Quale è la responsabilità della Pubblica Amministrazione per la manutenzione delle strade e nei contratti d’appalto?

Quale è la responsabilità della Pubblica Amministrazione per la manutenzione delle strade e nei contratti d’appalto?

Nell’individuare i poteri e i compiti degli enti proprietari delle strade, l’art. 14, comma 1, del Codice della Strada prevede che tali enti, allo scopo di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, provvedono: a) alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonché delle attrezzature, impianti e servizi; b) al controllo tecnico dell’efficienza delle strade e relative pertinenze; c) alla apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta. L’ente proprietario di una strada aperta al pubblico transito risponde, ai sensi dell’articolo 2051 del Codice Civile, per difetto di manutenzione, dei sinistri riconducibili alle situazioni di pericolo connesse alla struttura o alle pertinenze della strada stessa, salvo che si accerti la concreta possibilità per l’utente danneggiato di percepire o di prevedere con l’ordinaria diligenza la situazione di pericolo attraverso l’adozione di normali cautele. Quando la verificazione del sinistro è riconducibile all’omessa manutenzione della strada da parte dell’ente a ciò deputato, la responsabilità potrà essere imputata all’ente proprietario della strada solo se il danneggiato fornisce la prova della sussistenza del nesso causale tra l’omessa manutenzione e l’evento lesivo. Grava, al contrario, sul custode l’onere di dimostrare che il danno si sia verificato per caso fortuito. Altra questione è … Continua a leggere...
Massime Cassazione Civile RC PA insidie stradali e custodia

Massime Cassazione Civile RC PA insidie stradali e custodia

Massima Cassazione Civile n.27724/2018 (custodia, buca, strada) “Il criterio di imputazione della responsabilità di cui all’art. 2051 c.c. ha carattere oggettivo, essendo sufficiente, per la sua configurazione, la dimostrazione da parte dell’attore del nesso di causalità tra la cosa in custodia ed il danno, mentre sul custode grava l’onere della prova liberatoria del caso fortuito, inteso come fattore che, in base ai principi della regolarità o adeguatezza causale, esclude il nesso eziologico tra cosa e danno, ed è comprensivo della condotta incauta della vittima, che assume rilievo ai fini del concorso di responsabilità ai sensi dell’art. 1227, comma 1, c.c., e deve essere graduata sulla base di un accertamento in ordine alla sua effettiva incidenza causale sull’evento dannoso, che può anche essere esclusiva. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza d’appello, che aveva escluso la responsabilità dell’ente proprietario della strada, sul presupposto che la buca presente sul manto stradale, che aveva determinato la caduta del ciclomotore dell’attrice, si presentava ben visibile in quanto di apprezzabili dimensioni, non ricoperta da materiale di sorta e collocata al centro della semicarreggiata percorsa dall’attrice, nell’ambito di un più ampio tratto stradale dissestato e sconnesso).” Massima Cassazione Civile n.20907/2018 (demanio, manutenzione, incarico a terzi) … Continua a leggere...