Padroni e committenti

Padroni e committenti

Il soggetto che, nell’espletamento della propria attività, si avvale dell’opera di terzi, ancorché non alle proprie dipendenze, assume il rischio connaturato alla loro utilizzazione. Risponde, pertanto, direttamente di tutte le ingerenze dannose, dolose o colpose che possono derivargli da detti prestatori di lavoro o d’opera, sulla base di un nesso di occasionalità necessaria, in virtù della posizione conferita dall’adempimento dell’obbligazione medesima rispetto al danneggiato e che integrano il “rischio specifico” assunto dal debitore. Tale responsabilità si fonda sul principio “cuius commoda eius et incommoda” (chi trae vantaggio da una situazione, deve sopportarne anche i pesi).  Dalla casistica giurisprudenziale, alcune pronunce:  -la Corte di Cassazione n.04298/2019 ha ribadito come risponda a principio consolidato nella giurisprudenza di legittimità che ai sensi degli artt. 1228 e 2049 c.c. il debitore che si avvale, nell’adempimento dell’obbligazione, dell’opera di terzi risponde anche dei fatti dolosi o colposi di costoro.  Ha, quindi, attribuito la responsabilità di un errato intervento di riparazione di un’autovettura in leasing, alla società di leasing che si era avvalsa di un’officina, da essa individuata, per l’adempimento della propria obbligazione di garanzia;  -in tema di finanziamenti erogati ai sensi del Regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio del 24 giugno 1988, il beneficiario purché … Continua a leggere...