Cos’è il danno patrimoniale?

Cos’è il danno patrimoniale?

Il danno patrimoniale è quel danno che si produce direttamente nel patrimonio del danneggiato ed è quindi suscettibile di quantificazione economica. Ai fini del risarcimento del danno patrimoniale devono essere valutate le due componenti del danno emergente, ossia delle spese sostenute, e del lucro cessante, ossia del mancato guadagno. Nel caso di sinistro stradale con lesioni alla persona, il danno patrimoniale viene riferito alla diminuzione o alla perdita temporanea ovvero permanente della capacità lavorativa e, conseguentemente, alla perdita e alla diminuzione della capacità reddituale del danneggiato. In proposito, l’art. 137 CdA dispone che “quando agli effetti del risarcimento si debba considerare l’incidenza dell’inabilità temporanea o dell’invalidità permanente su un reddito di lavoro comunque qualificabile, tale reddito si determina, per il lavoro dipendente, sulla base del reddito di lavoro, maggiorato dei redditi esenti e al lordo delle detrazioni e delle ritenute di legge, che risulta il più elevato tra quelli degli ultimi tre anni e, per il lavoro autonomo, sulla base del reddito netto che risulta il più elevato tra quelli dichiarati dal danneggiato ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche negli ultimi tre anni ovvero, nei casi previsti dalla legge, dall’apposita certificazione rilasciata dal datore di lavoro ai sensi … Continua a leggere...
Massime Cassazione RC medico-sanitaria

Massime Cassazione RC medico-sanitaria

Massima Cassazione Civile n.26727/2018 (danno non patrimoniale, danno biologico) “In materia di danno non patrimoniale, in caso di morte cagionata da un illecito, nel periodo di tempo interposto tra la lesione e la morte ricorre il danno biologico terminale, cioè il danno biologico “stricto sensu” (ovvero danno al bene “salute”), al quale, nell’unitarietà del “genus” del danno non patrimoniale, può aggiungersi un danno morale peculiare improntato alla fattispecie (“danno morale terminale”), ovvero il danno da percezione, concretizzabile sia nella sofferenza fisica derivante dalle lesioni, sia nella sofferenza psicologica (agonia) derivante dall’avvertita imminenza dell'”exitus”, se nel tempo che si dispiega tra la lesione ed il decesso la persona si trovi in una condizione di “lucidità agonica”, in quanto in grado di percepire la sua situazione ed in particolare l’imminenza della morte, essendo quindi irrilevante, a fini risarcitori, il lasso di tempo intercorso tra la lesione personale ed il decesso nel caso in cui la persona sia rimasta “manifestamente lucida”. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza impugnata che aveva escluso il diritto al risarcimento del danno, e, quindi, la conseguente trasmissibilità “iure hereditatis”, rappresentato dall’agonia, sia sotto il profilo strettamente biologico che sotto quello psicologico-morale, nonostante la lucidità … Continua a leggere...
P.A.: danno erariale e patrimoniale

P.A.: danno erariale e patrimoniale

di Redazione. La Corte di Cassazione Civile Sez. U con sentenza n.31755/ 2019 ha ripercorso il panorama giurisprudenziale di legittimità per evidenziare che il radicamento della giurisdizione contabile, anche, nei confronti di amministratori di società private coinvolte nella sfera pubblicistica, si giustifica quando sia in discussione un danno subito dall’ente pubblico e non dalla società.  Il contenuto ed i limiti della giurisdizione della Corte dei conti in tema di responsabilità trovano base normativa nella previsione dell’art.13 R.D. n.1214/1934 secondo cui la Corte giudica sulla responsabilità per i danni arrecati all’erario, da pubblici funzionari nell’esercizio delle loro funzioni. Tali limiti sono stati successivamente ampliati dall’art.1, comma 4 della L. n.20/1994, che ha esteso il giudizio della Corte dei conti alla responsabilità di amministratori e dipendenti pubblici anche per i danni cagionati ad amministrazioni o enti pubblici diversi da quelli di appartenenza.  All’interno di tale giurisdizione vengono tradizionalmente ricompresi i giudizi in materia di responsabilità amministrativa e contabile dei pubblici funzionari e l’operato di chi maneggia risorse della collettività o di chi agisce per conto di una pubblica amministrazione