Rischi operativi: la responsabilità del venditore

Rischi operativi: la responsabilità del venditore

In occasione di un ricorso attinente un produttore di veicoli che, nel caso in specie,  non poteva considerarsi venditore diretto del bene e quindi, non soggetto all’azione di responsabilità contrattuale diretta, da parte dell’acquirente, la Cassazione Civile con sentenza n.18610/2017 ha ripercorso il quadro normativo sull’argomento. Il d.Lgs. 206/2005 e s.m. (Codice del Consumo) distingue la figura del “produttore” (definito dall’art. 115, comma 2-bis) da quella del “venditore” (art. 128 comma 1b), quest’ultimo individuato nell’ambito della disciplina del contratto di vendita. Con l’art. 128 comma 2c, poi, si disciplina la garanzia convenzionale ulteriore, individuata in un “qualsiasi impegno di un venditore o di un produttore, assunto nei confronti del consumatore senza costi supplementari, di rimborsare il prezzo pagato, sostituire, riparare, o intervenire altrimenti sul bene di consumo, qualora esso non corrisponda alle condizioni enunciate nella dichiarazione di garanzia o nella relativa pubblicità “.  L’art.131 del Codice del Consumo stabilisce, quindi, che il venditore finale, quando è responsabile nei confronti del consumatore a causa di un difetto di conformità imputabile ad un’azione o ad un’omissione del produttore, di un precedente venditore della medesima catena contrattuale distributiva o di qualsiasi altro intermediario, ha diritto di regresso, salvo patto contrario o rinuncia, nei confronti del … Continua a leggere...
Rischi operativi: l’assicurazione merci per conto altrui o di chi spetta – la vendita con spedizione

Rischi operativi: l’assicurazione merci per conto altrui o di chi spetta – la vendita con spedizione

di Redazione. Con la polizza assicurativa sulle merci trasportate si garantisce che i beni trasportati siano assicurati contro i danni o le perdite che si verifichino durante il trasporto. In tema di assicurazione per conto altrui o per conto di chi spetta, ex art. 1891 c.c., si prevede che in tali ipotesi i diritti derivanti dal contratto spettino all’assicurato, mentre il contraente, anche se in possesso della polizza, non può farli valere senza l’espresso consenso dell’assicurato stesso. Il contratto si caratterizza, quindi, per la scindibilità tra la posizione del contraente e quella dell’assicurato. ll beneficiario dell’assicurazione sarà il soggetto che al momento dell’evento assicurato é titolare dell’interesse assicurato e cioè chi, al momento dell’evento dannoso, risulti proprietario della cosa o di un diritto reale o di un diritto di garanzia o che, comunque, si trovi con la cosa assicurata in una relazione tale da subire un diretto pregiudizio patrimoniale per effetto della sua perdita. Il contraente, invece, può far valere i diritti derivanti all’assicurato, ma esige che quest’ultimo abbia espresso in proposito il proprio consenso, anche, implicitamente, ad esempio, mediante il sollecito all’assicuratore per il pagamento della indennità.  Il contratto di compravendita collegato, è disciplinato, dall’articolo 1510, secondo comma c.c. … Continua a leggere...
Rischi operativi: R.C.Prodotti – il difetto del bene e la risoluzione del contratto di vendita

Rischi operativi: R.C.Prodotti – il difetto del bene e la risoluzione del contratto di vendita

di Redazione. L’art. 1519-quater del Codice Civile c.c., confluito nell’art.130 del Codice del consumo, prevede la responsabilità del venditore nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene. Il consumatore, quindi, ha il diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione, ovvero la facoltà di chiedere una riduzione adeguata del prezzo oppure la risoluzione del contratto, ove ricorra una delle seguenti situazioni:  a) la riparazione e la sostituzione sono impossibili o eccessivamente onerose;  b) il venditore non ha provveduto alla riparazione o alla sostituzione del bene entro il termine congruo (comma 5, art.130 Codice del consumo);  c) la sostituzione o la riparazione precedentemente effettuata ha arrecato notevoli inconvenienti al consumatore.  Con il comma 10 di detto articolo, viene, inoltre, precisato che: “Un difetto di conformità di lieve entità per il quale non è stato possibile o è eccessivamente oneroso esperire i rimedi della riparazione o della sostituzione, non dà diritto alla risoluzione del contratto”.  La Corte di Cassazione Civile con sentenza n.10453/2020 confermava quanto correttamente osservato dalla Corte di merito e dal giudice di secondo grado, quando “…. la sostituzione o riparazione del bene non siano state impossibili … Continua a leggere...
Rischi operativi: il trasporto di cose e vendita con spedizione – i diritti del destinatario e del mittente

Rischi operativi: il trasporto di cose e vendita con spedizione – i diritti del destinatario e del mittente

di Redazione. Nel trasporto di cose, i diritti derivanti dal contratto passano dal destinatario al mittente, nel caso di perdita delle cose consegnate al vettore, solo quando è scaduto il termine legale o convenzionale della consegna al destinatario e quest’ultimo sia venuto a conoscenza di detta perdita a seguito della richiesta di riconsegna della merce. In assenza di tale richiesta, la legittimazione all’azione di risarcimento del danno contro il vettore, resta in capo al mittente.  “Nella vendita con spedizione, di cui all’art.1510, 2° comma del Codice Civile, il contratto di trasporto concluso tra venditore-mittente e vettore, pur essendo collegato da un nesso di strumentalità con il contratto di compravendita concluso tra venditore-mittente ed acquirente-destinatario, conserva la sua autonomia ed è, pertanto, soggetto alla disciplina dettata dagli artt.1683 ss. cod. civ., con la conseguenza che il venditore-mittente, anche dopo la rimessione delle cose al vettore, conserva la titolarità dei diritti nascenti dal contratto di trasporto, ivi compreso quello al risarcimento della danno da inadempimento, fino al momento in cui, arrivate le merci a destinazione (o scaduto il termine entro il quale esse sarebbero dovute arrivare), il destinatario non ne richieda la riconsegna al vettore, ai sensi dell’art.1689, comma primo, del codice civile.”  … Continua a leggere...
Rischi operativi: carriage and Insurance Paid to e Institute Frozen Food – Incoterms

Rischi operativi: carriage and Insurance Paid to e Institute Frozen Food – Incoterms

di Redazione. Due gli aspetti posti all’esame della Corte di cassazione Civile, con sentenza n.4716/2019: – il primo, se la natura della clausola “Carriage and Insurance Paid to” (trasporto e assicurazioni pagati fino a), al pari delle altre elaborate nella prassi degli “Incoterms”, fosse di mera “spesa” oppure di “consegna”. Dall’assunto su cui si basava la censura, avrebbe avuto l’effetto di trasferire la proprietà della merce e, soprattutto, il rischio del suo perimento, in capo all’acquirente che sarebbe stato, dunque, il solo soggetto legittimato a pretendere l’indennizzo assicurativo. La S.C. ribadiva, sull’argomento, il pressoché unanime orientamento che opta per la prima soluzione e cioè quella di “spesa”, riconducendo siffatte clausole “nell’ambito delle previsioni relative all’incidenza economica del trasporto e degli oneri connessi” cosicché, pur in presenza di esse, “il trasferimento della proprietà e il passaggio dei rischi rimane disciplinato dalle norme comuni” ; – il secondo, sulla base della tesi dei ricorrenti, per cui la garanzia assicurativa non avrebbe coperto i prodotti che dovevano essere conservati ad una certa temperatura, dai danni cagionati dalla sua variazione, salvo che “non determinati da un arresto della macchina frigorifera o, più genericamente, dall’apparato o impianto refrigerante dovuto ad un guasto degli stessi”. Secondo la sentenza … Continua a leggere...
Codice del Consumo

Codice del Consumo

DECRETO LEGISLATIVO 6 settembre 2005, n. 206 Codice del consumo, a norma dell’articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229. Art. 1 Finalità ed oggetto 1. Nel rispetto della Costituzione ed in conformità ai principi contenuti nei trattati istitutivi delle Comunità europee, nel trattato dell’Unione europea, nella normativa comunitaria con particolare riguardo all’articolo 153 del Trattato istitutivo della Comunità economica europea, nonché nei trattati internazionali, il presente codice armonizza e riordina le normative concernenti i processi di acquisto e consumo, al fine di assicurare un elevato livello di tutela dei consumatori e degli utenti. Art. 2 Diritti dei consumatori 1. Sono riconosciuti e garantiti i diritti e gli interessi individuali e collettivi dei consumatori e degli utenti, ne è promossa la tutela in sede nazionale e locale, anche in forma collettiva e associativa, sono favorite le iniziative rivolte a perseguire tali finalità, anche attraverso la disciplina dei rapporti tra le associazioni dei consumatori e degli utenti e le pubbliche amministrazioni. 2. Ai consumatori ed agli utenti sono riconosciuti come fondamentali i diritti: a) alla tutela della salute; b) alla sicurezza e alla qualità dei prodotti e dei servizi; c) ad una adeguata informazione e ad una corretta pubblicità; c-bis) … Continua a leggere...