La responsabilità medico-sanitaria è disciplinata dalla Legge 8 marzo 2017, numero 24 (la cosiddetta legge Gelli-Bianco) recante disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie. Numerosi sono gli aspetti innovativi che connotano la legge in esame. Innanzitutto, viene meno la distinzione tra colpa grave e colpa lieve ai fini della responsabilità penale del medico. L’articolo 6 introduce nel Codice Penale la fattispecie di responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario, prevedendo una forma di esclusione della punibilità, qualora l’evento si sia verificato a causa di imperizia e qualora siano state rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida, ovvero, in mancanza di queste, le buone pratiche clinico-assistenziali. Viene, contestualmente, abrogato l’articolo 3 della legge 8 novembre 2012, numero 189 che, in caso di colpa lieve, escludeva la responsabilità del medico il quale si fosse attenuto alle linee guida e alle buone pratiche accreditate.

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