Quali sono le esimenti della responsabilità della P.A. nel ruolo di custode?

Quali sono le esimenti della responsabilità della P.A. nel ruolo di custode?

Ai sensi dell’art. 2051 c.c. la Pubblica Amministrazione, nel ruolo di custode del patrimonio pubblico, è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito. Le esimenti parziali o totali per tale responsabilità sono da rinvenire nell’evento naturale o umano imprevisto e imprevedibile. La Suprema Corte di Cassazione con Ordinanza n.2482/2018 nel puntualizzare i principi in tema di responsabilità per danni da cose in custodia in relazione ai beni demaniali, alle strade e loro accessori e pertinenze, ha affermato: “In definitiva, i principi di diritto da applicare alla fattispecie possono così ricostruirsi:
Cosa significa vizi intrinseci della strada?

Cosa significa vizi intrinseci della strada?

I vizi intrinseci della strada sono difetti tipici del manto stradale. Si parla di vizi intrinseci, in contrapposizione a quelli estrinseci, quando in tema di responsabilità della pubblica amministrazione, i danni riportati dagli utenti sono causati delle insidie stradali. In particolare i vizi intrinseci sono le situazioni di pericolo che caratterizzano la struttura o le pertinenze della strada come buche, avvallamenti e spaccature, che si creano nel tempo e sono conoscibili e controllabili dall’ente gestore. Sono invece vizi estrinseci le situazioni di pericolo occasionali, che si creano per colpa degli utenti della strada o per caso fortuito (macchia d’olio, perdita di pezzi di plastica o metallo da parte dei mezzi in circolazione) ovvero quando l’alterazione del manto stradale avviene in tempi talmente rapidi e improvvisi da impedire all’ente custode di provvedere alla loro immediata riparazione, manutenzione o segnalazione.
Massime Cassazione Civile RC PA insidie stradali e custodia

Massime Cassazione Civile RC PA insidie stradali e custodia

Massima Cassazione Civile n.27724/2018 (custodia, buca, strada) “Il criterio di imputazione della responsabilità di cui all’art. 2051 c.c. ha carattere oggettivo, essendo sufficiente, per la sua configurazione, la dimostrazione da parte dell’attore del nesso di causalità tra la cosa in custodia ed il danno, mentre sul custode grava l’onere della prova liberatoria del caso fortuito, inteso come fattore che, in base ai principi della regolarità o adeguatezza causale, esclude il nesso eziologico tra cosa e danno, ed è comprensivo della condotta incauta della vittima, che assume rilievo ai fini del concorso di responsabilità ai sensi dell’art. 1227, comma 1, c.c., e deve essere graduata sulla base di un accertamento in ordine alla sua effettiva incidenza causale sull’evento dannoso, che può anche essere esclusiva. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza d’appello, che aveva escluso la responsabilità dell’ente proprietario della strada, sul presupposto che la buca presente sul manto stradale, che aveva determinato la caduta del ciclomotore dell’attrice, si presentava ben visibile in quanto di apprezzabili dimensioni, non ricoperta da materiale di sorta e collocata al centro della semicarreggiata percorsa dall’attrice, nell’ambito di un più ampio tratto stradale dissestato e sconnesso).” Massima Cassazione Civile n.20907/2018 (demanio, manutenzione, incarico a terzi) … Continua a leggere...
Albero caduto: l’Ente deve garantire la sicurezza stradale

Albero caduto: l’Ente deve garantire la sicurezza stradale

di Redazione. Il sinistro si era verificato mediante la collisione dell’autovettura con un albero di grandi dimensioni che, caduto a causa di una tempesta di vento, aveva intercluso la carreggiata di transito, rendendo inevitabile lo scontro dal quale erano derivate lesioni personali ai ricorrenti e la distruzione del veicolo. L’Ente convenuto aveva chiamato in causa la proprietaria del fondo limitrofo sul quale, secondo la sua tesi difensiva, era radicato l’albero che si era abbattuto sulla strada.