell’art. 38 la composizione dello stesso e’  integrata da un rappresentante del Ministero  del  lavoro  e  della  previdenza sociale, da due rappresentanti del personale dipendente da imprese di assicurazione e da un rappresentante degli  agenti  di  assicurazione scelti dal Ministro dell’industria, del commercio e  dell’artigianato su designazione delle associazioni di categoria piu’  rappresentative sul piano nazionale.

    I componenti il comitato sono  nominati,  per  la  durata  di  un triennio, con decreto del Ministro dell’industria,  del  commercio  e dell’artigianato. 

    L’ufficio di segreteria del comitato e’ composto da  tre  membri, di cui due funzionari della Direzione  generale  delle  assicurazioni private e di interesse collettivo ed il terzo designato dall’Istituto nazionale delle assicurazioni”. 

  L’art. 38 e’ sostituito dal seguente: 

  “Art.  38    Attribuzioni   del   comitato   e   validita’   delle deliberazioni. – Spetta al  comitato  dare  parere  al  consiglio  di amministrazione dell’Istituto nazionale delle assicurazioni: 

    1) sulle questioni relative all’applicazione  delle  disposizioni della legge concernente il “Fondo di garanzia per  le  vittime  della strada”; 

    2) sulla designazione delle  imprese  di  cui  al  secondo  comma dell’art. 20 della legge; 

    3)  sulle  convenzioni  da  stipularsi  da  parte   dell’Istituto nazionale delle assicurazioni quale gestore del  “Fondo  di  garanzia per le vittime della strada”; 

    4)  sulle  somme  da  anticipare,  a  norma  dell’art.   12   del decreto-legge 23 dicembre 1976, n. 857, convertito con  modificazioni nella legge 26 febbraio 1977, n. 39, al  commissario  liquidatore  di imprese poste  in  liquidazione  coatta  amministrativa  che  abbiano stipulato   contratti   per   l’assicurazione   obbligatoria    della responsabilita’ civile derivante dalla  circolazione  dei  veicoli  a motore; 

    5) su ogni altra questione che il  consiglio  di  amministrazione dell’Istituto nazionale delle assicurazioni ritenga di sottoporgli. 

    Spetta altresi’ al comitato di deliberare, a norma  dell’articolo 11, terzo e quarto comma, del decreto-legge 23 dicembre 1976, n. 857,convertito con modificazioni nella legge 26 febbraio 1977, n. 39,  il trasferimento del portafoglio di  imprese  esercenti  l’assicurazione obbligatoria   della   responsabilita’   civile    derivante    dalla circolazione  dei  veicoli  e  dei  natanti  che   siano   poste   in liquidazione coatta amministrativa e la ripartizione fra  le  imprese cessionarie del relativo personale. 

    Le riunioni del comitato sono valide quando  intervengano  almeno sei dei suoi componenti salvo che per le deliberazioni sulle  materie indicate al comma precedente, per le quali  occorre  la  presenza  di almeno otto componenti. Le deliberazioni sono adottate a  maggioranza degli intervenuti. In caso di parita’  di  voti  prevale  quello  del presidente. 

    Ai membri del comitato spetta un gettone di presenza e  a  quelli della segreteria una indennita’ nella misura  che  sara’  determinata dal  consiglio  di  amministrazione  dell’Istituto  nazionale   delle assicurazioni”. 

  Art. 40: 

  al primo comma le parole “entro il 31 luglio dell’anno  successivo” sono  sostituite  con  quelle  “entro  il  30   settembre   dell’anno successivo”; 

  al secondo comma, parte “In entrata”, dopo il n. 3 sono inseriti  i seguenti numeri: 

  “4) somme recuperate  direttamente  dall’Istituto  nazionale  delle assicurazioni, gestione  autonoma  del  “Fondo  di  garanzia  per  le vittime della strada” in dipendenza di azioni di  surrogazione  verso imprese poste in liquidazione coatta; 

  5) rimborsi di anticipazioni effettuate al commissario  liquidatore a norma dell’art. 12 del decreto-legge  23  dicembre  1976,  n.  857,convertito con modificazioni nella legge 26 febbraio 1977, n. 39″; 

  i numeri 4) e 5) diventano, rispettivamente, 6) e 7);   allo stesso secondo comma, parte “In uscita”, dopo il  n.  1)  sono inseriti i seguenti numeri: 

  “2)  somme  pagate  dall’Istituto  nazionale  delle  assicurazioni, gestione autonoma del “Fondo di garanzia per le vittime della strada” per sinistri e per spese di  liquidazione  in  caso  di  applicazione

dell’art. 9 del decreto-legge 23 dicembre 1976,  n.  857,  convertito con modificazioni nella legge 26 febbraio 1977, n. 39 o  dell’art.  4 del  decreto-legge  26  settembre  1978,  n.  576,   convertito   con

modificazioni nella legge 24 novembre 1978, n. 738; 

  3) somme anticipate a norma dell’art. 12 del  citato  decreto-legge 23 dicembre 1976, n. 857, convertito con modificazioni nella legge 26 febbraio 1977, n. 39, al commissario liquidatore di imprese poste  in

liquidazione coatta amministrativa;”; 

  gli attuali numeri 2), 3), 4) e 5) diventano  rispettivamente,  4),5), 6) e 7). 

  Art. 41: il terzo comma e’ sostituito dal seguente: 

  “Ai fini della determinazione del contributo  di  cui  all’art.  31 della legge, il rendiconto  deve  essere  altresi’  corredato  da  un prospetto dal  quale  deve  risultare,  in  base  alle  comunicazioni

effettuate,  a  seconda  dei  casi,  dalle  imprese  designate,   dal commissario  liquidatore  autorizzato  ai  sensi  dell’art.   9   del decreto-legge 23 dicembre 1976, n. 857, convertito con  modificazioni nella legge 26 febbraio 1977, n. 39 o  dall’impresa  cessionaria  del portafoglio a norma del decreto-legge  26  settembre  1978,  n.  576,convertito con modificazioni nella legge 24 novembre  1978,  n.  738,l’ammontare presumibile dei danni per sinistri avvenuti e non  ancora pagati  dai  predetti  soggetti  alla  fine  dell’esercizio  cui   si riferisce il rendiconto”. 

  Art. 43: al terzo comma le parole “entro tre  mesi  dalla  data  di approvazione di detto bilancio” sono sostituite con quelle “entro  il30 settembre successivo alla data di approvazione di detto bilancio”. 

  Art. 48: il quinto comma e’ sostituito dal seguente: 

  “Entro  il  31  maggio  dell’anno  successivo  a  quello   cui   si riferiscono i rendiconti, le imprese  designate  debbono  trasmettere all’Istituto nazionale delle  assicurazioni,  gestione  autonoma  del

“Fondo di garanzia per le vittime  della  strada”  un  prospetto  dal quale deve risultare l’ammontare presumibile dei danni  per  sinistri avvenuti  e  non  ancora  pagati  alla  fine  dell’esercizio  cui  si

riferisce il prospetto”. 

  Art. 52: al terzo comma la lettera f) e’ sostituita dalla seguente:

  “f) dei sinistri, avvenuti nell’esercizio, che alla data di chiusura dell’esercizio stesso risultino ancora da pagare”. 

  Art. 54: le parole “entro il bimestre successivo” e  quelle  “entro il 31 maggio” sono sostituite, rispettivamente, con le parole  “entro il trimestre successivo” e con quelle “entro il 15 giugno”. 

  Art. 55: al primo comma sono soppresse le parole “che  siano  stati ad esse denunciati entro il 31 gennaio dell’anno successivo alla data della sua chiusura”. 

  Art. 57: le parole “indicati al primo comma del precedente art. 31” sono sostituite con quelle  “indicati  all’art.  30  della  legge  10 giugno 1978, n. 295″. 

  Art. 59: al primo comma, parte “In uscita”, il n. 4) e’  sostituito dal seguente: “la riserva sinistri”; 

  al terzo comma le parole “entro il 30 giugno dell’anno  successivo” sono  sostituite  con  quelle  “entro   il   31   ottobre   dell’anno successivo”. 

  Art. 62: al secondo comma le parole “Entro il 31 luglio di  ciascun anno” sono sostituite con quelle “Entro  il  31  ottobre  di  ciascun anno”. 

  Art. 70: sostituire il testo con il seguente: 

  “Ai fini del calcolo della riserva  sinistri  si  considerano  come sinistri avvenuti  in  un  determinato  esercizio  tutti  i  sinistri verificatisi  nell’esercizio  stesso  qualunque  sia  la  data  della denuncia. Per i sinistri non ancora denunciati entro  il  31  gennaio dell’esercizio successivo, si procedera’ ad una stima  del  numero  e degli importi dei sinistri stessi da imputare a  riserva  sulla  base delle esperienze acquisite negli esercizi precedenti e dei costi medi dei sinistri denunciati nell’esercizio. 

  Il risultato  di  detta  stima  deve  essere  comunicato  al  conto consortile nei termini previsti per l’immissione  dei  dati  indicati alla lettera f) dell’art. 52″. 

 Art. 2. Indicazione  del  decreto-legge  23 dicembre 1976, n. 857, convertito con modificazioni nella legge 26 febbraio 1977, n. 39

  Negli  articoli  3 e seguenti del presente decreto il decreto-legge 23 dicembre 1976, n. 857, convertito con modificazioni nella legge 26 febbraio 1977, n. 39, e’ denominato “legge”.

Art. 3. Rilascio dell’attestazione relativa allo stato del rischio

  L’attestazione di cui all’art. 2 della legge deve essere rilasciata dall’assicuratore  in  occasione  di  ciascuna  scadenza  annuale dei contratti  di assicurazione obbligatoria della responsabilita’ civile verso  i  terzi  derivante  dalla  circolazione  di veicoli a motore, qualunque  sia  la  forma di tariffa secondo la quale il contratto e’ stato stipulato.

  L’attestazione  deve  essere  rilasciata  anche nel caso di proroga tacita del contratto.

  Nel  caso  di  sospensione  della  garanzia nel corso del contratto l’attestazione  deve  essere  rilasciata alla scadenza del periodo di tempo  per  il  quale  il contratto e’ stato prorogato all’atto della riattivazione.

  Nel  caso  di  veicoli a motore assicurati con polizze amministrate con  “libro  matricola” l’assicuratore  non  e’  tenuto a rilasciare l’attestazione  per  i  veicoli  rimasti  in  garanzia per una durata inferiore  ad  un  anno.  Per tali veicoli l’attestazione deve essere rilasciata  al  termine della successiva annualita’ assicurativa, con riferimento   al  periodo  di  osservazione  che  inizia  dal  giorno dell’inserimento  del  veicolo nel contratto e termina tre mesi prima della scadenza dell’annualita’ assicurativa successiva.

  Qualora  l’obbligo  di  assicurazione  sia  adempiuto  mediante  la stipulazione  di  un  contratto con ripartizione del rischio tra piu’assicuratori,  l’attestazione  deve  essere  rilasciata  dall’impresa delegataria.

  L’attestazione non deve essere rilasciata per contratti che abbiano avuto  una  durata  inferiore  ad un anno e per quelli che coprono la responsabilita’  civile  per  i  danni  causati  in  occasione  della partecipazione  dei  veicoli a motore a gare o competizioni sportive, anche in circuito chiuso, ed alle relative prove.

Art. 4.  Modalita’ di rilascio dell’attestazione

  L’assicuratore  rilascia  l’attestazione mettendo la stessa, almeno tre  giorni  non festivi prima di quello di scadenza del contratto, a disposizione  del  contraente  presso l’agenzia o l’ufficio presso il quale  il  contratto  stesso e’ stato stipulato o, se diverso, presso l’agenzia  o  l’ufficio  al  quale  il  contratto  medesimo  e’ stato assegnato con il consenso del contraente.

  Il  contraente, il quale non abbia ritirato l’attestazione entro la fine  del secondo mese successivo a quello di scadenza del contratto, puo’  ugualmente  ottenerne  a  proprie  spese  il rilascio facendone richiesta all’assicuratore.                            

Art. 5. Rilascio di duplicati dell’attestazione

Nel caso in cui l’attestazione si sia accidentalmente deteriorata o comunque  sia  venuta a mancare l’assicuratore e’ tenuto a rilasciare un  duplicato su richiesta scritta ed a spese del contraente ed entro trenta giorni dalla richiesta.                

Art. 6.  Contenuto dell’attestazione

  L’attestazione deve contenere:

    a) la denominazione dell’impresa di assicurazione;

    b)  il  nome    o  denominazione o ragione sociale o ditta – del contraente;

    c) il numero del contratto di assicurazione;

    d)  la  forma di tariffa in base alla quale e’ stato stipulato il contratto;

    e)  la data di scadenza del contratto per il quale l’attestazione viene rilasciata;

    f)  la  classe  di merito di provenienza e quella di assegnazione del  contratto  per l’annualita’ successiva nel caso che il contratto stesso  sia  stato stipulato sulla base di clausole che prevedano, ad ogni scadenza annuale, la variazione in aumento od in diminuzione del premio   applicato   all’atto  della  stipulazione  in  relazione  al verificarsi  o  meno  di  sinistri  nel  corso di un certo periodo di tempo;

    g)  i dati della targa di riconoscimento o, quando questa non sia prescritta,  i  dati  di  identificazione del telaio e del motore del veicolo per la cui circolazione il contratto e’ stato stipulato;

    h) la firma dell’assicuratore.

  I  dati  di  cui  sopra  possono  essere indicati anche in apposita distinta  sezione del certificato di assicurazione previsto dall’art.7 della legge 24 dicembre 1969, n. 990.

Art. 7.  Consegna dell’attestazione all’assicuratore

  Il contraente deve consegnare all’assicuratore l’attestazione sullo stato  del rischio all’atto della stipulazione di altro contratto per il medesimo veicolo al quale si riferisce l’attestazione stessa anche se  il  nuovo  contratto  e’ stipulato con lo stesso assicuratore che l’ha rilasciata.

  Il    contraente    il    quale   non   consegni   all’assicuratore l’attestazione,  e’  tenuto,  nel  caso  che il nuovo contratto venga stipulato  con  clausola che preveda la variazione del premio ad ogni scadenza  annuale  in relazione al verificarsi o meno di sinistri nel corso  di un certo periodo di tempo, al pagamento del premio previsto dalla tariffa per la classe di merito piu’ elevata ed il contratto e’ assegnato a quest’ultima classe.

  La  disposizione  di  cui  al comma precedente si applica anche nel caso in cui il contraente consegni una attestazione rilasciata per un contratto  scaduto  da  piu’  di  tre  mesi  rispetto  alla  data  di stipulazione  del  nuovo  contratto,  salvo  che il contraente stesso dichiari,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 1892 e 1893 del codice  civile, di non aver circolato nel periodo di tempo successivo alla   data   di   scadenza  del  precedente  contratto  ed  esibisca all’assicuratore  la carta di circolazione del veicolo ed il relativo foglio complementare.

  In presenza di detta dichiarazione, il nuovo contratto e’ assegnato alla  classe  di merito indicata nell’attestazione ovvero a quella di ingresso   a  seconda  che  la  stipulazione  dello  stesso  avvenga, rispettivamente,  entro  un  anno dalla scadenza del contratto per il quale l’attestazione e’ stata rilasciata o successivamente.

  La  disposizione  di cui al secondo comma non si applica qualora il contraente  provi  di  aver  stipulato il contratto precedente presso un’impresa  alla quale sia stata vietata l’assunzione di nuovi affari o che sia stata posta in liquidazione coatta amministrativa e di aver fatto   richiesta  dell’attestazione  all’impresa  o  al  commissario liquidatore.  In  tal  caso  il  contraente  e’  tenuto  a dichiarare all’assicuratore,  ai  sensi  e per gli effetti degli articoli 1892 e 1893  del  codice  civile,  gli  elementi che avrebbero dovuto essere indicati  nell’attestazione,  se  il  contratto  ha  avuto durata non inferiore  ad un anno, o la classe di merito alla quale il precedente contratto  era  stato  assegnato  dall’impresa  alla  quale sia stata vietata  l’assunzione  di  nuovi  affari  o  che  sia  stata posta in liquidazione  coatta  amministrativa, se il contratto ha avuto durata inferiore ad un anno. Il contratto e’ assegnato alla classe di merito di pertinenza sulla base di tale dichiarazione.

  Il  contraente  che,  alla  scadenza  di  un  contratto  di  durata inferiore  all’anno,  chieda  la  stipulazione  di  un  contratto che preveda  la  variazione  del  premio  ad  ogni  scadenza  annuale  in relazione  al  verificarsi  o  meno di sinistri nel corso di un certo periodo   di  tempo,  deve  esibire  all’assicuratore  il  precedente contratto  di  durata  inferiore all’anno. Il contraente e’ tenuto al pagamento  del  premio previsto dalla tariffa per la classe di merito cui  era  stato  assegnato  il  precedente contratto temporaneo ed il contratto  e’  assegnato  a  questa ultima classe. Nel caso in cui il precedente  contratto  di  durata  temporanea sia stato stipulato con clausola di “franchigia fissa ed assoluta” il contraente e’ tenuto al pagamento del premio previsto per la classe di ingresso.

  Si  applica  la  disposizione  di  cui  al terzo comma del presente articolo  qualora  il  contraente  esibisca  un  contratto  di durata temporanea  non  stipulato  con  clausola  di  “franchigia  fissa  ed assoluta”  scaduto  da  piu’  di  tre  mesi  rispetto  alla  data  di stipulazione del nuovo contratto.

  Il  contraente che consegni l’attestazione in un momento successivo a quello della stipulazione del contratto, ma non oltre il termine di sei mesi dalla data della stipulazione stessa, ha diritto di ottenere l’assegnazione alla classe di merito prevista dall’attestazione ed al rimborso   dell’eventuale  differenza  di  premio  risultante  a  suo credito.  Detta  differenza  di  premio sara’ rimborsata dall’impresa entro  la  data  di  scadenza del contratto o, nel caso di rinnovo di quest’ultimo,  sara’  conteggiata  sull’ammontare  del  premio per la nuova annualita’.

Art. 8.Denuncia di sinistro da allegare alla  richiesta  di risarcimento del danno.  

Nel  caso di sinistri che abbiano causato solamente danni alle cose e di sinistri che, insieme ai danni alle cose o anche senza provocare danni  alle  cose,  abbiano  causato  lesioni  personali,  non aventi carattere  permanente,  guarite  entro  quaranta giorni da quello del sinistro, il danneggiato che chiede all’assicuratore del responsabile il  risarcimento  del  danno  ai  sensi dell’art. 3 della legge, deve inoltrare  la richiesta a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Alla  richiesta  deve  essere allegata copia del modulo di denuncia previsto  dall’art.  5  della  legge  o, in mancanza di detto modulo, dettagliata  descrizione,  redatta  secondo  il  modulo stesso, delle circostanze  nelle  quali il sinistro si e’ verificato, nonche’ delle relative conseguenze.

Art. 9. Requisiti della richiesta di risarcimento

La  richiesta  di  risarcimento  per  danni  a  cose conseguenti ai sinistri  di cui all’art. 8 deve indicare il luogo, i giorni e le ore in  cui  le cose danneggiate sono disponibili per l’ispezione diretta ad  accertare l’entita’ del danno. I giorni in numero non inferiore a otto, devono essere non festivi e successivi a quello del ricevimento da  parte  dell’assicuratore  della richiesta di risarcimento; le ore debbono   essere  quelle  dedicate  ordinariamente  allo  svolgimento dell’attivita’ lavorativa.

Per  i  sinistri di cui al secondo comma dell’art. 3 della legge il danneggiato  che intenda chiedere il risarcimento deve dare sollecita comunicazione   dell’esistenza   delle   lesioni  e,  all’atto  della richiesta,  indicare  la  durata della inabilita’ temporanea, l’eta’, l’attivita’  di  lavoro  svolta  ed  il  relativo reddito netto; deve inoltre  indicare  se  abbia  diritto  a  percepire  l’indennita’  di malattia  da  un  ente  di  assicurazione  sociale. Alla richiesta di risarcimento  deve  essere acclusa la documentazione idonea a provare la durata della inabilita’, l’intervenuta guarigione e la entita’ del reddito.

Art. 10.Uffici dell’assicuratore  presso  i  quali deve essere indirizzata la  richiesta di risarcimento

La    richiesta    di    risarcimento   deve   essere   indirizzata all’assicuratore  presso  l’ufficio incaricato della liquidazione dei sinistri  nel  luogo  di  domicilio  del  danneggiato  ovvero  presso l’agenzia presso la quale e’ stato concluso il contratto o alla quale quest’ultimo e’ stato assegnato ovvero presso la sede sociale.

Art. 11. Comunicazione al danneggiato dei  motivi  della  mancata  offerta  di risarcimento

L’assicuratore   che   ritiene   di   non  poter  fare  offerta  di risarcimento e’ tenuto a comunicarne al danneggiato in modo analitico e  circostanziato  i  motivi. Tale obbligo sussiste anche nel caso in cui alla richiesta di risarcimento non sia stata allegata la denuncia di  sinistro  di cui all’art. 8, purche’ la richiesta stessa contenga le indicazioni previste dallo stesso art. 8 e dall’art. 9.

Art. 12. Pagamento della somma offerta nel  caso  di accettazione da parte del danneggiato

L’assicuratore,  entro quindici giorni da quello in cui ha ricevuto la comunicazione  dell’accettazione  della  somma  offerta  per  il risarcimento  del  danno,  provvede  al  pagamento della somma stessa inviando  al  danneggiato,  all’indirizzo  da  questi  indicato nella denuncia del sinistro allegata alla richiesta di risarcimento, vaglia postale od assegno di pari importo.

L’assicuratore   puo’,   dandone   comunicazione   al  danneggiato, provvedere  al  pagamento anche mediante accredito della somma dovuta sul conto corrente postale o bancario del danneggiato stesso.

Il danneggiato puo’, con la comunicazione di accettazione, chiedere di    riscuotere    la   somma   direttamente   presso   gli   uffici dell’assicuratore.

Art. 13. Pagamento della somma offerta nel caso di non accettazione della stessa da parte del danneggiato   e   nel   caso   di   silenzio  del danneggiato stesso

  L’assicuratore,  entro quindici giorni da quello in cui ha ricevuto la  comunicazione  che  la  somma  offerta  non  e’  stata accettata, corrisponde  la somma stessa con le modalita’ previste dal precedente articolo  ovvero  mettendo la medesima a disposizione del danneggiato presso  una  dipendenza  di una azienda di credito ubicata nel comune indicato  dal danneggiato stesso nella denuncia del sinistro allegata alla  richiesta  di  risarcimento,  o,  in mancanza, nel capoluogo di provincia, e ne da’ comunicazione al danneggiato.

  L’assicuratore,   decorsi   trenta   giorni   dalla   comunicazione dell’offerta  senza  che  il danneggiato abbia fatto pervenire alcuna risposta, deve, entro i quindici giorni, successivi, corrispondere la somma offerta secondo le modalita’ indicate al comma precedente.

  Se  il  danneggiato  non  riscuote  nel termine di un anno la somma messa  a  sua  disposizione  presso  l’azienda  di credito, la stessa potra’ essere ritirata dall’assicuratore.

  Le  disposizioni  del  presente  articolo e di quello precedente si applicano anche nel caso in cui l’assicuratore abbia fatto offerta in presenza  di  una  richiesta di risarcimento non conforme al disposto dei precedenti articoli 8 e 9.

  L’inosservanza  da  parte  dell’assicuratore delle disposizioni del presente  articolo  e di quello precedente puo’ essere denunciata dal danneggiato    al   Ministero   dell’industria,   del   commercio   e dell’artigianato, ai sensi e per gli effetti dell’art. 3 della legge.

Art. 14. Consegna da parte dell’assicuratore   del   modulo   di  denuncia  di  sinistro

  L’assicuratore  deve  consegnare  al contraente, in occasione della stipulazione  o  del  rinnovo  del  contratto  e  di ogni denuncia di sinistro,   unitamente   al   certificato   di  assicurazione  ed  a contrassegno,  un  esemplare del modulo di denuncia di cui all’art. 5 della legge.

                               

Art. 15

       ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 28 APRILE 2008, N. 98))

                               Art. 16

       ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 28 APRILE 2008, N. 98))

                               Art. 17

       ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 28 APRILE 2008, N. 98))

                               Art. 18

       ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 28 APRILE 2008, N. 98))

                               Art. 19

       ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 28 APRILE 2008, N. 98))

                               Art. 20

       ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 28 APRILE 2008, N. 98))

                               Art. 21

       ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 28 APRILE 2008, N. 98))

                              Art. 22.

       ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 28 APRILE 2008, N. 98))

                              Art. 23.

       ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 28 APRILE 2008, N. 98))

                               Art. 24

       ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 28 APRILE 2008, N. 98))

                              Art. 25.

       ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 28 APRILE 2008, N. 98))

                              Art. 26.

       ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 28 APRILE 2008, N. 98))

                              Art. 27.

       ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 28 APRILE 2008, N. 98))

                              Art. 28. 

       ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 28 APRILE 2008, N. 98))

 

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