Legge 8 marzo 2017 n. 24 Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie.

Legge 8 marzo 2017 n. 24 Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge:   Art. 1 Sicurezza delle cure in sanita’ 1. La sicurezza delle cure e’ parte costitutiva del diritto alla salute ed e’ perseguita nell’interesse dell’individuo e della collettivita’. 2. La sicurezza delle cure si realizza anche mediante l’insieme di tutte le attivita’ finalizzate alla prevenzione e alla gestione del rischio connesso all’erogazione di prestazioni sanitarie e l’utilizzo appropriato delle risorse strutturali, tecnologiche e organizzative. 3. Alle attivita’ di prevenzione del rischio messe in atto dalle strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche e private, e’ tenuto a concorrere tutto il personale, compresi i liberi professionisti che vi operano in regime di convenzione con il Servizio sanitario nazionale.   Art. 2 Attribuzione della funzione di garante per il diritto alla salute al Difensore civico regionale o provinciale e istituzione dei Centri regionali per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente. 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono affidare all’ufficio del Difensore civico la funzione di garante per il diritto alla salute e disciplinarne la struttura organizzativa e il supporto tecnico. 2. Il Difensore civico, … Continua a leggere...
Quando il paziente danneggiato concorre nella responsabilità medica?

Quando il paziente danneggiato concorre nella responsabilità medica?

Nel momento in cui un paziente si rivolge a un medico per sottoporsi a una cura farmacologica, a un trattamento chirurgico estetico o risolutivo di una qualche patologia, contrae con lo stesso un’obbligazione da cui derivano diritti e obblighi reciproci. Da una parte c’è il medico, che deve saper ascoltare, raccogliere tutte le informazioni necessarie a una corretta diagnosi e cura e dall’altra il paziente, che nell’ambito di un rapporto di natura fiduciaria, deve seguire le indicazioni del professionista, sottoporsi alle analisi e agli esami diagnostici prescritti e assumere, nel rispetto della prescrizione medica, i farmaci nei dosaggi ordinati. Quando, nell’ambito di questo rapporto, il paziente, contravvenendo alle indicazioni del proprio medico, non si attenga alle sue prescrizioni e, a causa di questa sua condotta, vada incontro a un peggioramento delle proprie condizioni di salute o rischi di perdere la vita, per la legge e la giurisprudenza egli sarà ritenuto responsabile, a seconda dei casi, in via esclusiva o concorrente del danno riportato. Il tutto ai sensi dell’art.1227 c.c. ai sensi del quale: “Se il fatto colposo del creditore ha concorso a cagionare il danno, il risarcimento è diminuito secondo la gravità della colpa e l’entità delle conseguenze che ne … Continua a leggere...