Quali sono le responsabilità del vettore terrestre nel trasporto di merci?

Quali sono le responsabilità del vettore terrestre nel trasporto di merci?

IL CONTRATTO DI TRASPORTO CONTO TERZI Il contratto di trasporto è regolato dagli artt. 1678 e ss. del codice civile, norma generale sul trasporto, salvo deroghe derivanti da discipline speciali. Ai sensi dell’art. 1352 c.c., ne é consentita la libertà di forma, sempre se la legge non richiede la forma scritta a pena di nullità e rappresenta un contratto consensuale che si perfeziona nei modi previsti dall’art. 1326 c.c. ovvero, anche, per “facta concludentia“. Potrà, quindi, essere valido anche quando il mittente abbia fornito al vettore i dati relativi alle merci da trasportare e le necessarie istruzioni per poter eseguire… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Quali sono le responsabilità penali per le lesioni da animali domestici?

Quali sono le responsabilità penali per le lesioni da animali domestici?

Nel momento in cui un soggetto decide di acquistare, adottare o instaurare con un animale anche un mero rapporto di fatto assume, nei confronti di quest’ultimo una posizione di garanzia. Con ciò si intende che, se l’animale morde e provoca lesioni a terze persone, a risponderne penalmente è il proprietario o chi, in quel momento esercita sullo stesso un potere di fatto.  Come ha precisato la IV Sezione penale della Cassazione nella sentenza n. 30548/2016: “dall’istruttoria dibattimentale era emerso che il cane Jackie era stato affidato al padre del ricorrente che ne curava la custodia e la vigilanza e che… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Qual è la responsabilità disciplinare del medico lavoratore subordinato?

Qual è la responsabilità disciplinare del medico lavoratore subordinato?

La responsabilità disciplinare del medico lavoratore subordinato, a differenza di quanto avviene per il libero professionista, non si realizza nel momento in cui costui, con la propria condotta violi le disposizioni del Codice deontologico, ma quando, nella qualità di dipendente della pubblica Amministrazione, non adempia ai doveri derivanti dal rapporto di Pubblico impiego, contravvenendo alle norme che regolano il rapporto di lavoro pubblico e a quelle contenuto nel contratto collettivo nazionale di comparto. Parimenti, per il medico che opera all’interno di una struttura privata, sempre in qualità di dipendente, la sua responsabilità disciplinare deriverà dalla violazione delle norme dei contratti… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
La rapina: non è sempre un esimente della responsabilità

La rapina: non è sempre un esimente della responsabilità

di Redazione. La Corte di Cassazione Civile con Ordinanza n.8978/2020 ha ripercorso le tematiche giurisprudenziali sulle esimenti la responsabilità, in caso di rapina, per la custodia e il trasporto di cose.   In occasione della rapina di una vettura perpetrata presso un autolavaggio, la compagnia di assicurazione che aveva indennizzato il proprietario del veicolo, agiva in via surrogatoria, ex art.1916 c.c., verso il gestore dell’impianto per recuperare quanto liquidato. L’assicuratore, dopo il pronunciamento della Corte d’Appello, ricorreva in cassazione poiché il gestore era stato esonerato da responsabilità sul rilievo che si fosse trattato di “caso fortuito”,per quanto previsto dall’art. 1218… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
R.C.Prodotti: prescrizione dalla conoscenza del danno e tipologie di risarcimento

R.C.Prodotti: prescrizione dalla conoscenza del danno e tipologie di risarcimento

di Redazione. La ricorrente (azienda di costruzione) lamentava in Cassazione che il termine di prescrizione quinquennale per l’azione di risarcimento del danno, nei confronti di un fornitore di lastre difettose, dovesse decorrere dalla data in cui il danno si era reso oggettivamente manifesto e in modo riconoscibile, quindi, non dal giorno in cui si era tenuta la condotta illecita del prodotto fornito bensì dal giorno del verificarsi del danno. Nel caso in specie, la ricorrente aveva acquistato da un fornitore delle lastre in fibrocemento che avevano manifestato fessurazioni da cui erano derivate infiltrazioni di acqua con danni all’immobile e la conoscenza… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
AGEA: responsabile per ritardata comunicazione della quota di produzione ammessa a contributo

AGEA: responsabile per ritardata comunicazione della quota di produzione ammessa a contributo

di Redazione. La ricorrente in Cassazione, aveva chiesto la condanna dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA, ex AIMA), a pagarle a titolo risarcitorio il residuo premio comunitario per il conferimento di tabacco raccolto, quale premio non ottenuto per la tardiva comunicazione da parte di AIMA dei quantitativi massimi conferibili.  La Cassazione Civile n.8394/2020 sull’argomento, dava seguito alla pronuncia della stessa Corte con la sentenza n.4153/2019, affermando che l’AGEA si sarebbe resa inadempiente ad una obbligazione di fonte legale avente ad oggetto un “facere” e che il diritto al risarcimento del danno causato dall’inadempimento di quella obbligazione è soggetto al… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Fenomeni meteorologici: insufficienti misure della P.A.

Fenomeni meteorologici: insufficienti misure della P.A.

di Redazione. Con particolare riferimento ai danni cagionati da precipitazioni atmosferiche, si é esclusa l’ipotesi del “caso fortuito o della forza maggiore” invocabile dal custode, quale esimente della propria responsabilità, in presenza di fenomeni meteorologici, anche, di particolare forza e intensità, protrattisi per un tempo molto lungo e con modalità tali da uscire fuori dai canoni normali, allorquando il danno trovi origine nell’insufficienza delle misure adottate (nel nostro caso, da un Comune), volte ad evitarne l’accadimento, in particolare del sistema di deflusso delle acque meteoriche. Così si è pronunciata la Corte di Cassazione con Ordinanza n.8466/2020 in relazione ad un… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
P.A.: danno erariale e patrimoniale

P.A.: danno erariale e patrimoniale

di Redazione. La Corte di Cassazione Civile Sez. U con sentenza n.31755/ 2019 ha ripercorso il panorama giurisprudenziale di legittimità per evidenziare che il radicamento della giurisdizione contabile, anche, nei confronti di amministratori di società private coinvolte nella sfera pubblicistica, si giustifica quando sia in discussione un danno subito dall’ente pubblico e non dalla società.  Il contenuto ed i limiti della giurisdizione della Corte dei conti in tema di responsabilità trovano base normativa nella previsione dell’art.13 R.D. n.1214/1934 secondo cui la Corte giudica sulla responsabilità per i danni arrecati all’erario, da pubblici funzionari nell’esercizio delle loro funzioni. Tali limiti sono stati… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Quali sono le responsabilità del proprietario e del conducente del veicolo?

Quali sono le responsabilità del proprietario e del conducente del veicolo?

In occasione di un sinistro stradale, le responsabilità per i danni cagionati a cose, veicoli e persone sono individuate dall’art. 2054 c.c. Il primo comma di tale disposizione, in particolare, pone a carico del conducente del veicolo il risarcimento dei danni causati a persone o cose. Questi potrà sottrarsi a tale obbligo soltanto dimostrando di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Lo scontro tra due o più veicoli, invece, è al centro della disposizione contenuta nel secondo comma dell’articolo in esame. La regola principale, in tale contesto, è rappresentata dalla presunzione del concorso di colpa tra i vari… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Massime Cassazione RC medico-sanitaria

Massime Cassazione RC medico-sanitaria

Massima Cassazione Civile n.26727/2018 (danno non patrimoniale, danno biologico) “In materia di danno non patrimoniale, in caso di morte cagionata da un illecito, nel periodo di tempo interposto tra la lesione e la morte ricorre il danno biologico terminale, cioè il danno biologico “stricto sensu” (ovvero danno al bene “salute”), al quale, nell’unitarietà del “genus” del danno non patrimoniale, può aggiungersi un danno morale peculiare improntato alla fattispecie (“danno morale terminale”), ovvero il danno da percezione, concretizzabile sia nella sofferenza fisica derivante dalle lesioni, sia nella sofferenza psicologica (agonia) derivante dall’avvertita imminenza dell'”exitus”, se nel tempo che si dispiega tra… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login