Quali sono i termini di prescrizione della responsabilità medico-sanitaria?

Quali sono i termini di prescrizione della responsabilità medico-sanitaria?

L’articolo 7 della Legge numero 24 dell’8 marzo 2017 ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano un doppio binario nella responsabilità medico-sanitaria. Si configura una responsabilità contrattuale ex articolo 1218 c.c. in relazione al vincolo tra azienda sanitaria e paziente e una responsabilità di natura extracontrattuale dell’esercente la professione sanitaria, salvo che abbia agito nell’adempimento di un’obbligazione contrattuale assunta con il paziente. Pertanto, per il risarcimento del danno patito, il paziente potrà agire tanto sulla base di una responsabilità contrattuale in capo sia alla struttura ospedaliera che al medico, quanto in base ad una responsabilità extracontrattuale ex articolo 2043 c.c. Questo regime di responsabilità incide sui termini di prescrizione, in quanto per la responsabilità contrattuale è previsto un termine prescrizionale decennale, mentre nel caso di responsabilità extracontrattuale l’azione risarcitoria deve essere intentata entro cinque anni. La giurisprudenza si è espressa a più riprese sulla questione dell’individuazione del momento dal quale decorrono tali termini prescrizionali, giungendo alla conclusione che il dies a quo della prescrizione decorre dal momento in cui la malattia viene percepita o può essere percepita quale danno ingiusto conseguente al comportamento doloso o colposo di un terzo, usando l’ordinaria diligenza e tenuto conto della diffusione delle conoscenze scientifiche. Giurisprudenza:
Quali sono i termini di prescrizione nel contratto di r.c.a.?

Quali sono i termini di prescrizione nel contratto di r.c.a.?

Ai sensi dell’art. 2952, comma 3 c.c. che concerne la prescrizione in materia assicurativa, si dispone che nell’assicurazione della responsabilità civile, il termine decorre dal giorno in cui il terzo ha richiesto il risarcimento all’assicurato o ha promosso contro di questo l’azione.  Un principio generale applicabile anche alla responsabilità civile autoveicoli e natanti . Il diritto, quindi, dell’assicurato all’indennizzo comincia a prescriversi dal giorno in cui il terzo danneggiato ha richiesto l’indennizzo. La qualità di “assicurato”, ai sensi dell’art. 1904 c.c. è assunta sia dal proprietario del veicolo sia dal conducente, verso i quali può essere inviata la richiesta risarcitoria, ricadendo nell’ipotesi prevista dall’art. 1891 c.c.. In ogni caso, la decorrenza della prescrizione inizia dal momento in cui il terzo danneggiato chiede in via giudiziale o stragiudiziale il risarcimento. Per quanto concerne la sospensione dei termini di prescrizione, nell’ambito dei contratti assicurativi di responsabilità civile, oltre alle generali previsioni di cui all’art. 2941, n.8) c.c. (sospensione per rapporti tra le parti), si applica quanto disposto dall’art.2952, comma 4 c.c. per cui la comunicazione all’assicuratore della richiesta del terzo danneggiato o dell’azione da questo proposta sospende il corso della prescrizione finché il credito del danneggiato non sia divenuto liquido ed esigibile … Continua a leggere...
Massime Cassazione Civile R.C.A.

Massime Cassazione Civile R.C.A.

Massima Cassazione Civile n.24548/2018 (azione risarcimento danno) “Nell’assicurazione per la responsabilità civile degli autoveicoli, ove il danneggiato abbia inviato la richiesta di risarcimento dei danni alla propria impresa di assicurazione, secondo il modello dell’art. 149 CdA d.lgs. n. 209 del 2005, e per conoscenza all’impresa di assicurazione dell’altro veicolo coinvolto, una volta decorsi i termini di cui all’art. 145 CdA del medesimo decreto, qualora la fase stragiudiziale non si concluda con un esito positivo, si può proporre la domanda giudiziale anche nei confronti dell’impresa assicuratrice dell’altro veicolo coinvolto.”   Massima Cassazione Civile n.13379/2018 (targa prova, litisconsorzio) “Nel giudizio promosso dal danneggiato contro l’assicuratore della targa prova, è litisconsorte necessario, ai sensi dell’art. 144 CdA del d.lgs. n. 209 del 2005 (ovvero dell’art. 23 della l. n. 990 del 1969), il titolare dell’autorizzazione a circolare con quest’ultima e non il proprietario del veicolo”    Massima Cassazione Civile n.13394/2018 (normale diligenza assicuratore, pluralità danneggiati) “In tema di risarcimento del danno derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, qualora vi siano più persone danneggiate nello stesso sinistro, l’assicuratore deve provvedere, usando la normale diligenza, all’identificazione di tutti i danneggiati, attivandosi anche con la loro congiunta chiamata in causa, per procedere … Continua a leggere...
Rischi finanziari: assicurazione crediti commerciali – perdita definitiva o perdita presunta e i termini di prescrizione dell’indennizzo

Rischi finanziari: assicurazione crediti commerciali – perdita definitiva o perdita presunta e i termini di prescrizione dell’indennizzo

La compagnia di assicurazione, nel “proemio” della polizza assicurativa dei crediti commerciali, predisposta dall’assicuratore, “…aveva specificato a caratteri cubitali, che il contratto assicurava contro il rischio di insolvenza i crediti commerciali, decorsi 240 giorni dalla denuncia di morosità del debitore, in caso di insolvenza sia di diritto che di fatto.”. Ad avviso dell’assicurato, ricorrente, non vi era alcuna menzione contrattuale circa la distinzione tra la perdita effettiva e quella presunta, mentre, il Collegio arbitrale, adito per la controversia, “.. aveva ritenuto di non potere utilmente considerare il termine di 240 giorni decorrente dalla denuncia di morosità ai fini del rigetto dell’eccezione di prescrizione in quanto, ………….., detta previsione contrattuale era esclusivamente riferita all’ipotesi di liquidazione dell’indennizzo a titolo di perdita presunta.” Il ricorrente, a contrario, sosteneva che detta previsione, come indicato nel “proemio” di polizza, “.. era riferibile anche alla perdita definitiva e prima dello spirare del termine di 240 giorni dalla ricezione della denuncia di morosità la prestazione assicurativa neppure era esigibile, sicché il termine di prescrizione iniziava a decorrere, a norma dell’art.2935 cod. civ., alla scadenza dei 240 giorni, ossia dal giorno in cui il diritto poteva essere fatto valere.” Successivamente la Corte di merito, aveva affermato “.. … Continua a leggere...