PROVVEDIMENTO N. 2946 DEL 6 DICEMBRE 2011 – DISPOSIZIONI IN TEMA DI CONFLITTO DI INTERESSE DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI – MODIFICHE AL REGOLAMENTO ISVAP N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006

PROVVEDIMENTO N. 2946 DEL 6 DICEMBRE 2011 – DISPOSIZIONI IN TEMA DI CONFLITTO DI INTERESSE DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI – MODIFICHE AL REGOLAMENTO ISVAP N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006

PROVVEDIMENTO N. 2946 DEL 6 DICEMBRE 2011 DISPOSIZIONI IN TEMA DI CONFLITTO DI INTERESSE DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI – MODIFICHE AL REGOLAMENTO ISVAP N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 L’ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO VISTA la legge 12 agosto 1982, n. 576 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente la riforma della vigilanza sulle assicurazioni; VISTO il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 e successive modificazioni ed integrazioni, recante il Codice delle Assicurazioni Private, e, in particolare, l’articolo 5, comma 2, secondo cui l’ISVAP adotta ogni regolamento necessario per la correttezza dei comportamenti dei soggetti vigilati; VISTO l’articolo 183, comma 1, del citato decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, che prevede che gli intermediari assicurativi nell’offerta e nell’esecuzione dei contratti di assicurazione devono organizzarsi in modo tale da identificare ed evitare conflitti di interesse, ove ciò sia ragionevolmente possibile, e il comma 2 del medesimo articolo, secondo cui l’ISVAP adotta, con regolamento, specifiche disposizioni relative alla determinazione delle regole di comportamento che gli intermediari assicurativi devono osservare nei rapporti con i contraenti, in modo che l’attività si svolga con correttezza e con adeguatezza rispetto alle specifiche esigenze dei singoli; VISTO il Regolamento ISVAP n. … Continua a leggere...
Rischi operativi: phishing – l’onere della prova e le misure di sicurezza

Rischi operativi: phishing – l’onere della prova e le misure di sicurezza

Veniva chiesto il ristoro del danno patrimoniale e di quello non patrimoniale ad un Istituto bancario per illecito trattamento dei dati personali, a causa di un’operazione di bonifico online transitato sul conto del ricorrente e dallo stesso disconosciuto.  Si occupava della questione la Corte di Cassazione Civile con sentenza n.10638/2016 analizzando la decisione della Corte di merito che aveva rigettato la pretesa risarcitoria, alla luce degli esiti della consulenza tecnica d’ufficio. Era emerso che il sistema implementato dall’Istituto di credito non consentiva a terzi di venire a conoscenza dei dati necessari per compiere operazioni online all’insaputa del correntista, ma come affermato dalla stessa c.t.u. si evidenziava che il sistema, all’epoca, adottato,  (codice dispositivo segreto composto di dieci caratteri) non fosse sufficientemente efficace nella prevenzione delle frodi informatiche e che proprio dopo i fatti occorsi quel sistema era stato sostituito con altro più sicuro.  La S.C. osservava sul tema: “..ove si discuta di responsabilità per l’abusiva utilizzazione di credenziali informatiche del correntista nell’ambito di un servizio equiparabile a quello di home banking, non spetta al correntista provare di non aver autorizzato l’esecuzione dell’operazione (prova negativa difficilmente ipotizzabile finanche in astratto) o, specificamente, di aver subito il furto dei dati identificativi personali”. … Continua a leggere...