Lettera al mercato IVASS del 28 Febbraio 2013 – Articolo 150-bis Codice delle Assicurazioni. Assicurazione furto e incendio di veicolo. Certificato di chiusa inchiesta.

Lettera al mercato IVASS del 28 Febbraio 2013 – Articolo 150-bis Codice delle Assicurazioni. Assicurazione furto e incendio di veicolo. Certificato di chiusa inchiesta.

SERVIZIO TUTELA DEL CONSUMATORE Prot. n. 09-13-002674 All.ti n. Roma 28 febbraio 2013 Alle Imprese di assicurazione operanti nei rami danni con sede legale in Italia LORO SEDI Alle Rappresentanze per l’Italia delle Imprese di assicurazione operanti nei rami danni con sede legale in uno Stato terzo rispetto allo S.E.E. LORO SEDI Alle Imprese di assicurazione con sede legale in un altro Stato membro dello S.E.E. che esercitano le assicurazioni nei rami danni in Italia in regime di libera prestazione di servizi o in regime di stabilimento LORO SEDI e p.c. All’ANIA Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici Via della Frezza, 70 00186 ROMA Oggetto: Articolo 150-bis Codice delle Assicurazioni. Assicurazione furto e incendio di veicolo. Certificato di chiusa inchiesta. Si fa riferimento all’articolo 150-bis del Codice delle Assicurazioni, introdotto dall’articolo 34-ter del c.d. decreto “liberalizzazioni”- decreto legge n. 1/2012 convertito nella legge n. 27/2012 – in base al quale è fatto obbligo alle imprese di assicurazione di risarcire il danno derivante da furto o incendio del veicolo, indipendentemente dalla richiesta del rilascio del certificato di chiusa inchiesta, salvo il caso di procedimenti giudiziari nei quali si procede per il reato di cui all’articolo 642 del codice penale. Ad un … Continua a leggere...
Rischi finanziari: leasing – la perdita del bene e la liquidazione dell’indennizzo

Rischi finanziari: leasing – la perdita del bene e la liquidazione dell’indennizzo

Il contratto di assicurazione per il perimento del bene, obbliga l’assicuratore a corrispondere l’indennizzo e non ha alcun collegamento con le sorti del contratto di leasing. In caso di furto del bene, pertanto, si realizzano due effetti diversi: la risoluzione del contratto di leasing (che tra l’altro diventa a prestazione impossibile) ed il pagamento dell’indennizzo da parte dell’assicuratore. Se i contratti fossero collegati avrebbero uguale sorte, e, risolto il leasing, verrebbe meno l’interesse a mantenere in piedi l’assicurazione, quindi, il leasing mantiene la sua causa (concessione di godimento del bene) e cosi il contratto di assicurazione.  Qualora, prima del pagamento dell’indennizzo assicurativo, il bene fosse stato ritrovato e restituito al proprietario, la sua restituzione impedisce di considerare avverato l’evento, ossia la perdita di disponibilità del bene stesso. Il ritrovamento e la restituzione escludono, pertanto, l’obbligazione dell’assicurazione nello schema del contrato aleatorio.  Con dette osservazioni la Cassazione Civile n.31076/2019 ha ritenuto, inoltre,  che l’onere di dimostrare che il bene “ …aveva subito danni ed aveva subito un deterioramento o una perdita di valore tra il furto ed il ritrovamento gravava sulla proprietaria del bene…” stante che “… la prova del danno incombe a chi ne chiede il risarcimento e non al … Continua a leggere...
Quali sono le caratteristiche dell’assicurazione danni?

Quali sono le caratteristiche dell’assicurazione danni?

L’art.1882 del Codice Civile dispone:  “L’assicurazione è il contratto col quale l’assicuratore, verso il pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro (assicurazione contro i danni, ex art. 1904 c.c.) ovvero a pagare un capitale o una rendita (ex art.1872 c.c.) al verificarsi di un evento attinente alla vita umana (ex art. 1919 c.c.)” L’assicurazione è un contratto consensuale (1376 c.c.), ad effetti obbligatori ed aleatorio (1467 c.c.) e deve essere provato per iscritto (1888 c.c.). Il sinistro – Cass.Civ. n.1465/2018 “Stabilisce l’art. 1882 c.c. che l’assicurazione contro i danni è il contratto col quale l’assicuratore si obbliga a rivalere l’assicurato del danno ad esso prodotto “da un sinistro”….. Che in materia assicurativa “sinistro” sia sinonimo di “evento dannoso” emerge dal codice civile (cfr. gli artt. 1892, 1898, 1900, 1905); dal codice della navigazione (cfr. gli artt. 191, 209, 343, 353, 514, 727, 832 cod. nav.); dal regolamento di esecuzione del codice della navigazione (cfr. gli artt. 93, 94, 465, 466 bis, 523 reg. esec. cod. nav.); dall’art. 642 c.p.; dall’art. 110 cod. pen. mil . pace; per non dire di una infinità di fonti normative di secondo … Continua a leggere...
Il certificato di chiusa inchiesta?

Il certificato di chiusa inchiesta?

Il certificato di chiusa inchiesta è un documento attestante l’esito di un procedimento penale che è possibile richiedere, con domanda presentata in carta libera, alla Procura della Repubblica territorialmente competente. In passato, talune compagnie assicuratrici subordinavano l’indennizzo del danno per furto o incendio del veicolo alla presentazione, da parte dell’assicurato, del certificato di chiusura delle indagini emesso in seguito al provvedimento di archiviazione contro ignoti rilasciato dal giudice per le indagini preliminari per la mancata identificazione dei responsabili dell’illecito. Tale documento, tra l’altro, era considerato necessario per provare l’estraneità dell’assicurato rispetto al fatto denunciato ma allungava le tempistiche della procedura di liquidazione assicurativa, in quanto era necessario attendere la chiusura delle indagini preliminari e l’emissione del decreto di archiviazione per poter ottenere il certificato.
Rischi operativi: la rapina non è sempre un’esimente della responsabilità

Rischi operativi: la rapina non è sempre un’esimente della responsabilità

di Redazione. La Corte di Cassazione Civile con Ordinanza n.8978/2020 ha ripercorso le tematiche giurisprudenziali sulle esimenti la responsabilità, in caso di rapina, per la custodia e il trasporto di cose.   In occasione della rapina di una vettura perpetrata presso un autolavaggio, la compagnia di assicurazione che aveva indennizzato il proprietario del veicolo, agiva in via surrogatoria, ex art.1916 c.c., verso il gestore dell’impianto per recuperare quanto liquidato. L’assicuratore, dopo il pronunciamento della Corte d’Appello, ricorreva in cassazione poiché il gestore era stato esonerato da responsabilità sul rilievo che si fosse trattato di “caso fortuito”,per quanto previsto dall’art. 1218 cod. civ., in quanto  la rapina era stata caratterizzata dall’imprevedibilità e inevitabilità e con impossibilità per il custode di resistere all’azione.  L’aspetto contestato, dalla società assicuratrice, atteneva l’esimente della responsabilità, osservando che “.. l’esimente opera solo se il custode dimostra di avere fatto il possibile per evitare l’evento che era prevedibile, dato il valore dell’auto” e quindi che fosse necessario valutare se il custode avesse osservato la dovuta diligenza, ponendo in essere tutte le necessarie cautele per impedire l’evento, tenuto conto del valore commerciale del mezzo. Nel caso in specie, non risultavano applicate le opportune cautele, visto che, sebbene l’autovettura … Continua a leggere...