Quali sono le azioni di rivalsa e regresso dell’assicuratore nell’r.c.a.?

Quali sono le azioni di rivalsa e regresso dell’assicuratore nell’r.c.a.?

Le azioni di recupero dell’assicuratore r.c.a. per quanto pagato sono contemplate: – all’art.144, comma 2 del CdA: “Per l’intero massimale di polizza l’impresa di assicurazione non può opporre al danneggiato eccezioni derivanti dal contratto, nè clausole che prevedano l’eventuale contributo dell’assicurato al risarcimento del danno. L’impresa di assicurazione ha tuttavia diritto di rivalsa verso l’assicurato nella misura in cui avrebbe avuto contrattualmente diritto di rifiutare o ridurre la propria prestazione.”; -all’art.141, comma 4 CdA: “L’impresa di assicurazione che ha effettuato il pagamento ha diritto di rivalsa nei confronti dell’impresa di assicurazione del responsabile civile nei limiti ed alle condizioni previste dall’articolo 150.”
Quali sono le formule tariffarie r.c.a.?

Quali sono le formule tariffarie r.c.a.?

L’ordinamento italiano riconosce diverse formule tariffarie in relazione all’assicurazione per la responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli a motore. La norma più importante in materia è rappresentata dall’art. 133 del Codice delle Assicurazioni Private, che al primo comma recita: “i contratti di assicurazione debbono essere stipulati in base a condizioni di polizza che prevedano ad ogni scadenza annuale la variazione in aumento od in diminuzione del premio applicato all’atto della stipulazione o del rinnovo, in relazione al verificarsi o meno di sinistri nel corso di un certo periodo di tempo, oppure in base a clausole di franchigia che prevedano un contributo dell’assicurato al risarcimento del danno o in base a formule miste fra le due tipologie”. Il contratto di assicurazione, pertanto, deve prevedere per legge un meccanismo premiale per i guidatori virtuosi oppure una clausola di franchigia a carico dell’assicurato. La disposizione fa chiaro riferimento alla c.d. formula “bonus/malus”, aprendo le porte, però, anche ad altre soluzioni.
PROVVEDIMENTO N. 72 DEL 16 APRILE 2018 – CRITERI DI INDIVIDUAZIONE E REGOLE EVOLUTIVE DELLA CLASSE DI MERITO DI CONVERSIONE UNIVERSALE DI CUI ALL’ART. 3 DEL REGOLAMENTO IVASS N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015, RECANTE LA DISCIPLINA DELLA BANCA DATI ATTESTATI DI RISCHIO E DELL’ATTESTAZIONE SULLO STATO DEL RISCHIO DI CUI ALL’ART. 134 DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE 2005, N. 209 – CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE– DEMATERIALIZZAZIONE DELL’ATTESTATO DI RISCHIO

PROVVEDIMENTO N. 72 DEL 16 APRILE 2018 – CRITERI DI INDIVIDUAZIONE E REGOLE EVOLUTIVE DELLA CLASSE DI MERITO DI CONVERSIONE UNIVERSALE DI CUI ALL’ART. 3 DEL REGOLAMENTO IVASS N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015, RECANTE LA DISCIPLINA DELLA BANCA DATI ATTESTATI DI RISCHIO E DELL’ATTESTAZIONE SULLO STATO DEL RISCHIO DI CUI ALL’ART. 134 DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE 2005, N. 209 – CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE– DEMATERIALIZZAZIONE DELL’ATTESTATO DI RISCHIO

Art. 1 (Finalità) 1. Il presente Provvedimento stabilisce i criteri di assegnazione e le regole evolutive della classe di merito di conversione universale (classe di CU) e di continuità della storia assicurativa, in conformità a quanto previsto dall’art. 3, comma 3, del Regolamento IVASS n. 9, del 19 maggio 2015. Art. 2 (Assegnazione della classe di CU) 1. In caso di prima immatricolazione del veicolo, di voltura al PRA, di prima registrazione nell’Archivio Nazionale dei Veicoli, al contratto si applica la classe di CU 14. 2. Nel caso di veicoli già assicurati il contratto è assegnato alla classe di CU indicata nell’attestazione sullo stato del rischio, fatto salvo quanto disposto dal successivo art. 3. Art. 3 (Disciplina della classe di CU – Regole generali) 1. Per le annualità successive a quella di acquisizione del rischio, nell’attestazione sullo stato del rischio è indicata sia la classe di merito interna, ove prevista dalle singole imprese, sia la classe di CU. 2. I criteri di attribuzione della classe di CU per l’annualità successiva, determinata sulla base della sinistrosità registrata ai sensi degli articoli 2 e 3 del Regolamento IVASS n. 9, del 19 maggio 2015, per tutte le forme tariffarie, sono riportati nella … Continua a leggere...