Cos’è la responsabilità medico-sanitaria in ambito civile?

Cos’è la responsabilità medico-sanitaria in ambito civile?

Nel caso di responsabilità medica l’ordinamento riconosce al paziente il diritto al risarcimento del danno patito. Si è ampiamente dibattuto in ordine alla natura contrattuale o extracontrattuale della responsabilità del medico e della struttura sanitaria. L’articolo 7 della legge 8 marzo 2017, numero 24 introduce e disciplina il cosiddetto doppio binario della responsabilità medico-sanitaria, configurando una responsabilità contrattuale (ex articolo 1218 c.c.) a carico della struttura sanitaria per le condotte dolose o colpose poste in essere dagli esercenti la professione sanitaria e una responsabilità extracontrattuale (ex articolo 2043 c.c.) in capo all’esercente la professione sanitaria (salvo che non abbia concluso un’obbligazione contrattuale con il paziente) che svolge la propria attività nell’ambito di una struttura sanitaria (pubblica e/o privata e/o in regime di convenzione con il servizio sanitario nazionale). L’introduzione di questa previsione normativa incide su due aspetti rilevanti nell’esercizio dell’azione di risarcimento dei danni, ovverosia l’onere della prova e il termine di prescrizione. Con riferimento alla responsabilità contrattuale, chi agisce in giudizio è tenuto a provare unicamente il contratto e/o il contatto con il medico ed allegare l’inadempimento di quest’ultimo e il diritto al risarcimento del danno si prescrive nel termine ordinario decennale. Con riguardo alla responsabilità extracontrattuale, chi agisce … Continua a leggere...
La colpa e la colpa grave in diritto civile e l’assicurazione della responsabilità civile

La colpa e la colpa grave in diritto civile e l’assicurazione della responsabilità civile

di Redazione, In diritto civile, la colpa è caratterizzata da una sorta d’imprudenza, negligenza o imperizia nel compiere un azione o nell’omissione di compierla per un fatto dovuto, da parte del danneggiante. La lesione, quindi, di un interesse giuridicamente tutelabile comporta, di regola, una responsabilità se cagionata per colpa. E’ necessario usare, almeno, la normale diligenza (art.1176 c.c.) per non causare un danno adottando, anche, accorgimenti o misure necessarie per evitare che si verifichi un evento dannoso da cui potrebbero derivare responsabilità. Per alcune tipologie di attività, la responsabilità può derivare da atti commessi solo con dolo o con colpa grave e cioè con una negligenza più rilevante.