Cos’è la “mala gestio” dell’assicuratore?

Cos’è la “mala gestio” dell’assicuratore?

L’ingiustificato ritardo nell’adempimento delle proprie obbligazioni espone l’assicuratore a due tipi di responsabilità. La responsabilità da colpevole ritardo nei confronti del danneggiato o responsabilità da mala gestio impropria trova fondamento nel comportamento ingiustificatamente dilatorio dell’assicuratore in ordine alla prestazione risarcitoria in favore del danneggiato. Tale responsabilità è fondata sulla costituzione in mora ai sensi dell’articolo 145 del Codice delle Assicurazioni Private, non seguita dal dovuto pagamento, per la quale l’assicuratore risponde a titolo di rivalutazione ed interessi anche oltre il limite del massimale, senza necessità che il danneggiato formuli specifica domanda, essendo sufficiente la richiesta di integrale risarcimento dei danni. Si parla, invece, di responsabilità da mala gestio propria a fronte di condotte contrarie agli obblighi di buona fede e correttezza nell’esecuzione del contratto. Tale responsabilità espone l’assicurazione anche oltre il massimale, sempre che l’assicurato proponga specifica domanda. Giurisprudenza:
La mala gestio impropria dell’assicuratore nell’r.c.a.

La mala gestio impropria dell’assicuratore nell’r.c.a.

di Redazione. Con Ordinanza n.3976/2019 la Cassazione Civile ha enunciato il seguente principio di diritto: “nella liquidazione del danno da mala gestio impropria dell’assicuratore della r.c.a., se il credito del danneggiato già al momento del sinistro eccedeva il massimale assicurato, il danno da mala gestio impropria è debito di valuta e va calcolato sulla base del massimale convenuto, con aggiunta degli interessi da calcolarsi al tasso legale ex art. 1224, comma 1, cod. civ. ovvero al saggio di interessi corrispondente al maggior danno, se provato, in applicazione dell’art.1224, comma 2, cod. civ.” La Suprema Corte ha ripercorso le varie tematiche in tema di maggior danno da ritardo nel pagamento di un sinistro osservando che l’obbligazione dell’assicuratore della r.c.a. sia verso l’assicurato che nei confronti del terzo danneggiato, liquidato ai valori attuali e pari al danno causato dall’assicurato, ha ad oggetto il pagamento d’una somma di denaro normalmente soggetta al limite del massimale.