Rischi finanziari: assicurazione del mutuo – la clausola di vincolo

Rischi finanziari: assicurazione del mutuo – la clausola di vincolo

di Redazione. La Corte Civile di Cassazione con Ordinanza n.16905/2019 ha affrontato il caso di un immobile, oggetto di mutuo ipotecario, assicurato per i rischi di perdita o danneggiamento dello stesso e con clausola di vincolo a favore della Banca erogatrice del finanziamento. L’immobile andava interamente distrutto da un incendio e i mutuatari avanzavano richiesta di indennizzo all’assicuratore, provvedendo, in pari tempo, alla estinzione del mutuo, ma la Compagnia di assicurazione rifiutava il pagamento ritenendo legittimata a pretenderlo solo la Banca e non i due mutuatari. Con sentenze favorevoli sia in primo che secondo grado, i mutuatari ottenevano la liquidazione del danno. L’assicuratore/ricorrente, pertanto, in sede di ricorso in Cassazione indicava come fatto rilevante, la presenza di una clausola nel contratto di assicurazione con la quale si prevedeva che: “L’assicurazione è vincolata a favore della – Banca –. Viene pertanto convenuto tra le parti che in caso di sinistro il risarcimento spettante non sarà dalla – Compagnia di assicurazione – pagato senza il concorso ed il consenso scritto della – Banca –”.
PROVVEDIMENTO N. 2946 DEL 6 DICEMBRE 2011 – DISPOSIZIONI IN TEMA DI CONFLITTO DI INTERESSE DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI – MODIFICHE AL REGOLAMENTO ISVAP N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006

PROVVEDIMENTO N. 2946 DEL 6 DICEMBRE 2011 – DISPOSIZIONI IN TEMA DI CONFLITTO DI INTERESSE DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI – MODIFICHE AL REGOLAMENTO ISVAP N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006

PROVVEDIMENTO N. 2946 DEL 6 DICEMBRE 2011 DISPOSIZIONI IN TEMA DI CONFLITTO DI INTERESSE DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI – MODIFICHE AL REGOLAMENTO ISVAP N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 L’ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO VISTA la legge 12 agosto 1982, n. 576 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente la riforma della vigilanza sulle assicurazioni; VISTO il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 e successive modificazioni ed integrazioni, recante il Codice delle Assicurazioni Private, e, in particolare, l’articolo 5, comma 2, secondo cui l’ISVAP adotta ogni regolamento necessario per la correttezza dei comportamenti dei soggetti vigilati; VISTO l’articolo 183, comma 1, del citato decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, che prevede che gli intermediari assicurativi nell’offerta e nell’esecuzione dei contratti di assicurazione devono organizzarsi in modo tale da identificare ed evitare conflitti di interesse, ove ciò sia ragionevolmente possibile, e il comma 2 del medesimo articolo, secondo cui l’ISVAP adotta, con regolamento, specifiche disposizioni relative alla determinazione delle regole di comportamento che gli intermediari assicurativi devono osservare nei rapporti con i contraenti, in modo che l’attività si svolga con correttezza e con adeguatezza rispetto alle specifiche esigenze dei singoli; VISTO il Regolamento ISVAP n. … Continua a leggere...
Lettera al mercato IVASS del 17 Marzo 2020 – Offerta di prodotti abbinati a finanziamenti

Lettera al mercato IVASS del 17 Marzo 2020 – Offerta di prodotti abbinati a finanziamenti

L’offerta di prodotti non finanziari in abbinamento a un finanziamento richiede l’adozione di una serie di cautele sia da parte delle banche e degli intermediari finanziari, sia da parte delle imprese produttrici, in modo da garantire il rispetto della normativa di riferimento e preservare l’integrità del rapporto di fiducia con la clientela. È necessario che le condotte concretamente poste in essere assicurino la correttezza delle relazioni e l’effettiva consapevolezza dei clienti su caratteristiche, obblighi e vantaggi derivanti dalla combinazione dei prodotti offerti. Il mancato rispetto, formale e sostanziale, delle regole vigenti, oltre a comportare l’applicazione delle sanzioni e misure di rimedio previste per la violazione degli obblighi di condotta verso la clientela, può esporre gli operatori a significativi rischi legali e di reputazione, con l’eventuale possibilità di un incremento dei requisiti patrimoniali da parte delle competenti Autorità di vigilanza. Fra i contratti offerti in abbinamento ai finanziamenti, assumono particolare rilievo le coperture assicurative: 1) a protezione del credito (polizze vita e/o danni volte a garantire il rimborso del finanziamento, c.d. PPI — Payment Protection Insurance), 2) a protezione di un bene dato in garanzia (ad. es. polizza scoppio e incendio connessa con un mutuo immobiliare). Parimenti, specifica attenzione merita il … Continua a leggere...
Rischi finanziari: l’assicurazione del mutuo e il TEG (tasso effettivo globale)

Rischi finanziari: l’assicurazione del mutuo e il TEG (tasso effettivo globale)

Il ricorrente in Cassazione chiedeva che venisse annullato, per vizio del consenso, il contratto di mutuo stipulato con una società finanziaria, previa cessione del quinto dello stipendio, dopo essersi accorto che oltre agli interessi, le commissioni cessionario, le commissioni agente/mediatore creditizio/altro intermediario/finanziario, erano stati aggiunti i costi assicurativi non ricompresi nel tasso d’interesse applicato.  La Corte di Cassazione Civile n.17466/2020 ha ritenuto sussistere l’usurarietà del tasso praticato “.. poiché ai fini della valutazione dell’eventuale natura usuraria di un contratto di mutuo, devono essere conteggiate anche le spese di assicurazione sostenute dal debitore per ottenere il credito, in conformità con quanto previsto dall’art. 644, comma 4, c.p., essendo, all’uopo, sufficiente che le stesse risultino collegate alla concessione del credito.”. La disciplina della misura usuraria del prezzo complessivo del denaro (art. 1815, co. 2, cod. civ.) si basa non solo nella L. n. 108/1996, il cui art.2, individua la soglia non superabile nel tasso medio aumentato della metà, rilevato trimestralmente dal Ministero del Tesoro (oggi MEF), ma anche nell’art. 644, co. 4, cod. pen.. E’ proprio quest’ultima norma che intende impedire aggiramenti del divieto, a prescindere dal nome con il quale il contratto qualifica la dazione. Non vi è dubbio che, nel … Continua a leggere...