Inserito dall’articolo 6 della Legge 8 marzo 2017, n. 24, l’articolo 590 sexies del Codice Penale disciplina la responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario, stabilendo che se i fatti di cui agli articoli 589 e 590 sono commessi nell’esercizio della professione sanitaria, si applicano le pene ivi previste salvo quanto disposto dal secondo comma. Qualora l’evento si sia verificato a causa di imperizia, la punibilità è esclusa quando sono rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge ovvero, in mancanza di queste, le buone pratiche clinico-assistenziali, sempre che le raccomandazioni previste dalle predette linee guida risultino adeguate alle specificità del caso concreto. Pertanto, il secondo comma dell’articolo 590 sexies c.p. incide significativamente sul controverso tema della responsabilità medica in quanto inserisce una causa di non punibilità, per la cui operatività è necessaria la compresenza di tre circostanze: l’evento deve verificarsi a causa di imperizia; devono essere state rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida ovvero, in mancanza di queste, le best practice clinico-assistenziali; le raccomandazioni previste dalle linee guida devono risultare adeguate alla specificità del caso concreto.

La precedente disciplina, di cui alla Legge numero 189 dell’8 novembre 2012,

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