L’art.2052 del codice civile disciplina la responsabilità del proprietario di un animale o di chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, sancendo che questi è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito. La Cassazione Civile, con sentenza n.17091/2014 ha ribadito che il proprietario o chi ne ha l’uso risponde ex art. 2052 c.c. del danno cagionato da un animale, per responsabilità oggettiva e non per condotta colposa (anche solo omissiva), dunque sulla base del mero rapporto intercorrente con l’animale nonché del nesso causale tra il comportamento di quest’ultimo e l’evento dannoso. Il limite della responsabilità va fissato nell’intervento di un fattore esterno generatore del danno (il caso fortuito) che attiene non ad un comportamento del responsabile, ma alle modalità di causazione del danno concretamente verificatosi. Grava sull’attore…

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