Quali sono le responsabilità dei genitori per il fatto illecito del minore?

Quali sono le responsabilità dei genitori per il fatto illecito del minore?

Quali sono le responsabilità dei genitori per il fatto illecito del minore? Della responsabilità dei genitori per gli illeciti commessi dai figli minori si occupa l’art.2048 c.c. Questa disposizione sancisce infatti che: “1. Il padre e la madre, o il tutore sonoresponsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipatio delle persone soggette alla tutela,che abitano con essi. La stessa disposizione si applica all’affiliante.3. Le persone indicate dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto.”
Quali sono le responsabilità genitoriali?

Quali sono le responsabilità genitoriali?

Quali sono le responsabilità genitoriali? Il concetto di responsabilità genitoriale racchiude tutti quei diritti e doveri spettanti ai genitori nei confronti dei figli, siano essi nati all’interno che fuori dal matrimonio. Tale nozione, che ha sostituito quella ormai desueta di “potestà” genitoriale è stata introdotta dal decreto legislativo 154/2013. Le norme del codice civile che determinano il contenuto di questa responsabilità sono: – art.147 cc: “Doveri verso i figli – Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacità,inclinazioni naturali e aspirazioni, secondo quanto previsto dall’articolo 315-bis c.c.” Doveri che, ai sensi del successivo art 148 c.c, i genitori devono adempiere nel rispetto di quanto sancito dall’art.316-bis c.c. Analizziamo quindi i due articoli richiamati:
Quali le responsabilità dei figli verso i genitori?

Quali le responsabilità dei figli verso i genitori?

Non sono solo i genitori ad avere responsabilità verso i figli. Sono anche questi ad averne verso chi ha dato loro la vita, soprattutto quando mamma e papà diventano anziani e hanno bisogno di cure e assistenza. Le responsabilità dei figli verso i genitori infatti non sono solo morali, ma anche giuridiche. Vediamo quali sono le norme che le delineano.   Rispetto e mantenimento L’art. 315-bis c.c dedicato ai diritti e ai doveri dei figli, al comma 3 stabilisce che: “Il figlio deve rispettare i genitori e deve contribuire, in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finché convive con essa.” Al figlio quindi, fino a quando vive con i propri genitori, viene richiesto di contribuire in base alle proprie capacità e possibilità economiche, al mantenimento dell’intera famiglia, nel rispetto del sentimento di solidarietà su cui si fonda l’istituto familiare.   Alimenti