Cos’è il danno iatrogeno o differenziale?

Cos’è il danno iatrogeno o differenziale?

Il danno iatrogeno è un pregiudizio alla salute, provocato dalla colpa di un sanitario, che ha per effetto l’aggravamento di una patologia già esistente, a sua volta ascrivibile a colpa di terzi o a cause naturali. Può essere definito come un danno “disfunzionale” che inserendosi in una situazione in parte compromessa determina, aggravando le condizioni di salute del paziente, un incremento differenziale del danno. Si tratta di un pregiudizio che rappresenta una sub-specie del danno biologico, giacchè incide sul medesimo bene tutelato dall’ordinamento: la salute. Tuttavia se ne differenzia per via dell’iter causale da cui origina. Il danno iatrogeno infatti si verifica all’esito della seguente successione causale: una lesione alla salute di un paziente; un intervento medico/sanitario per far fronte alla stessa; l’errore del sanitario; l’aggravamento o mancata guarigione della lesione iniziale. Il danno iatrogeno è un danno differenziale, la cui liquidazione ha affermato la Cassazione, “deve avvenire con un criterio differenziale, pari alla differenza tra il risarcimento dovuto per il danno effettivamente residuato in corpore, meno il valore monetario ideale dell’invalidità che sarebbe comunque residuata in caso di tempestiva cura” (cfr. Cass. n. 13765/2018). Più nello specifico, il giudice di legittimità ha affrontato il nodo della liquidazione del danno … Continua a leggere...
Cos’è la compensatio lucri cum damno?

Cos’è la compensatio lucri cum damno?

La “compensatio lucri cum damno” (letteralmente “compensazione del guadagno con il danno”) è una formula usata per la stima e la liquidazione del danno, al fine di evitare che un evento lesivo possa apportare al danneggiato un vantaggio economico che vada oltre il risarcimento del danno subito. In base a tale regola, dunque, nel momento di quantificare il danno andranno valutate eventuali altre forme d’indennizzo percepite e/o da percepire a seguito della lesione occorsa (es.: erogazioni INAIL e/o INPS, indennizzi da polizze di assicurazioni alla persona e/o alle cose, etc.), affinché vengano scorporate per evitare un ingiusto arricchimento del danneggiato.