di Redazione. Non era stata provata l’esatta dinamica del sinistro occorso al conducente di un veicolo che contestava di aver perso il controllo del mezzo a causa di una pozzanghera formatasi su strada pubblica.

Seppur sia astrattamente applicabile la presunzione di responsabilità alla Pubblica Amministrazione per i danni subiti dagli utenti di beni demaniali, è sempre necessario verificare in concreto se, per le caratteristiche del bene demaniale e per tutte le altre circostanze, si possa su di esso esercitare o meno la custodia, mentre resta l’onere del danneggiato, di provare il nesso di causalità tra l’evento lesivo e la cosa in custodia.

Sull’argomento, la Cassazione Civile con Ordinanza n.524/2020 osservava come il perito incaricato dalla Corte territoriale avesse avanzato una mera ipotesi sulla dinamica del sinistro e che non aveva trovava riscontro in un alcun elemento di prova, per cui : “…. pur a voler ammettere che – il conducente del veicolo – avesse perso il controllo della vettura per la pozzanghera, il verificarsi del sinistro stradale era da attribuirsi sotto il profilo causale alla condotta di guida dello stesso ….; ciò in quanto il dovere di solidarietà sociale, su cui si fonda la convivenza civile, si esprime nell’art.1227 comma 2 c.c. (che, come è noto, esclude la risarcibilità dei danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l’ordinaria diligenza) e guida l’interpretazione dell’art.2051 c.c., con la conseguenza che la condotta imprudente del danneggiato può finire con il divenire un fattore causale eccezionale ed imprevedibile, che integra il caso fortuito, idoneo ad interrompere il nesso causale tra la condotta dell’ente ed il danno. Tanto era avvenuto nel caso di specie nel quale: da un lato, la strada bagnata, la pioggia ed il limite di velocità avrebbero dovuto indurre – il conducente del veicolo – a tenere la massima prudenza nella guida della vettura; e, dall’altro, la natura rettilinea del tratto di strada, il limite di velocità ivi previsto e l’ora notturna avrebbero allo stesso consentito (se avesse tenuto una condotta di guida adeguata alla situazione dei luoghi) di scorgere la situazione di pericolo e di evitarla.”

 

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