Ai sensi dell’art.124 CdA, non sono autorizzate le gare e le competizioni sportive di qualsiasi genere di veicoli a motore e le relative prove, anche in circuiti chiusi, se l’organizzatore non abbia provveduto per l’assicurazione della responsabilità civile che deve garantire sia la responsabilità dell’organizzatore che degli altri obbligati per i danni arrecati alle persone, agli animali e alle cose. Sono esclusi, però, i danni prodotti ai partecipanti stessi e ai veicoli da essi adoperati.

Quindi, ai sensi dell’art.5 D.P.R. n.973/1970, non abrogato dal Codice delle Assicurazioni, si prevede:

“L’assicurazione stipulata a norma degli articoli 1 e 2 della legge non comprende la responsabilita’ per i danni causati in occasione della partecipazione a gare o competizioni sportive, anche in circuito chiuso, ed alle relative prove. Tale responsabilita’ deve essere tuttavia coperta con la speciale assicurazione prevista dall’articolo 3 della legge. Gli organizzatori delle gare o competizioni sportive e delle relative prove di cui al comma precedente debbono allegare alla domanda di autorizzazione, la dichiarazione di una impresa autorizzata all’esercizio dell’assicurazione della responsabilita’ civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli, attestante la stipulazione dell’assicurazione prescritta dall’art. 3 della legge. Nella dichiarazione debbono essere indicati la formula e la durata della gara o competizione ed ogni altro elemento utile al controllo dell’effettivo adempimento dell’obbligo assicurativo. L’assicurazione deve coprire la responsabilita’ nella quale possono incorrere l’organizzatore o qualunque altro soggetto per i danni causati dalla circolazione dei veicoli partecipanti alle gare o competizioni ed alle relative prove.”.

In sintesi:

-l’obbligo assicurativo nasce in presenza di competizioni sportive organizzate da una federazione riconosciuta dal CONI;

-senza assicurazione non si é autorizzati per lo svolgimento della competizione;

-gli assicurati (art.124 CdA) per la responsabilità civile sono: l’organizzatore e gli “altri obbligati”, quindi, lo staff dell’organizzatore (es.: meccanici, gommisti, tecnici, arbitri, direttori di gara etc..);

-beneficiari dell’assicurazione sono, certamente, i terzi estranei all’organizzazione come gli spettatori, ma ai fini dell’art.129 CdA non é considerato terzo il conducente del veicolo.

Due e distinte sono le fattispecie assicurative:

-la prima, concerne la copertura r.c.a.  per i danni causati dai veicoli in gara e non quando detti veicoli circolino su normali strade pubbliche ove vi sarà, invece, l’intervento dell’ordinario assicuratore previsto dalla normativa dell’r.c.a. per la circolazione dei veicoli;

-la seconda, attinente le responsabilità dell’”organizzatore”, suoi preposti e/o collaboratori, per eventuali danni derivanti da problematiche organizzative (es. strutture, impianti etc.) con le relative responsabilità contrattuali o extracontrattuali.

Giurisprudenza:

Cass.Civ. n.2857/2017 a fronte della denuncia di violazione e falsa applicazione degli artt. 2054 e 1681 c.c. da parte della ricorrente che osservava come “….nelle gare automobilistiche il codice della strada non viene mai messo da parte e che nulla esclude che l’art. 2054 c.c. trovi applicazione anche nel caso di rally.” , la S.C. affermava “Durante lo svolgimento di gara in strada, temporaneamente chiusa al pubblico transito, non trovano applicazione per i partecipanti alla gara le ordinarie norme di comportamento prescritte ai conducenti di veicoli nella circolazione stradale (Cass. 4 settembre 2012, n.14815; 10 ottobre 1967, n. 2386).”;

–  Cass.Civ. n.13327/2015 “Nel caso di specie, la Corte d’appello ha spiegato in modo chiaro ed inequivoco, da un lato, che la causa dell’accaduto andava ricercata nella condotta di uno dei partecipanti alla gara, sulla quale gli organizzatori non potevano influire; dall’altro, che nemmeno la predisposizione delle diverse e più efficienti protezioni invocate dagli attori avrebbero potuto evitare l’evento.”;

Cass.Civ. n.14815/2012 per cui trova applicazione la presunzione di corresponsabilità (secondo comma dell’art.2054 c.c.), anche, quando il sinistro sia avvenuto durante una competizione sportiva svolta su una strada che, sia pure in violazione dei provvedimenti impartiti dalla competente autorità amministrativa, non era stata chiusa al traffico. In tal caso la suddetta presunzione si applicherà in caso di sinistro ai conducenti coinvolti sia che si tratti di partecipanti alla gara, sia che si tratti di altri utenti della strada. 

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