Si inizia con la richiesta di risarcimento del danneggiato (con tutti i dati identificativi e codice fiscale) da inviarsi per lettera raccomandata, con avviso di ricevimento ex artt.148, comma 1 e 145 CdA, unitamente alla denuncia del sinistro trasmessa dal danneggiato al proprio assicuratore (art.143 CdA). Come alternativa , la denuncia può essere effettuata mediante un’esaustiva descrizione sulle dinamiche del sinistro occorso (art.8, comma 2 del D.P.R. n.45/1981).

La richiesta di risarcimento deve essere inviata alla sede sociale dell’assicuratore e/o all’agenzia ove si é stipulata la polizza e/o all’ufficio sinistri competente per la liquidazione del danno (D.P.R.n.45/81).

Per i danni a cose:

-nella richiesta di risarcimento si deve indicare l’ubicazione della cosa danneggiata per consentire l’ispezione (5 giorni non festivi, ex art.148, comma 1 CdA) da parte dell’assicuratore (suoi preposti).  I giorni per l’ispezione decorrono dalla data di ricevimento della denuncia del sinistro, da parte dell’assicuratore. “Qualora le cose danneggiate non siano state messe a disposizione per l’ispezione nei termini previsti dal presente articolo, ovvero siano state riparate prima dell’ispezione stessa, l’impresa, ai fini dell’offerta risarcitoria, effettuerà le proprie valutazioni sull’entità del danno solo previa presentazione di fattura che attesti gli interventi riparativi effettuati. Resta comunque fermo il diritto dell’assicurato al risarcimento anche qualora ritenga di non procedere alla riparazione”

Per i danni alla persona:

-nella richiesta di risarcimento devono essere riportati le seguenti informazioni: i dati identificativi, compreso il codice fiscale e se possibile la carta d’identità del danneggiato;

-l’eventuale attività lavorativa;

-il reddito o copia dell’ultima dichiarazione dei redditi;

-l’entità delle lesioni riportate (se possibile con documentazione medico-sanitaria);

-successivamente, il certificato medico che dichiari l’avvenuta guarigione ovvero l’esistenza di postumi permanenti;

-se del caso, la dichiarazione che il danneggiato non ha diritto a prestazioni dall’assicurazione sociale.

In caso di lunghi tempi di guarigione che non consentono un’idonea valutazione dell’entità del danno patito e i relativi postumi è possibile chiedere, ai sensi dell’art.147 CdA, nel corso del giudizio civile o penale l’assegnazione di somma ai sensi del comma 1, nel limite dei quattro quinti della presumibile entità del risarcimento che sarà liquidato. E’ possibile, comunque, chiedere una provvisionale prima dell’inizio della causa con ricorso.

La mancata osservanza delle modalità di richiesta di risarcimento danni e della completezza delle informazioni richieste comporterà la mancata effettuazione dell’offerta, da parte dell’assicuratore e la mancata decorrenza dei termini di cui all’art.148 CdA.

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