Rischi compliance: nessun rimborso per resistere all’azione senza richiesta di risarcimento – la polizza di responsabilità civile degli amministratori

Rischi compliance: nessun rimborso per resistere all’azione senza richiesta di risarcimento – la polizza di responsabilità civile degli amministratori

Non si può affermare che le spese di resistenza previste in una polizza per la responsabilità civile di amministratori, sindaci e direttori generali della società siano, comunque, dovute, anche, in ipotesi in cui non vi sia alcuna richiesta di risarcimento nei confronti degli assicurati ovvero senza alcuna costituzione di parte civile nel processo penale iniziato d’ufficio e conclusosi con l’archiviazione. È chiaro, come affermato dalla Cassazione Civile n.667/2016, che il presupposto per l’attivazione della copertura assicurativa in questione derivi da un danno a terzi procurato dall’attività di detti assicurati e che con l’art.1917 c.c. (commi 1 e 3) viene regolata la prestazione complessiva dell’assicuratore, oggetto di due distinte obbligazioni, di cui una principale e l’altra accessoria. L’obbligazione principale concerne la rifusione, da parte dell’assicuratore, di tutto quanto l’assicurato debba pagare al terzo danneggiato, mentre quella accessoria concerne il rimborso, da parte dell’assicuratore (ed entro limiti prestabiliti), delle spese sostenute dall’assicurato per resistere all’azione del danneggiato. “.. la ratio di quest’ultima disposizione va individuata nel perseguimento di un risultato utile ad entrambe le parti, assicuratore ed assicurato, mirando a tutelarne la sfera giuridico – patrimoniale dalla domanda risarcitoria del terzo ed esaurendo la sua funzione nei limiti in cui si tratta … Continua a leggere...