Il Codice delle Assicurazioni Private prevede, a partire dal 1 gennaio 2006, che anche i danni riportati dal terzo trasportato in caso di incidente siano soggetti ad indennizzo anche in caso di sinistro che non coinvolga altri veicoli oltre quello dove si trova il trasportato, a prescindere dalla responsabilità del conducente e dalla natura del trasporto. Tale norma prevede infatti che il risarcimento avvenga a cura dell’impresa di assicurazione con cui il conducente del mezzo aveva stipulato la polizza Rc Auto entro il massimale di polizza stabilito dal contratto. Risulta così ininfluente l’eventuale responsabilità del conducente nel sinistro, come è del tutto indifferente il fatto che si trattasse di un passaggio concesso a titolo gratuito oppure oneroso.

La richiesta di risarcimento quindi, correlata da tutta la documentazione comprovante il danno subito (referti ospedalieri, diagnosi e prognosi) dovrà essere effettuata dal trasportato direttamente alla Compagnia assicurativa del mezzo sul quale viaggiava, attraverso una procedura di risarcimento diretto che è regolata dall’articolo 148 del Codice delle Assicurazioni. Sarà poi l’impresa di assicurazioni a rivalersi sull’altra Compagnia per ottenere il rimborso di quanto pagato al trasportato, nel caso in cui l’altro veicolo coinvolto nell’urto risulti essere il responsabile civile del sinistro stesso.

Se nel veicolo, al momento dell’impatto, si trovavano due o più trasportati, trova applicazione quanto stabilito dall’articolo 140 del Codice delle Assicurazioni, che disciplina l’ipotesi in cui il risarcimento complessivamente dovuto supera la somma assicurata. In tal caso i diritti vantati dalle persone coinvolte e danneggiate vengono proporzionalmente ridotti fino alla concorrenza delle somme assicurate con la Compagnia.

Nel caso in cui i massimali previsti dalla compagnia di assicurazioni del responsabile civile siano superiori a quelli minimi di legge in vigore sul veiocolo in cui i passeggeri si trovavano al momento dell’urto, questi ultimi potranno agire ricvhiedendo a quest’ultima il maggior danno subito.

L’articolo 145 del Codice delle Assicurazioni comporta una importante conseguenza anche nell’azione per il risarcimento del danno. Infatti tale azione potrà essere proposta solo dopo che siano decorsi novanta giorni da quello in cui il passeggero danneggiato ha richuiesto il risarcuimento del danno alla Compagnia.

In caso di azione giudiziale per ottenere il giusto riconoscimento del danno, il passeggero dovrà rivalersi sulla Compagnia di assicurazione del vettore. La compagnia del responsabile civile tuttavia ha la facoltà di intervenire nel giudizio ed estromettere l’assicurazione del vettore. In tal caso riconosce la totale responsabilità del proprio assicurato.

Giurisprudenza:

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