Quali sono le caratteristiche dell’assicurazione danni?

Quali sono le caratteristiche dell’assicurazione danni?

L’art.1882 del Codice Civile dispone:  “L’assicurazione è il contratto col quale l’assicuratore, verso il pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro (assicurazione contro i danni, ex art. 1904 c.c.) ovvero a pagare un capitale o una rendita (ex art.1872 c.c.) al verificarsi di un evento attinente alla vita umana (ex art. 1919 c.c.)” L’assicurazione è un contratto consensuale (1376 c.c.), ad effetti obbligatori ed aleatorio (1467 c.c.) e deve essere provato per iscritto (1888 c.c.). Il sinistro – Cass.Civ. n.1465/2018 “Stabilisce l’art. 1882 c.c. che l’assicurazione contro i danni è il contratto col quale l’assicuratore si obbliga a rivalere l’assicurato del danno ad esso prodotto “da un sinistro”….. Che in materia assicurativa “sinistro” sia sinonimo di “evento dannoso” emerge dal codice civile (cfr. gli artt. 1892, 1898, 1900, 1905); dal codice della navigazione (cfr. gli artt. 191, 209, 343, 353, 514, 727, 832 cod. nav.); dal regolamento di esecuzione del codice della navigazione (cfr. gli artt. 93, 94, 465, 466 bis, 523 reg. esec. cod. nav.); dall’art. 642 c.p.; dall’art. 110 cod. pen. mil . pace; per non dire di una infinità di fonti normative di secondo … Continua a leggere...
L’incendio di un veicolo in sosta o in circolazione é coperto dall’r.c.a.?

L’incendio di un veicolo in sosta o in circolazione é coperto dall’r.c.a.?

La polizza assicurativa che risarcisce i danni causati da incendio del veicolo è una garanzia autonoma che viene richiesta dall’assicurato come estensione della RC Auto. Non rientra infatti tra quelle obbligatorie previste dall’art. 122 del CdA. Vi sono tuttavia dei casi in cui i danni che il veicolo ha causato con l’incendio sono da ritenersi a tutti gli effetti danni provocati dalla circolazione del mezzo, per cui il loro risarcimento potrà essere richiesto alla compagnia assicuratrice.
Lettera al mercato IVASS del 28 Febbraio 2013 – Articolo 150-bis Codice delle Assicurazioni. Assicurazione furto e incendio di veicolo. Certificato di chiusa inchiesta.

Lettera al mercato IVASS del 28 Febbraio 2013 – Articolo 150-bis Codice delle Assicurazioni. Assicurazione furto e incendio di veicolo. Certificato di chiusa inchiesta.

SERVIZIO TUTELA DEL CONSUMATORE Prot. n. 09-13-002674 All.ti n. Roma 28 febbraio 2013 Alle Imprese di assicurazione operanti nei rami danni con sede legale in Italia LORO SEDI Alle Rappresentanze per l’Italia delle Imprese di assicurazione operanti nei rami danni con sede legale in uno Stato terzo rispetto allo S.E.E. LORO SEDI Alle Imprese di assicurazione con sede legale in un altro Stato membro dello S.E.E. che esercitano le assicurazioni nei rami danni in Italia in regime di libera prestazione di servizi o in regime di stabilimento LORO SEDI e p.c. All’ANIA Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici Via della Frezza, 70 00186 ROMA Oggetto: Articolo 150-bis Codice delle Assicurazioni. Assicurazione furto e incendio di veicolo. Certificato di chiusa inchiesta. Si fa riferimento all’articolo 150-bis del Codice delle Assicurazioni, introdotto dall’articolo 34-ter del c.d. decreto “liberalizzazioni”- decreto legge n. 1/2012 convertito nella legge n. 27/2012 – in base al quale è fatto obbligo alle imprese di assicurazione di risarcire il danno derivante da furto o incendio del veicolo, indipendentemente dalla richiesta del rilascio del certificato di chiusa inchiesta, salvo il caso di procedimenti giudiziari nei quali si procede per il reato di cui all’articolo 642 del codice penale. Ad un … Continua a leggere...
Rischi operativi: la polizza incendio – il contraente e l’assicurato

Rischi operativi: la polizza incendio – il contraente e l’assicurato

La Corte d’Appello aveva ha escluso che la polizza per il rischio incendio fosse stata stipulata “….. ”per conto altrui o per colui che fosse risultato proprietario (del bene assicurato) al momento del sinistro”, vale a “dire per conto di chi spetta”, affermando che “il contratto avrebbe dovuto prevedere una specifica differenziazione fra il contraente e l’assicurato”, laddove, nella specie, “l’unico beneficiario danneggiato è il contraente, salvo i rapporti interni fra quest’ultimo e il proprietario di alcuni beni danneggiati”. La Corte di merito, quindi, pur avendo ritenuto che l’oggetto dell’assicurazione fosse esteso, anche, ai danni a cose di proprietà di terzi, aveva però identificato il contraente con l’assicurato, sul solo presupposto che non risultava indicato nominativamente in polizza un soggetto diverso dal contraente, beneficiario diretto dei diritti scaturenti dal contratto.  La Corte di Cassazione Civile con Ordinanza n.17550/2020 ha osservato sull’argomento, come fossero state disattese nella decisione di merito, le regole di ermeneutica contrattuale e in particolare, quelle:  -dell’art. 1362 cod. civ., che attribuisce rilievo alla ricostruzione della comune intenzione delle parti, non dovendosi fermare  “..al dato puramente letterale della mancata individuazione, nel testo contrattuale, della parte “assicurata”, ignorando la complessiva “trama” delle relazioni intercorse” e non disattendere il principio, per cui … Continua a leggere...
Rischi operativi: la polizza danni all risks – l’assicuratore deve dimostrare che l’evento è escluso dall’assicurazione

Rischi operativi: la polizza danni all risks – l’assicuratore deve dimostrare che l’evento è escluso dall’assicurazione

di Redazione. L’assicuratore di una polizza danni eccepiva che l’evento occorso all’assicurato non era compreso tra quelli assicurati bensì contemplato nelle esclusioni previste dalla polizza. Nel primo e secondo grado di giudizio si affermava che fosse onere dell’assicurato dimostrare che il danno subito non rientrasse tra le esclusioni di polizza, cosi come eccepito dalla compagnia di assicurazione.  La Corte di Cassazione Civile con Ordinanza n.7749/2020 osservava sull’argomento come “nel giudizio promosso dall’assicurato nei confronti dell’assicuratore ed avente ad oggetto il pagamento dell’indennizzo assicurativo è onere dell’attore provare che il rischio avveratosi rientra nei “rischi inclusi” e, cioè, nella categoria generale dei rischi oggetto di copertura assicurativa; tuttavia, qualora il contratto contenga clausole di delimitazione del rischio indennizzabile (soggettive, oggettive, causali, spaziali, temporali), spetta all’assicuratore dimostrare il fatto impeditivo della pretesa attorea e, cioè, la sussistenza dei presupposti fattuali per l’applicazione di dette clausole”. Più precisamente “La circostanza che l’evento dannoso rientri tra i “rischi inclusi” è fatto costitutivo della pretesa, e va provata dall’assicurato. La circostanza che l’evento verificatosi rientri fra i rischi “non compresi” costituisce invece un fatto impeditivo della pretesa attorea, e va provato dall’assicuratore. Tale circostanza infatti non rappresenta un fatto costitutivo della domanda, ma un fatto … Continua a leggere...