Massime Cassazione Civile R.C.A.

Massime Cassazione Civile R.C.A.

Massima Cassazione Civile n.24548/2018 (azione risarcimento danno) “Nell’assicurazione per la responsabilità civile degli autoveicoli, ove il danneggiato abbia inviato la richiesta di risarcimento dei danni alla propria impresa di assicurazione, secondo il modello dell’art. 149 CdA d.lgs. n. 209 del 2005, e per conoscenza all’impresa di assicurazione dell’altro veicolo coinvolto, una volta decorsi i termini di cui all’art. 145 CdA del medesimo decreto, qualora la fase stragiudiziale non si concluda con un esito positivo, si può proporre la domanda giudiziale anche nei confronti dell’impresa assicuratrice dell’altro veicolo coinvolto.”   Massima Cassazione Civile n.13379/2018 (targa prova, litisconsorzio) “Nel giudizio promosso dal danneggiato contro l’assicuratore della targa prova, è litisconsorte necessario, ai sensi dell’art. 144 CdA del d.lgs. n. 209 del 2005 (ovvero dell’art. 23 della l. n. 990 del 1969), il titolare dell’autorizzazione a circolare con quest’ultima e non il proprietario del veicolo”    Massima Cassazione Civile n.13394/2018 (normale diligenza assicuratore, pluralità danneggiati) “In tema di risarcimento del danno derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, qualora vi siano più persone danneggiate nello stesso sinistro, l’assicuratore deve provvedere, usando la normale diligenza, all’identificazione di tutti i danneggiati, attivandosi anche con la loro congiunta chiamata in causa, per procedere … Continua a leggere...
Come si propone l’azione di risarcimento?

Come si propone l’azione di risarcimento?

La proponibilità dell’azione di risarcimento è normata dal combinato degli articoli 145, 148, 149 e 150, che hanno sostituito l’art. 22 della Legge 990/69 mediante il nuovo Codice delle assicurazioni emanato, con Decreto Legislativo, il 7 settembre 2005 n.209. L’art. 145 del Codice delle Assicurazioni definisce la proponibilità dell’azione di risarcimento. Un’azione di risarcimento che si muove verso l’assicurazione di chi ha prodotto il danno e che delinea l’iter per l’indennizzo diretto.  L’azione di risarcimento diventa proponibile se sono decorsi i 60 giorni dal momento in cui prende il via la messa in mora (se ad esser danneggiate sono delle cose), oppure i 90 giorni dalla trasmissione di tutta la documentazione prevista per legge, nel caso in cui il danno è stato subito da persone.