Cosa si intende per normale diligenza?

Cosa si intende per normale diligenza?

La normale diligenza o del buon padre di famiglia è menzionata genericamente nell’art.1176 codice civile, che così dispone: “Nell’adempiere l’obbligazione il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia. Nell’adempimento delle obbligazioni inerenti all’esercizio di un’attività professionale, la diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura dell’attività esercitata.” La sua collocazione, all’interno della disciplina che regola l’adempimento delle obbligazioni, non deve far pensare che tale nozione sia applicabile solo in questa materia. Il concetto di normale diligenza, infatti, con i dovuti adattamenti, previsti in base al tipo di attività interessata, è applicabile a moltissimi settori. La relazione al codice civile precisa che quanto disposto dall’art.1681 c.c., che prevede la responsabilità del vettore per i sinistri che colpiscono il viaggiatore o le cose trasportate, se non prova di aver adottato tutte le misure atte a evitare il danno, è applicabile anche alle attività pericolose di cui all’art.2050 c.c., che ricomprende il art.2054 c.c., che disciplina la circolazione di veicoli “rispetto alle quali importa conoscere esclusivamente la concreta possibilità di evitare la lesione della sfera altrui. Contenuto della prova liberatoria della responsabilità non può essere, in tali casi, se non la dimostrazione dell’adempimento del dovere di impedire che, all’interno dell’attività stessa, … Continua a leggere...
Massime Cassazione Civile R.C.A.

Massime Cassazione Civile R.C.A.

Massima Cassazione Civile n.24548/2018 (azione risarcimento danno) “Nell’assicurazione per la responsabilità civile degli autoveicoli, ove il danneggiato abbia inviato la richiesta di risarcimento dei danni alla propria impresa di assicurazione, secondo il modello dell’art. 149 CdA d.lgs. n. 209 del 2005, e per conoscenza all’impresa di assicurazione dell’altro veicolo coinvolto, una volta decorsi i termini di cui all’art. 145 CdA del medesimo decreto, qualora la fase stragiudiziale non si concluda con un esito positivo, si può proporre la domanda giudiziale anche nei confronti dell’impresa assicuratrice dell’altro veicolo coinvolto.”   Massima Cassazione Civile n.13379/2018 (targa prova, litisconsorzio) “Nel giudizio promosso dal danneggiato contro l’assicuratore della targa prova, è litisconsorte necessario, ai sensi dell’art. 144 CdA del d.lgs. n. 209 del 2005 (ovvero dell’art. 23 della l. n. 990 del 1969), il titolare dell’autorizzazione a circolare con quest’ultima e non il proprietario del veicolo”    Massima Cassazione Civile n.13394/2018 (normale diligenza assicuratore, pluralità danneggiati) “In tema di risarcimento del danno derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, qualora vi siano più persone danneggiate nello stesso sinistro, l’assicuratore deve provvedere, usando la normale diligenza, all’identificazione di tutti i danneggiati, attivandosi anche con la loro congiunta chiamata in causa, per procedere … Continua a leggere...